Stuprato nel carcere di Catania perché scriveva poesie
Agosto 4, 2008Un gruppo di otto mafiosi avrebbe stuprato in carcere un affiliato al loro stesso clan giudicandolo gay per il fatto che scriveva poesie. Il fatto sarebbe avvenuto oltre due anni fa nel carcere di Piazza Lanza a Catania secondo quanto raccontato dall’avvocato Antonio Fiumefreddo, legale del giovane violentato, alle telecamere di Klauscondicio, la trasmissione di Klaus Davi su You Tube. «Ho deciso di rendere pubblico il fatto dopo la denuncia del giudice Antonio Ingoia che ha rivelato come i boss, anche solo sospettati di omosessualità, vivano in un clima di terrore - ha detto Fiumefreddo - Ingroia ha ricordato il caso di Johnny D’Amato, boss mafioso americano, assassinato perchè gay. Ma non è il solo caso».
«Io ne so qualcosa visto che nella mai carriera ho difeso un ventenne indagato per associazione mafiosa e detenuto nel carcere catanese di Piazza Lanza. Il ragazzo - ha raccontato l’avvocato - scriveva poesie e aveva modi che potremmo definire effeminati. Non so nemmeno se fosse omosessuale, ma per il suo modo di essere, per la sensibilità artistica, e le sue poesie d’amore, venne ritenuto dagli altri detenuti omosessuale e venne trattato in carcere come tale. Fu violentato da un gruppo di otto detenuti, tutti in carcere per gli stessi reati, e fu costretto al ricovero in infermeria con nove punti di sutura all’ano. Oggi il ragazzo è ancora in carcere, ma per quell’episodio non ci fu alcuna conseguenza o punizione per i suoi aggressori».
«Riteniamo stupefacente che si venga a conoscenza dopo due anni, grazie alla denuncia dell’avvocato Fiumefreddo, che un ragazzo appartenente ad un clan mafioso, sia stato stuprato da altri appartenenti al clan perchè ritenuto omosessuale. Chiediamo immediati ragguagli alle autorità competenti; chiediamo di conoscere le attuali condizioni di vita all’interno dell’Istituto di Pena di Catania, Piazza Lanza, della vittima; chiediamo, al di là dei crimini commessi dal giovane, se e quali siano le misure messe in atto per la sua protezione». Lo affermano, in una nota congiunta, Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay, e Paolo Patanè, presidente di Arcigay Sicilia.
© Ultime Notizie - Agenzia di pubblicità
http://www.ultimenotizie.tv/notizie-di-cronaca/stuprato-nel-carcere-di-catania-perche-scriveva-poesie.html
Fonte: Ultime Notizie