OGGI

Voli low cost rimangono a terra con l’underbooking

, Notizie economiche, overbooking, underbooking, voli aerei, voli last minute, voli low cost No Comments »

Qualcuno vorrebbe addebitare la crisi esclusivamente all’”adeguamento del costo dei carburanti” rispetto all’impennata del petrolio. Sale il kerosene e, conseguentemente, sale quello del biglietto aereo. E, dunque, della sospirata vacanza. Troppo semplice, troppo banale. Se i jet delle compagnie low cost restano a terra con crescente frequenza - comunque più spesso dei vettori di bandiera - è perchè certe ”voci” accessorie dei viaggi a basso costo stanno tradendo le prospettive economiche dei vettori. Si stanno assottigliando i margini di guadagno. Ed allora si infittiscono le cancellazioni. Overbooking? Ma no, piuttosto underbooking. Cioè si sta passando dalla ”sovraprenotazione” alla ”sottoprenotazione”. Neologismo di una nuova filosofia di mercato, più adeguata ai tempi. Davvero magri.

Le low cost - ma non tutte per fortuna…ancora - lasciano a terra i loro aerei quando non c’è un numero sufficiente di passeggeri che con i costi del biglietto possa quanto mano pareggiare quelli dell’aereo, in termini di carburante e personale. Così può accadere, ed è accaduto, che si possa restare ”intrappolati” a Parigi, a Dublino o a Ciampino semplicemente perchè sul velivolo erano prenotate appena una quindicina di persone. Poche, anzi pochissime per partire. E può accadere, a queste persone, di dover bloccare l’ultimo taxi della notte, arrivare in città, divorare un toast stantio e trovare un albergo dove trascorrere una notte evidentemente non tranquilla. Il tutto pagando di tasca propria e a costo zero (pardon, low cost) per la compagnia che qualche ora prima aveva fatto ricorso allo strumento dell’underbooking. In altre parole, aveva deciso di non partire perchè nella peggiore delle ipotesi era meglio rimborsare il biglietto ai quindici sfigati passeggeri che bruciare litri e litri di kerosene. E poi l’equipaggio sarebbe stato pagato solo se avesse effettuato il servizio e non ci sarebbe stato nessun esborso per coprire le spese di ”soggiorno”, diciamo così, dei clienti. Cioè vitto e alloggio. Due ”voci” che non sono garantite dai ticket venduti dalle low cost. Meglio quindi, perchè più conveniente, restare a terra in tempi grami che affrontare le spese per equipaggio e carburante.

Una valutazione che non vale per le cosiddette compagnie di bandiera che già non godono di ottima salute. Perchè Alitalia, Air France, Lufthansa, tanto per citarne alcune, le spese di ”soggiorno” sono sempre costrette a pagarle, ai passeggeri che restano a terra, nel rispetto di una normativa europea che non ammette deroghe. Così come sono costrette sempre e regolarmente a pagare stipendi e diarie agli equipaggi. Perchè se qualcuno dei passeggeri dovrà restare a terra, be’ non è mica colpa dei comandanti e degli assistenti di volo. Colpa, invece, dell’overbooking. Ecco che torna la parola incubo degli aspiranti viaggiatori. Esattamente il contrario dell’underbooking. Nel primo caso si preferisce fermare un aereo che non sarebbe conveniente fa volare semivuoto, nel secondo caso si preferisce fermare il passeggero accettando tutti e completamente i ”risarcimenti” previsti dai Codici comunitari. Alitalia, qualche anno fa, ma non troppi, aveva adottato un sistema più morbido: faceva avvicinare discretamente gli sfortunati viaggiatori in sovrannumero e li invitava ad accettare un risarcimento in denaro in cambio di una spontanea rinuncia al posto. Gli esborsi c’erano anche se non sono stati questi a mandare in rosso i conti della compagnia. Perchè alla fine la spesa fuori sacco era pur sempre inferiore a quella che si sarebbe dovuta sostenere per pagare cene, pranzi, colazioni e alberghi.

Si trattava e si tratta di monitorare tempi e situazioni (ogni aviolinea ha uno staff di esperti) per far scattare l’overbooking. Ovviamente, diventano fondamentali i parametri rotte, stagioni, flussi che segnalano i livelli di progressiva capienza degli aerei. Quindi, ottimizzare l’emissione dei ticket per arrivare a riempire un velivolo con il rischio minimo di lasciare a terra i passeggeri. In genere le compagnie partono da un surplus del 10%, ma possono arrivare a percentuali molto più alte. Quasi un gioco d’azzardo. Peraltro consentito dalla normativa europea che considera legittima la facoltà di un vettore di operare in overbooking salvo poi dover garantire ogni tipo di rimborso per l’utente: da quello del biglietto al pagamento di vitto e alloggio. Non esiste alcun divieto che possa impedire ad un vettore di iscrivere più passeggeri su un volo e lasciarne magari alcuni a terra se in sovrannumero qualche minuto prima del decollo. Il passeggero che dovesse veder violati i propri diritti dovrà essere compensato dalla compagnia. In particolare, il passeggero danneggiato potrà scegliere tra il rimborso del biglietto ed un volo alternativo; potrà accettare una compensazione pecuniaria che va dai 250 ai 600 euro; potrà chiedere all’aviolinea assistenza personale, tra pernottamenti e trasporti, persino due chiamate telefoniche o due messaggi telex, fax o posta elettronica.

