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Benzina: Scajola, mercoledì intervento per calo prezzi

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“Nel provvedimento metterò qualcosa per aiutare la riduzione del costo del carburante”. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola, riferendosi al pacchetto energia che sarà all'esame del Consiglio dei ministri mercoledì prossimo. Scajola ha poi sottolineato che “la nostra azione è fatta comunque in un contesto internazionale. Il caro petrolio è la fonte principale dell'aumento dei prezzi. È preoccupante la visione che abbiamo”. Per il ministro “l'aumento del costo del barile dipende dalla domanda crescente dei Paesi emergenti e, sicuramente, anche da fattori speculativi. Nel provvedimento - ha aggiunto - metteremo qualcosa per aiutare la diminuzione del costo del carburante”.
“Per evitare che sugli aumenti del prezzo del barile si possa inserire una speculazione – ha poi aggiunto Scajola- metteremo nel provvedimento un rafforzamento del potere del Garante sui prezzi, perché nessuno pensi di fare il furbo e aumentare i prezzi più del dovuto”.

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Tariffe: a luglio gas vero il +4,6 per cento, +2,2 per cento per la luce

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Il caro-petrolio continua a spingere in sù le bollette della luce e del gas: dal primo luglio le tariffe sono infatti a rischio di una nuova impennata, con aumenti del 4,6 per cento per il gas e del 2,2 per cento per la luce. Se la stima, messa a punto da Nomisma Energia per il prossimo trimestre luglio-settembre, trovasse conferma dall'Autorità per l'Energia, per le famiglie sarebbe in arrivo una nuova stangata da quasi 57 euro su base annua: le bollette della luce salirebbero infatti di 10,2 euro l'anno mentre quelle del gas subirebbero un rincaro di 46,5 euro. L'ultima parola sull'andamento delle bollette elettriche per il prossimo trimestre luglio-settembre 2008 spetta infatti all'Authority per l'energia che, entro fine mese, dovrà rendere noto l'aggiornamento. Nei prossimi tre mesi - spiega Davide Tabarelli, esperto tariffario di Nomisma Energia - le tariffe elettriche sono però attese registrare un incremento del 2,2 per cento. Un aumento che per una famiglia tipo, con 225 chilowattora consumati in un mese ed una potenza impegnata di 3 chilowatt, si tradurrebbe - sottolinea Nomisma Energia - in una maggiore spesa annua di 10,2 euro su base annua. Sul fronte del gas, invece, l'atteso incremento è ancora più consistente e si aggira sul 4,6 per cento. Vale a dire un aumento del costo del metro cubo che, per la stessa famiglia tipo (con consumi pari a 1.400 metri cubi di metano l'anno) comporterebbe un aggravio, sempre su base annua, di 46,5 euro. La spesa complessiva degli italiani per le bollette della luce e del gas potrebbe lievitare così di quasi 56 euro su base annua rispetto ai livelli attuali. E il rincaro si andrebbe ad aggiungere a quelli già scattati - sempre in seguito al caro-petrolio - nei trimestri precedenti che hanno visto, dal 1 ottobre 2007 a fine anno, le tariffe salire dell'1,6 per cento per la luce e del 2,3 per cento per il gas con un impatto sulla spesa annua della famiglia tipo di 30 euro. E che dal primo gennaio sono salite ancora, +3,8 per cento l'elettricità e +3,4 per cento il metano, comportando un ulteriore aggravio di 48 euro sui bilanci degli italiani mentre dal primo aprile scorso hanno registrato un ulteriore rincaro, pari ad altri 56 euro l'anno. Per quanto riguarda l'elettricità - spiega Tabarelli - le stime si basano sull'andamento dei prezzi di Borsa e dei costi per l'acquisto del gas, principale fonte per la produzione elettrica, mentre per il metano le previsioni sono elaborate in base agli “automatismi tariffari legati a greggio e prodotti petroliferi”. “Le stime riguardano quasi tutto l'intero periodo di riferimento per il prossimo aggiornamento dell'Authority”, spiega ancora Tabarelli sottolineando che gli attesi rincari risentono fortemente dell'andamento delle quotazioni dell'oro nero. E sono anche limitati, rispetto a quanto sarebbe potuto succedere, dalla forza dell'euro. “Se non ci fosse stata la debolezza del dollaro, valuta di riferimento dell'interscambio petrolifero, avremmo avuto degli aumenti ben superiori a quelli stimati per il prossimo trimestre”. Peraltro va ricordato - prosegue - che è “proprio il basso valore del dollaro che contribuisce a spingere a nuovi record il barile di greggio”. E anche per il resto dell'anno sul fronte del caro-tariffe le previsioni non sono rosee: “purtroppo - aggiunge Tabarelli - su tutto il 2008 si faranno sentire i record del greggio”. Gli aggiornamenti trimestrali si basano infatti - spiega infine l'esperto - sulle medie dell'andamento delle materie prime dei 6 mesi precedenti per l'elettricità e sui nove mesi antecedenti per quanto riguarda, invece, le tariffe del gas.

