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Autore: comunicato stampa
Oggetto: Venezia e l'Islam 828-1797, Palazzo Ducale, Venezia
Inviato: Mer Ago 22, 2007 8:28 pm (GMT 11)
Dopo Parigi e New York, approda a Venezia la grande mostra dedicata al rapporto tra la Serenissima e il mondo islamico.
Palazzo Ducale, il luogo - simbolo della città e della sua millenaria civiltà - ne è la sede ideale. Nata dalla collaborazione scientifica tra gli studiosi dellInstitut du Monde Arabe, Parigi, del Metropolitan Museum of Art, New York e dei Musei Civici Veneziani, è curata da Stefano Carboni, organizzata e promossa dal Comune di Venezia e dalla Fondazione di Venezia, con la partecipazione di Venezia Musei. Catalogo Marsilio.
Lesposizione illustra larticolato e intenso rapporto tra Venezia e il vasto mondo musulmano, attraverso centinaia di oggetti di unarte raffinata e splendida dai dipinti ai vetri, dalle ceramiche ai metalli, dai tessili ai materiali a stampa - provenienti da collezioni veneziane prestigiose e da altre grandi istituzioni museali europee e americane, che testimoniano reciproco influsso nella definizione ed evoluzione dei linguaggi artistici, intensità e continuità negli scambi, trasmissione dei saperi e delle tecniche, talento di artisti e artigiani, ma anche di commercianti e imprenditori, e, naturalmente, squisita abilità diplomatica.
La mostra è integrata da un interessante itinerario in città sulle traccedi questo ampio intreccio storico e artistico e da una serie di eventi collaterali di approfondimento.
Venezia e gli Arabi, Venezia e i Turchi, Venezia e i Persiani: Venezia e lIslam.
Storia di guerra, certo. Storia di pace e di attenzione allaltro, anche. Storia di intensa fascinazione. Storia di tutte le arti. Storia di scambi talmente profondi che talvolta gli studiosi di oggi esitano ad attribuire certe opere ad artisti islamici o veneziani: ambiguità interessanti e salutari, capaci di aprire prospettive e spunti di enorme interesse sugli uomini di quei secoli, il loro spirito, la loro capacità di fare, il loro genio.
Sola potenza europea ad avere plenipotenziari in permanenza nelle città del Vicino Oriente, Venezia assurse al ruolo di grande impero marittimo sostanzialmente in virtù di questa capacità di relazione, sviluppando nei confronti del mondo islamico un approccio sempre razionale: seppe comprenderne e apprezzarne la filosofia e la scienza e tessere legami privilegiati con le grandi dinastie musulmane dagli Ayyubidi ai Mamelucchi e agli Ottomani-, pur nelle peripezie della storia.
Lintento della mostra è far emergere e valorizzare questa importante capacità di integrazione attraverso un percorso espositivo articolato in sezioni cronologico-tematiche che indagano tutti gli ambiti della produzione artistica: pittura, scultura, miniatura, cartografia, lavorazione dei metalli, vetri, gioielli, tessuti, tappeti e molto altro, in duecento opere di incredibile ricchezza e altissima qualità.
Tra esse, grandi capolavori della pittura veneta tra Trecento e Settecento, da Bellini a Carpaccio, da Lorenzo Lotto a Tiepolo, oltre a disegni, miniature, rarissimi materiali cartografici. Straordinarie anche le sezioni dedicate allarte applicata, in cui emergono con particolare evidenza, nel linguaggio artistico veneziano, temi, decori, tecniche, saperi mutuati dalla civiltà islamica.
Ampia e documentata è inoltre la sezione dedicata agli intensi scambi sul piano scientifico e filosofico, con opere a stampa, strumenti, oggetti.
Notizie utili - "Venezia e l'Islam 828-1797". Dal 28 luglio al 25 novembre. Venezia. Palazzo Ducale, ingresso Porta del Frumento, piazzetta San Marco. Progetto scientifico con l'Istituto del Mondo Arabo, Parigi, e il Metropolitan Museum, New York. A cura di Stefano Carboni, dipartimento di arti islamiche del Metropolitan. Organizzata dal Comune di Venezia e dalla Fondazione di Venezia. Catalogo Marsilio.
Biglietto: per la sola mostra intero 10 euro; ridotto 8 (fra gli altri, gruppi di almeno 15 persone previa prenotazione); ridotto speciale 5 (acquirenti biglietti "I musei di Piazza San Marco", "Museum Pass Musei Civici Veneziani"; classi di studenti accompagnati dall'insegnante, previa prenotazione).
Orario: tutti i giorni 9-19. Informazioni mk. musei@comune. venezia. it. Prenotazioni call center 041-5209070. Pagamento on line con carta di credito fino a 24 ore prima dell'appuntamento.
Itinerario sulle tracce dell'Oriente. A San Pietro di Castello l'opera più curiosa: nella navata di destra la cosiddetta "cattedra di San Pietro", certamente islamica, con decorazione epigrafica, iscrizioni dal Corano e geometrico-floreale. Alla Scuola di San Giorgio degli Schiavoni capolavori del Carpaccio (San Giorgio e il Drago, "Battesimo dei Seleniti"). Basilica di San Marco eretta nel IX secolo per accogliere il corpo di San Marco. Da Costantinopoli proviene la maggior parte dei marmi, i quattro cavalloni della facciata (ora nel museo di San Marco). Di carattere islamico le finestrelle sopra il primo e il quinto portale della facciata con grate a decorazione geometrica. Campo San Giovanni, sulla facciata della Scuola grande di San Marco il rilievo di destra raffigura la guarigione miracolosa di Anania abbigliato all'orientale. Campo Santo Stefano, sulla facciata della Scuola degli Albanesi il rilievo con Maometto II che assedia Scutari. Gallerie dell'Accademia : tappeti, vesti sontuose, anche con epigrafie arabe, turbanti, nei dipinti di Carpaccio, Veronese, Bellini, Paris Bordon, Mansueti, Tintoretto. A Campo San Tomà , Scuola dei Calegheri, entro la lunetta soprastante l'ingresso, un rilievo con San Marco che guarisce Anania, anche qui in turbante e vesti orientali. Fondaco dei Turchi (oggi Museo di storia naturale), uno dei palazzi più caratteristici sul Canal Grande, con la facciata decorata da patere e formelle. Campo dei Mori e Palazzo Mastelli o del Cammello: tre sculture dei cosiddetti Mori, i fratelli Rioba, Sandi e Alfani, mercanti che giunsero a Venezia nel 1112 e diventarono Mastelli. Il palazzo, sul lato opposto del canale , ha un rilievo con un cammello "da merci".