Chi prova la cocaina una volta, non la scorda mai. O quasi. Il cervello, infatti, ricorda l’uso di sostanze stupefacenti, e i relativi effetti piacevoli, per mesi. Questa la scoperta del ricercatore italiano Antonello Bonci, in forze all’università della California di San Francisco. «Assumere cocaina - spiega lo scienziato su Neuron - determina un potenziamento delle sinapsi eccitatorie dell’area ventrale tegmentale (Vta) che resta attivo per mesi dal termine dell’uso della sostanza. E anche oltre la disintossicazione».

La Vta è la centrale della dopamina, cioè dove si produce l’ormone del benessere. E si attiva ogni qual volta ci si fa un qualche ‘regalò: da un dolce a un oggetto desiderato. Ma ovviamente, i neuroni nella Vta sono anche quelli che determinano la dipendenza dalle sostanze stupefacenti. Benchè finora il meccanismo cellulare sia rimasto avvolto nel mistero. «Il sistema di attivazione dei neuroni della dopamina e della ricompensa che si innesca con la cocaina - prosegue Bonci - è lo stesso osservato quando ci si concedono piccoli “peccati di gola”, ma - rileva il neurologo - benchè la potenza sia la stessa, in caso di dolci o regalini la memoria cerebrale dura molto meno». Dunque è la cocaina che «cementifica nel cervello le modificazioni per tempi molto lunghi».

Il processo di attivazione della Vta non sembrerebbe però solo il frutto dell’azione chimica e farmacologica della sostanza stupefacente. Studiando gli effetti della cocaina sui topi, infatti, gli scienziati coordinati da Bonci hanno scoperto che «la reazione dei centri del piacere è inferiore se la ricompensa è assunta passivamente», come verificato sui topi. Il cervello, in pratica, si ricorda delle droghe e del piacere che procurano tanto più se siamo noi a decidere di assumerle, volontariamente. Questo inedito risvolto ha suggerito ai ricercatori nuovi spunti da approfondire nel prossimo futuro.


© Ultime Notizie - Agenzia di pubblicità
http://www.ultimenotizie.tv/notizie-salute/il-cervello-ricorda-per-mesi-gli-effetti-degli-stupefacenti.html