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Ue-15: nuovo record dell’inflazione a maggio

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Nuovo record per l'inflazione di Eurolandia, che nel mese di maggio è schizzata al 3,7 per cento. Più di quanto previsto nelle stime preliminari di Eurostat, che alla fine del mese scorso indicava un 3,6 per cento. Ad aprile l'indice dei prezzi al consumo era sceso al 3,3 per cento. Considerando tutti e 27 i Paesi dell'Unione europea, a maggio l'inflazione è balzata al 3,9 per cento, dal 3,6 per cento registrato in aprile. L'inflazione della zona euro, dunque, raggiunge in maggio un nuovo massimo storico al 3,7 per cento. Dopo aver sforato il 3 per cento alla fine del 2007, l'indice dei prezzi al consumo quest'anno è rimasto sempre al di sopra di questa soglia: 3,2 per cento a gennaio, 3,3 per cento a febbraio, 3,6 per cento a marzo, 3,3 per cento ad aprile. Lo scorso anno a maggio l'indice dei prezzi al consumo era all'1,9 per cento. Secondo i dati di Eurostat, le principali cause di un'inflazione ai massimi storici in Eurolandia sono stati il caro-petrolio e i prezzi dei generi alimentari alle stelle. I livelli raggiunti dal barile di greggio si ripercuotono inevitabilmente sull'indice delle voci energetiche, cresciuto del 13,7 per cento nell'ultimo anno, sopratutto per quel che riguarda la benzina, gli altri carburanti per i trasporti, il gas e il combustibile per il riscaldamento. I prezzi dei prodotti alimentari, sempre su base annua, sono cresciuti secondo l'istituto di statistica europeo del 6,4 per cento, con gli aumenti più forti che hanno riguardato pane, cereali, latte, formaggio e uova. Su base mensile, invece, pesa anche l'incremento del costo dei pacchetti vacanze in vista della stagione estiva.

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Latte: Zaia, paghiamolo di più e salviamo aziende

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Fare pagare il latte un po’ di più riservando l'aumento del prezzo all'allevatore senza spalmarlo sui passaggi intermedi. È l'idea avanzata a Verona dal ministro delle politiche agricole, Luca Zaia, che sollecita un “patto con il consumatore” capace di garantire qualità di prodotto e nuova vita per le aziende agricole. “In Italia - spiega Zaia - consumiamo 60 litri di latte all'anno pro capite. Poniamo di poter dare agli allevatori tre euro in più per quei 60 litri. Sono 25 centesimi al mese: sarebbe un'occasione. I soldi verrebbero versati direttamente dall'industria all'azienda agricola, quasi come un sostituto d'imposta”. Lo stesso ministro precisa che questa per ora “è solo un'idea. Non so – ha poi aggiunto - se e come si possa fare, ma è un'ipotesi che potrebbe mettere in pace molti animi”.

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Lirosi convoca le imprese del settore burro

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Il Garante per la sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi, ha convocato per martedì prossimo, 17 giugno, i rappresentanti delle categorie dell'industria lattiero-casearia e della distribuzione commerciale per discutere gli andamenti del prezzo del burro. L’incontro avverrà presso il Ministero dello Sviluppo economico. E’ quanto si legge in una nota diffusa dal Garante che precisa le ragioni dell’intervento: “negli ultimi mesi è stato notato un andamento asimmetrico tra la dinamica dei prezzi alla produzione ed i corrispondenti andamenti dei prezzi al consumo, con specifici picchi di prezzo localizzati prevalentemente al Sud, su cui si è reputato necessario un approfondimento con le categorie imprenditoriali interessate”. Per ulteriori informazioni, è disponibile il sito www.osservaprezzi.it, contenente un’apposita sezione dedicata al Garante e il dossier sugli andamenti dei prezzi alla produzione e al consumo e una rappresentazione dei livelli dei prezzi minimi, medi e massimi, rilevati dall'Istat in nove capoluoghi di Provincia. “Sull'entità degli aumenti dei prezzi al consumo del burro – fa presente il Garante- erano pervenute segnalazioni da associazioni dei consumatori e da singoli cittadini”.

