Sequestrati 700 milioni a Grigoli per associazione mafiosa
, Bernardo Provenzano, Giuseppe Di Mattero, Giuseppe Grigoli, Giuseppe Linares, Mattia Messina Denaro, Maurizio Di Gati, Notizie cronaca, Trapani, mafia cosa nostra, supermercati despar No Comments »Maxi sequestro da 700 milioni di euro a Giuseppe Grigoli, l’imprenditore siciliano considerato il cassiere del boss latitante Mattia Messina Denaro. Il tribunale di Trapani ha emesso un’ordinanza per porre sotto sequestro 12 società, 220 fabbricati tra palazzine e ville e 133 appezzamenti di terreno per 60 ettari. Grigoli, 60 anni, è stato arrestato il 20 dicembre del 2007 con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e nel gennaio scorso gli erano già stati sequestrati beni per un valore di 300 milioni di euro. L’imprenditore è uno degli uomini più ricchi della Sicilia ed è noto per essere il re dei supermercati a marchio Despar.
Secondo gli investigatori, avrebbe usato i ricavi della grande distribuzione per rimpinguare le casse delle cosche e nei suoi tanti negozi avrebbe impiegato uomini vicini ai clan. Il suo nome compare per la prima volta in una inchiesta dopo il ritrovamento, nell’ultimo covo di Bernardo Provenzano, di alcuni pizzini firmati da Matteo Messina Denaro. Nei biglietti, il boss trapanese ha scritto al padrino corleonese che dietro Grigoli in realtà c’era lui. Inoltre, contro l’imprenditore ci sono anche le dichiarazioni del pentito agrigentino Maurizio Di Gati. Per la Dia, la vicenda di Grigoli «conferma l’ipotesi di una infiltrazione mafiosa a carettere strategico nel settore della grande distribuzione alimentare della Sicilia».
«Matteo Messina Denaro è l’uomo che rappresenta l’anello di congiunzione tra la vecchia e la nuova mafia», così il capo della squadra mobile di Trapani, Giuseppe Linares, ha descritto l’uomo salito ai vertici di Cosa Nostra. Messina Denaro è considerato uno dei criminali più pericolosi a livello internazionale. Si ritiene sia stato l’autore materiale di decine di omicidi e il mandante di almeno un altro centinaio. Il suo nome è legato agli attentati del 1993 a Milano, Firenze e Roma e al sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del collaboratore di giustizia Santino, poi ucciso e sciolto nell’acido. L’inverno scorso, alle spalle della cattedrale di Palermo, su un muro che delimita piazza Settangeli dalla chiesa, è comparso un murales in stile Andy Warhol con il suo volto.
© Ultime Notizie - Agenzia di pubblicità
http://www.ultimenotizie.tv/notizie-di-cronaca/sequestrati-700-milioni-a-grigoli-per-associazione-mafiosa.html