L’overbooking non è un fenomeno nuovo e non sembra destinato a scomparire. Neppure a crescere insieme al prezzo dei carburanti. Lo dimostrano i dati dell’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile): dal primo gennaio 2007 al 31 luglio 2007 le segnalazioni per ”negato imbarco” sono state 221; dal primo gennaio al 31 luglio di quest’anno le segnalazioni sono state 164. Cifre che starebbero a dimostrare una certa flessione del fenomeno anche se qualche aereo continua a ”perdere” passeggeri ancor prima di staccare le ruote dalla pista. Ma attenzione all’underbooking: non lascia a terra i passeggeri, lascia a terra gli aerei. E’ più conveniente. Almeno per le low cost.


© Ultime Notizie - Agenzia di pubblicità
http://www.ultimenotizie.tv/notizie-economiche/voli-low-cost-rimangono-a-terra-con-lunderbooking.html
OGGI

Fusione British Airways Iberia, nasce il colosso dei cieli

, British Airways, Iberia, Notizie economiche, Willie Walsh, compagnia aerea, offerte voli, voli aerei, voli last minute No Comments »

E’ la nascita di uno dei più grandi colossi dell’aviazione civile internazionale. L’annuncio del matrimonio tra il vettore inglese e la spagnola Iberia è stato dato ieri da Willie Walsh, ceo di British Airways con alcuni dati significative. «Sarà- ha sottolineato il top manager britannico -la terza compagnia aerea al mondo per giro d’affari, oltre 16,5 miliardi di euro», con la quinta flotta al mondo, circa 450 apparecchi. La notizia della fusione carta contro carta è arrivato a metà giornata dopo una sospensione del titolo di Iberia alla Borsa di Madrid, ed è stato perfezionato in conferenza stampa. Sempre nel pomeriggio di ieri dai mercati internazionali dell’oro nero è arrivato l’annuncio di un reffreddamento dei prezzi.

A seguito infatti dell’inatteso rialzo delle fiduzia dei consumatori negli Usa, il petrolio al Nymex ha toccato il livello minimo dello scorso 15 maggio a 121,10 dollari. Dell’ operazione tra le due aerolinee si conoscono solo le linee guida: le compagnie resteranno due, ciascuna col suo brand, e saranno controllate da una holding, che comprerà sia British Airways che Iberia attraverso scambio di azioni.

La holding avrà un management espresso da entrambe le società e sarà quotata sia a Londra che a Madrid, ma in essa i britannici avranno una partecipazione maggioritaria: British Airways attualmente ha una capitalizzazione di mercato di 3,4 miliardi di euro contro gli 1,5 miliardi di Iberia. Non è chiaro dove la nuova compagnia anglo-iberica farà base, nè è stato determinato il concambio tra le azioni, e anche per conoscere il destino dei 42.000 dipendenti di British Airways e dei 24.600 lavoratori di Iberia «è troppo presto», ha detto il ceo Walsh, chiarendo: «Ci vorranno mesi per accordarsi sui termini e definire un piano di integrazione».

Proprio su questa base S&P ha lasciato invariato il rating di Ba. Il mercato ha accolto la notizia con entusiasmo: a Madrid il titolo Iberia ha guadagnato il 20,7%, mentre a Londra British Airways ha segnato un rialzo del 6%.. Gli spagnoli avevano detto di voler giocare «un ruolo attivo» nello scacchiere delle concentrazioni nei cieli europei, che dal 2004 a oggi ha visto nascere Air France-Klm (numero uno al mondo con fatturato di 24,11 miliardi di euro) e Swissair essere incorporata in Lufthansa oggi numero due con 22,4 miliardi di euro. La Ryanair, prima compagnia low cost europea con 60 milioni di paseggeri ha esteso la sua rete in Italia con l’aperura del primo volo da Ancona per Dusseldorf a partire dal 27 ottobre.prossimo al costo di 17 euro.


© Ultime Notizie - Agenzia di pubblicità
http://www.ultimenotizie.tv/notizie-economiche/fusione-british-airways-iberia-nasce-il-colosso-dei-cieli.html
OGGI

Offerte last minute con promozione abbronzati o rimborsati

, Notizie economiche, last minute Mar Rosso, last minute agosto, last minute hotel, offerte Creta, offerte Mar Rosso, offerte Tunisia, offerte last minute, vacanze Mar Rosso, vacanze estive, vacanze last minute, vacanze mare, viaggi Mar Rosso, viaggi Tunisia, viaggi last minute, viaggio Turchia, voli Creta, voli Turchia, voli last minute No Comments »

Lastminute.com, sito per la prenotazione dei viaggi dell’ultimo minuto, lancia la nuova promozione ”Abbronzati o rimborsati” per scongiurare il rischio dell’incognita forse più temuta durante le vacanze: il maltempo. La promozione sarà valida per partenze effettuate entro il 15 agosto 2008. Nella newsletter del 24 luglio verranno proposti dei pacchetti vacanza per Creta, Tunisia, Mar Rosso, Turchia, Egitto, Capo Verde e gli utenti che acquisteranno uno di questi pacchetti ma che avranno la sfortuna di trovare più giorni di pioggia che di sole, verranno interamente rimborsati dal sito lastminute.com. Farà fede il sito meteo Eurometeo.com che attesterà l’effettivo ammontare dei giorni di pioggia in relazione a quelli di sole.


© Ultime Notizie - Agenzia di pubblicità
http://www.ultimenotizie.tv/notizie-economiche/offerte-last-minute-con-promozione-abbronzati-o-rimborsati.html