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Istat: inflazione a maggio al 5,4 per cento per spesa quotidiana

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Sale a maggio il tasso di inflazione che registra un +3,7 per cento rispetto al maggio dello scorso anno e dello 0,6 per cento rispetto ad aprile. Si tratta della variazione tendenziale più elevata dall'agosto 1996 quando raggiunse il 3,6 per cento. Ma per la spesa quotidiana la corsa dei prezzi è stata ben più alta del tasso generale: più 5,4 per cento, dal 5,1 per cento di aprile calcola l’istituto di statistica. L'Istat ha peraltro fornito il dato sul tasso di crescita dell'inflazione relativa ai beni ad “alta frequenza d'acquisto”, che vanno dagli alimentari alle bevande, dall'affitto alle spese al ristorante, dai carburanti ai trasporti, dai giornali ai tabacchi.
Alimentari. C’è stata un’ulteriore accelerazione a maggio per la pasta, aumentata ben del 20,7 per cento in un anno (dal +18,7 per cento di aprile) e dell'1,8 per cento rispetto al mese precedente. I prezzi di pane e cereali sono cresciuti complessivamente dell'11,3 per cento su base annua (dal +10,6 per cento di aprile) e dello 0,7 per cento su base mensile: in particolare, il prezzo del pane è aumentato del 13,3 per cento in un anno. Nel complesso, i prezzi degli alimentari, comprese le bevande alcoliche, hanno evidenziato un aumento sul piano tendenziale del 5,7 per cento (dal 5,5 per cento di aprile) e dello 0,5 per cento su base mensile. Le dinamica dei prezzi del settore alimentare - precisa l'Istat - risente delle tensioni al rialzo che hanno interessato sia i prezzi dei beni lavorati (cresciuti del 6,3 per cento tendenziale, in marcata accelerazione rispetto al mese precedente), sia quelli dei prodotti freschi (+5 per cento, in leggero aumento rispetto ad aprile), cresciuti entrambi dello 0,5 per cento rispetto ad aprile.
Prodotti energetici. Aumenti a due cifre per i prezzi del comparto energetico, trainati dai rialzi dei carburanti, in particolare del gasolio che è cresciuto del 26,3 per cento. Secondo i dati forniti dall'Istat, i prezzi del comparto energia sono saliti a maggio del 13,1 per cento rispetto all'anno scorso, in aumento dal +10,5 per cento di aprile, e hanno fatto segnare anche una “nuova e molto marcata crescita” su base mensile, pari al +3,3 per cento. In forte aumento i carburanti, con il prezzo del gasolio aumentato del 26,3 per cento in un anno (contro il +19,3 per cento di aprile) e del 6,8 per cento su base mensile e quello della benzina verde salito dell'11,1 per cento su base annua (dal +8,8 per cento di aprile) e del 5,4 per cento su base mensile. Sul piano tendenziale, il ritmo di crescita dei prezzi nel comparto non regolamentato continua a essere significativamente più elevato (+15,6 per cento in un anno) rispetto al settore regolamentato (9,1 per cento in un anno). Tra i prodotti regolamentati, il prezzo del gas aumenta dell'8,9 per cento su base annua (dal +7,7 per cento di aprile) e dello 0,4 per cento rispetto al mese precedente. Le tariffe elettriche, stabili sul piano congiunturale, sono aumentate invece del 9,2 per cento negli ultimi dodici mesi. Nel segmento dei beni non alimentari e non energetici, si evidenzia la crescita della tariffa per l'acqua potabile, che aumenta del 6,7 per cento in un anno (+0,3 per cento su mese).
Farmaci e tlc. In controtendenza i prezzi del comparto dei medicinali (-6,3 per cento in un anno e -0,5 per cento su base mensile) e degli apparecchi telefonici (-17,9 per cento su base annua e -3,5 per cento su mese). Per gli apparecchi per il trattamento dell'informazione i prezzi scendono del 9,9 per cento in un anno e dell'1,1 per cento rispetto ad aprile.
Abbigliamento e calzature. Ampiamente al di sotto del tasso medio d'inflazione si mantiene il tasso tendenziale dei prodotti di abbigliamento e calzature (+1,8 per cento).
Servizi. Si segnalano aumenti significativi per i trasporti aerei (+14,2 per cento tendenziale e +5,8 per cento da aprile), per i trasporti marittimi (+8 per cento tendenziale e +0,9 per cento congiunturale), per ristoranti, bar e simili (+3,6 per cento annuo e +0,3 per cento mensile). Infine, si mantiene elevato il tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei servizi di manutenzione e riparazione dei mezzi di trasporto (+4,7 per cento).

