Decreti su immigrazione clandestina inviati a Bruxelles
, Commissione europea, Notizie politiche, Roberto Maroni, fenomeno dei rom, immigrazione clandestina, italia No Comments »La linea è quella della fermezza condivisa, per evitare frizioni internazionali. E’ per questo che ieri, da Napoli, i tre decreti legislativi del governo in materia di immigrazione clandestina sono stati immediatamente recapitati alla Commissione europea per un parere, insieme alla documentazione completa del Viminale sul fenomeno dei Rom in Italia. L’iniziativa, decisa dal ministro dell’Interno Roberto Maroni e concordata con il ministro ombra del Pd, Marco Minniti, ha riscosso apprezzamento: «L’invio di questi documenti permette di rafforzare il dialogo e la cooperazione necessaria tra la Commissione Ue e le autorità italiane», ha detto il Commissario Ue alla Giustizia Barrott. Se non ci saranno suggerimenti o modifiche, l’approvazione definitiva potrebbe arrivare al Consiglio dei ministri di metà settembre.
I tre decreti sono gli stessi che erano stati annunciati nelle scorse settimane: introducono discipline più severe per i ricongiungimenti familiari con l’introduzione del test del Dna per determinare la parentela, l’allontanamento per gli stranieri che non hanno un reddito sufficiente e alcune restrizioni per chi richiede asilo. Vediamo.
Circolazione in Italia. Per soggiornare nel nostro Paese per oltre tre mesi i cittadini comunitari dovranno avere risorse economiche sufficienti e provenienti da attività lecite dimostrabili, avere un’assicurazione sanitaria o iscrizione al Servizio sanitario nazionale ed iscriversi all’anagrafe entro 10 giorni dalla fine dei tre mesi. Chi non sarà iscritto all’anagrafe e non chiederà la carta di soggiorno, sarà allontanato. E’ in questo decreto che si riparla di prelievo delle impronte digitali, poiché prevedendo che i cittadini stranieri che intendono soggiornare per oltre tre mesi sul territorio nazionale debbano iscriversi all’anagrafe, si impone implicitamente l’applicazione delle medesime disposizioni previste per il cittadino italiano. «Compresi - è l’aggiunta del nuovo testo rispetto a quello approvato il 6 febbraio 2007 dal Governo Prodi - i rilievi dattiloscopici nei casi previsti dalla legge». Cioè le impronte digitali. E proprio questa formulazione della legge potrebbe aver spinto il Governo a sottoporre la normativa al vaglio della Corte di Bruxelles, in modo da verificarne la compatibilità con le direttive europee per evitare censure dopo l’approvazione definitiva. E ancora, il decreto prevede l’allontanamento anche per chi commetterà reati contro la moralità pubblica e il buon costume e quelli per i quali è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza. In caso di allontanamento il cittadino comunitario potrà essere trattenuto per un massimo di 15 giorni in un Cpt. In caso di opposizione al decreto di allontanamento da parte del cittadino straniero, se il giudice non si pronuncia entro sessanta giorni, il provvedimento potrà essere eseguito comunque.
Ricongiungimenti familiari. Sono previste alcune restrizioni: per il coniuge è richiesta l’età minima di 18 anni e che non sia legalmente separato. Per i figli maggiorenni si richiede che l’impossibilità di provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita dipenda da ragioni oggettive derivanti da una condizione di invalidità totale. Per i genitori si richiede che non abbiano figli nel Paese di origine oppure, se ultrasessantacinquenni, che gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati gravi motivi di salute. Potrà essere eseguito il test del Dna in caso di dubbi sull’effettivo legame di parentela.
Status di rifugiato. Sarà il prefetto a stabilire la residenza di chiede asilo. E il rifugiato dovrà comparire personalmente, se convocato, davanti alla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione.
© Ultime Notizie - Agenzia di pubblicità
http://www.ultimenotizie.tv/notizie-politiche/decreti-su-immigrazione-clandestina-inviati-a-bruxelles.html