Il costo della benzina e del gasolio verso il ribasso
, Claudio Scajola, Notizie economiche, benzina Agip, costo benzina, distributori Agip, gasolio, prezzo benzina No Comments »Pioggia di ribassi delle compagnie petrolifere. Dopo il monito a ridurre i prezzi lanciato ventiquattr’ore fa dal ministro dello Sviluppo Scajola, ieri è stato un giorno positivo per i consumatori. E Scajola riconosce che «si va nella giusta direzione» ma insiste: il prossimo passo deve essere la riduzione del divario strutturale con il prezzo industriale medio europeo. Il ministero perciò vigilerà. Tutte le compagnie, nelle utlime 48 ore, hanno rivisto in prezzi in discesa guidate dall’Agip che ha ridotto il gasolio di 1,5 centesimi a 1,449 euro al litro e la benzina di 1 centesimo a 1,471 euro al litro. Le altre compagnie hanno tagliato i prezzi da mezzo a un centesimo, con l’unica eccezione della Erg che ha ridotto la cifra consigliata per il gasolio di 1,6 centesimi a 1,466 euro al litro.
Sarà quindi meno costoso fare il pieno per andare in vacanza, da 4 a 6 euro in meno, per un serbatoio da 40 litri ed una cilindrata medio-piccola. Ma rischia, è bene dirlo, di essere un vantaggio di breve durata perché ieri il greggio americano, il Wti, ha ripreso a salire ed ha aperto le contrattazioni alla Borsa di New York a 121 dollari il barile. Come era previsto, dunque, la situazione di mercato rimane instabile e tale resterà finché il divario tra domanda e offerta non si sarà riequilibrato con l’entrata in operatività di qualche campo petrolifero o finché i rialzi non finiranno per ridimensionare la domanda. Nell’attesa si balla e resta il problema del divario temporale tra rialzo e riduzione dei prezzi.
E’ positivo, comunque, che ai ribassi del greggio siano corrisposti i ribassi sui prezzi al distributore. «Questa settimana i prezzi della benzina e del gasolio sono scesi di 2,3 centesimi ha affermato ieri il responsabile dell’Osservatorio prezzi del ministero per lo Sviluppo, Antonio Lirosi in linea con la media europea. Abbiamo fatto meglio della Germania, che - ha ricordato - la scorsa settimana aveva avuto una diminuzione di 9 centesimi. Dal 14 luglio al 4 agosto il prezzo della benzina al consumo è sceso di 6,5 centesimi».
Si riduce inoltre il divario tra il nostro prezzo industriale della benzina e quello della media Ue che è passato da 4,4 a 4 centesimi. Diversa la situazione del gasolio dove il divario con l’Europa è invece aumentato di 0,2 centesimi da 3,9 a 4,1 centesimi al litro, secondo i dati diffusi da Lirosi.
I petrolieri cantano vittoria e, in una certa misura, hanno anche ragione visto che un calo indubbiamente c’è stato. L’Italia, afferma l’Unione petrolifera, «ha prezzi dei carburanti inferiori a quelli dei principali Paesi europei». Se si tiene conto delle offerte e degli sconti «si può arrivare a risparmiare fino a 6-7 centesimi al litro, con punte anche di 10, rispetto ai prezzi consigliati», conclude l’Up. L’associazione dei petrolieri riprende le rilevazioni del 4 agosto, già citate da Mister Prezzi, che segnalano una riduzione del 22,19% per la benzina e del 22,35% per il gasolio; e conclude confermando «la correttezza dei comportamenti delle compagnie nell’adeguamento dei prezzi al consumo, scesi di circa 10 centesimi di euro al litro nelle ultime due settimane, come auspicato dal ministro dello Sviluppo Claudio Scajola». Le polemiche i questi giorni erano «accuse pretestuose».
Il ministro però non molla la presa. «I ribassi vanno nella giusta direzione», ha affermato ieri. Ma «rimane tuttavia significativo, nell’ordine di 4 centesimi, il divario strutturale del livello del prezzo industriale rispetto alla media dell’Unione europea, sul quale ci aspettiamo una progressiva riduzione. Il ministero dello Sviluppo continuerà, pertanto, a svolgere uno stretto monitoraggio».
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