Strage di donne in Somalia per esplosione bomba
Agosto 4, 2008Nuovo massacro a Mogadiscio, la tormentata capitale di un Paese diviso e in preda a una violenza senza fine. Almeno venti persone, la maggioranza donne impegnate nella pulizia di una strada nei quartieri meridionali di Mogadiscio, sono rimaste uccise nell’esplosione di una bomba. Nell’attentato, avvenuto nel quartiere K4, sono rimaste ferite anche una quarantina di persone. «Stavano ripulendo la via, aiutate da una ong, quando una grande esplosione ha scosso l’intero sobborgo. Ho contato 15 corpi, molti di donne fatte letteralmente a pezzi» ha raccontato Hasan Abdi Mohamed, testimone oculare della strage.
Un altro testimone ha aggiunto che «il numero delle vittime non cessa di crescere». Un medico del principale ospedale della città ha detto che sono stati ricoverati 47 feriti, di cui cinque morti a causa delle ferite riportate. Il sanitario ha giudicato l’attentato «il più grave delle ultime settimane» Poco più di un anno fa, il 26 giugno 2007, si verificò sempre a Mogadiscio un attentato analogo: una bomba, piazzata sotto un cumulo di immondizia in un mercato, uccise almeno sette persone, tra cui cinque donne impegnate nella pulizia delle strade della zona.
Fino a ieri sera, non si era registrata alcuna rivendicazione, ma questo tipo di attentati viene generalmente attribuito dalle autorità ai militanti islamici che alimentano un clima di insicurezza da quando furono cacciati nel 2006 a seguito dell’intervento delle truppe etiopiche a sostegno del governo di transizione somalo. Nel giugno scorso il governo aveva raggiunto, sotto l’egida dell’Onu, un accordo con una parte dell’opposizione islamica per una tregua di tre mesi a partire dal 9 luglio.
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Fonte: Ultime Notizie