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Consumatori: in arrivo stangata. Ecco come proteggersi dai rincari

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Gli aumenti record dei prezzi evidenziati dall'Istat sono la dimostrazione di come l'Italia si trovi oramai in una “situazione di vera e propria emergenza nazionale”, che avrà “ripercussioni pesantissime” sulle tasche dei consumatori, con una maxi-stangata a fine anno di circa 1.500 euro a famiglia. Lo sottolinea il Codacons, che chiede al Governo di intervenire e suggerisce una ricetta contro il caro-prezzi. “Chiediamo al nuovo esecutivo di mettere subito in campo una serie di provvedimenti atti a contenere i prezzi e le tariffe e salvaguardare i bilanci delle famiglie - afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, in una nota - Si tratta di semplici misure che possono essere adottate in tempi stretti e che porterebbero vantaggi immediati ai consumatori di tutta Italia”. La ricetta contro il caro-prezzi proposta dal Codacons, prevede, oltre al rafforzamento del Garante per la sorveglianza dei prezzi e alla creazione di un Dipartimento ad hoc dedicato ai consumatori, che possa decidere sanzioni contro le speculazioni e che studi misure concrete contro il caro-vita, la liberalizzazione dei saldi tutto l'anno, il triplo prezzo sull'ortofrutta (origine, ingrosso e dettaglio), la definizione del “prezzo anomalo” (l'aumento che viene considerato fuorilegge e, come tale, perseguibile), la creazione in ogni comune di mercati settimanali di vendita diretta produttore-consumatore. Sul fronte dei carburanti, il Codacons propone, invece, l'apertura immediata della vendita presso la grande distribuzione, l'installazione di ‘benzacartelloni’ in tutti i quartieri delle città, il taglio delle accise sui carburanti per almeno 8 centesimi al litro.
“I continui rialzi dell’inflazione hanno spinto un automobilista su dieci a non utilizzare più l’auto” così Carlo Pileri, presidente dell’Adoc. E sarebbero “circa 2 milioni di persone” ad aver scelto questa via, “mentre 6 milioni, circa uno su cinque, la utilizzano solo una volta alla settimana. In totale, 8 milioni di automobilisti che hanno modificato radicalmente le loro abitudini”. Per la prossima parte dell’anno, l’Adoc prevede che “circa la metà degli automobilisti italiani userà la macchina sporadicamente. E’ un dato da tenere in conto per modificare il regime assicurativo, favorendo la stipula di polizze sul reale utilizzo del mezzo. In questo modo si dimezzerebbero i costi dell’Rc Auto”.
La riduzione dell’utilizzo dell’automobile è confermato, secondo l’Adoc, dai cali del consumo di benzina e gasolio “del 28 per cento rispetto ad un anno fa”. In un solo anno, continua Pileri “il costo del gasolio è aumentato del 38 per cento, quello della benzina del 26,2 per cento”. In aumento anche le polizze per RcAuto, fa presente Pileri, per una media “del 7 per cento”. Insomma, la “crisi economica delle famiglie si sta così acutizzando che sta prendendo piede un nuovo fenomeno: sempre più anziani pensionati, solo a Roma se ne stimano oltre 2mila, rovistano tra i banchi dei mercati dopo la loro chiusura, in cerca di frutta e verdura. Una fotografia di un grave disagio sociale”.
Adusbef e Federconsumatori definiscono il dato sul tasso di inflazione a maggio comunicato dall'Istat “estremamente preoccupante”, ma “ancora sottostimato”. Le associazioni stimano in 2.070 euro l'ammontare complessivo dei rincari per il 2008, facendo attestare così il tasso di inflazione al 7 per cento. Secondo i calcoli delle due associazioni dei consumatori, infatti, solo per il settore energetico, le previsioni di aumento per il 2008 sono pari a 709 euro per costi diretti (luce, gas, riscaldamento e carburanti) e 546 euro per costi indiretti, per un totale di 1255 euro; per il settore alimentare le previsioni si attestano a 520 euro. Alla luce di questi “dati allarmanti”, secondo Adusbef e Federconsumatori, è necessario che “il Governo avvii presto delle manovre che, anche attraverso strumenti fiscali, restituiscano alle famiglie a reddito fisso un potere di acquisto adeguato, con un incremento di almeno 1200 euro annui”. Inoltre, aggiungono, è “indispensabile proseguire sulla strada delle liberalizzazioni e dei processi di modernizzazione del nostro Paese”.

