Dipendenti pubblici, crollano le assenze per malattia
, Notizie economiche, Renato Brunetta, assenza lavoro, assenza per malattia, dipendenti pubblici, pubblico impiego No Comments »Dopo i dati di maggio e di giugno, ieri il Dipartimento Funzione pubblica ha diffuso anche i dati sulle assenze di luglio. Come aveva anticipato il ministro Renato Brunetta nei giorni scorsi, i risultati dell’indagine compiuta dai suoi collaboratori indicano una diminuzione dei giorni persi per malattia ancora più accentuata. Se a maggio la riduzione era stata del 9,6%, a giugno del 21,4%, a luglio il calo è arrivato al 36,4%.
La rilevazione non coinvolge l’intera pubblica amministrazione (come invece fa la Ragioneria dello Stato nel suo Conto annuale), né si basa su un campione statistico. Sono comunque state interpellate 70 amministrazioni, sia dello Stato centrale che degli enti locali. Quelle amministrazioni si legge nella sintesi fornita dal ministero «che hanno recepito e fatto propria la linea di rinnovamento e trasparenza voluta dal ministro».
Secondo i numeri forniti da queste amministrazioni virtuose, nel luglio del 2008 complessivamente si sono recuperate circa 76 mila giornate lavorative rispetto allo stesso mese del 2007. Proiettando questo dato sull’intera pubblica amministrazione italiana, conclude il rapporto di Brunetta, si può dire che è stato ottenuto un recupero di forza lavoro corrispondente a 25 mila dipendenti in più.
Guardando alle medie, ogni dipendente nel luglio del 2007 aveva fatto mediamente 1 giorno di assenza per malattia; a luglio del 2008 si è scesi a 0,6 giorni a testa. L’amministrazione dove si è avuto il miglioramento più rilevante è il Cnel: da 0,9 giorni a 0,2, meno 77%. Ma si tratta di un’amministrazione molto piccola, appena 82 dipendenti, quindi basta che si ammali una persona per far saltare tutte le medie.
La prima riduzione di assenteismo registrata dalle indagini della Funzione pubblica era riferita a maggio, cioè a prima che Brunetta diventasse ministro (il suo insediamento è avvenuto a metà mese). La seconda era riferita a giugno, quando si erano lette tante interviste ma ancora non era stato presentato neanche un provvedimento, lo stesso Brunetta spiegò il risultato con il cosiddetto “effetto annuncio”. Nei dati di luglio invece il rapporto del ministero legge i primi frutti dell’azione di governo: questi sarebbero «gli effetti sui comportamenti dei dipendenti pubblici indotti dalle recenti modifiche normative del decreto legge 112/08, oltre che dalle misure di sensibilizzazione e di trasparenza, attivate dal ministro nel corso dei primi tre mesi di attività (…l’effetto fannulloni)».
La rilevazione viene però contestata dalla Cgil. Il segretario della Fp (la categoria del pubblico impiego) Carlo Podda nota in particolare una incongruenza in un passaggio del rapporto diffuso da Brunetta: «A pagina 17 si può leggere che “il confronto con i dati del Conto annuale non è del tutto corretto” poiché i dati della Ragioneria Generale fanno riferimento al totale delle assenze retribuite e non alle sole assenze per malattia». Insomma, secondo Podda si commetterebbe l’errore di «comparare dati non omogenei». Ancora, l’esponente della Cgil si dichiara perplesso «sul carattere scientifico del campione». Conclusione: «La notizia semplicemente non esiste».
Alle obiezioni di Podda, ha Brunetta replicato con un comunicato: tutte le informazioni sono state raccolte direttamente dal ministero, «la variazione fra il 2007 e il 2008 è dunque calcolata su dati omogenei e confrontabili».
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