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Inflazione: Scajola, liberalizzazioni per frenare gli aumenti

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Liberalizzare e semplificare per combattere la costante corsa al rialzo dell'inflazione. È questa la ricetta del ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola. Scajola fa presente che “per contrastare l'aumento dell'inflazione” il Governo è impegnato ad attivare da subito gli “strumenti a disposizione”. Il ministro ricorda come gli aumenti siano determinati “prevalentemente dall'andamento internazionale dei prezzi di alcune materie prime, soprattutto il petrolio”. Per questo motivo, spiega in una nota, “spingeremo sulle liberalizzazioni, sulle semplificazioni amministrative e sulla sorveglianza dei prezzi già dalla prossima settimana portando in Consiglio dei Ministri il ‘pacchetto sviluppo’ a cui stiamo lavorando con i ministeri dell'Economia, delle Infrastrutture, del Welfare, della Funzione pubblica e della Semplificazione”. Tra i provvedimenti in preparazione, misure di liberalizzazione della rete distributiva dei carburanti, liberalizzazioni nel settore dei servizi pubblici locali, aumento dei poteri per il Garante per la sorveglianza dei prezzi, semplificazioni amministrative e riduzioni degli oneri burocratici sulle imprese.

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Benzina: petrolieri, calano i consumi di carburante a maggio

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Forse per effetto del caro-petrolio, fatto sta che a maggio i consumi petroliferi in Italia sono scesi del 3,8 per cento, rispetto a maggio 2007. In particolare per la benzina, il calo complessivo è stato del 9,1 per cento, mentre per il gasolio si è registrata una contrazione del 3,5 per cento. Lo comunica l'Unione petrolifera in una nota. La domanda totale di carburanti (benzina e gasolio) è risultata pari a circa 3,2 milioni di tonnellate, evidenziando un decremento pari al 5,2 per cento su base annua. Sempre a maggio, le immatricolazioni di autovetture nuove sono scese del 17,6 per cento, con quelle diesel che hanno rappresentato il 51,3 per cento del totale. Nei primi cinque mesi dell'anno i consumi sono stati invece pari a 34 milioni di tonnellate, con una diminuzione dello 0,5 per cento rispetto allo stesso periodo 2007. Sul periodo la benzina ha mostrato una flessione del 7,4 per cento mentre il gasolio un aumento dell'1,8 per cento. La somma dei soli carburanti (benzina e gasolio), nei primi cinque mesi dell'anno mostra una flessione dell'1 per cento. Le nuove immatricolazioni di autovetture sono risultate in diminuzione del 10 per cento (diesel pari al 52,7 per cento del totale).

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Pesca: Azzollini incontra Zaia, presto i primi aiuti per caro-gasolio

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“Il governo è a un punto molto avanzato per la soluzione della grave crisi che nelle ultime settimane sta colpendo le marinerie italiane”. Lo afferma il presidente della commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzollini, all'uscita dall'incontro con il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, sul problema del caro-gasolio che ha messo in ginocchio l'intero comparto nazionale della pesca. “Proseguono con celerità ed efficacia - assicura Azzollini - gli sforzi del governo nell'individuazione delle coperture finanziarie per i primi aiuti a favore dei pescatori”. “Il governo ha un quadro preciso dei provvedimenti urgenti e immediati da attuare a sostegno degli imprenditori e dei lavoratori” dice il presidente della commissione Bilancio, che ricorda come “il ministro si è fatto promotore di un importante vertice europeo che si terrà con tutti i ministri del settore a Venezia, martedì prossimo 17 giugno”. “In quell'occasione - annuncia Azzollini - saranno messi a punto una linea strategica comune e un pacchetto di provvedimenti risolutivi per fronteggiare la crisi”.