Soluzione Alitalia in autunno, si tratta con partner estero
Agosto 1, 2008Soluzione ad inizio autunno per Alitalia. Berlusconi - intervistato dal Tg5 - detta i tempi per il salvataggio. Assicura che ci sono i soci e i capitali. E, sopratutto, che si sta trattando con un partner estero. Lufthansa è in pole position. Ma entrerà solo a patto che nasca la Nuova Alitalia ”sana“ e senza debiti, così come ”disegnata” dal Piano Fenice di Intesa Sanpaolo. Così come daranno l’ok Benetton, Gavio, Ligresti, Aponte e Marcegaglia quando sarà chiaro che la newco sarà libera da ogni impegno con i creditori della ”vecchia” compagnia. E il rebus esuberi? Il premier non dà cifre. «Mi auguro - dice - che siano il meno possibile, comunque interverremo con scivoli e prepensionamenti». Di certo bisogna trattare con i sindacati, trovare un’intesa, altrimenti si «andrà verso il fallimento e potrebbero perdere il posto 20 mila persone». «L’obiettivo - conclude il presidente del consiglio - è costruire con il buon senso una compagnia di bandiera in grado di essere attiva e solida».
Per far decollare la Nuova Alitalia i legali del ministero dell’Economia e quelli dello Sviluppo economico coordinati dall’avvocato Francesco Ago dello studio legale Chiomenti, stanno lavorando al provvedimento ”salva compagnia”, alla codificazione cioè di quanto chiede Intesa Sanpaolo: «un percorso legislativo innovativo e costruito ad hoc» che divida in due la società, salvaguardando i nuovi azionisti dai creditori. Il provvedimento in fase di elaborazione in queste ore, secondo quanto risulta a Il Messaggero, sarebbe davvero uno strumento innovativo, diverso dalla legge Marzano. In pratica consentirebbe al cda di Alitalia di vendere alcuni asset alla newco dei nuovi investitori come se si operasse in una procedura concorsuale e di avviare verso la liquidazione la parte restante. Non sarebbe più necessaria la nomina del commissario, secondo la ”Marzano”: ma la bad Alitalia, per far fronte ai debiti che eccedono dai soldi incassati dalla vendita degli asset ”sani”, dovrebbe usufruire di un finanziamento a fondo perduto erogato dallo stato. Con questa soluzione i creditori della compagnia sarebbero ben disposti a votare a favore della vendita di asset alla newco, all’assemblea di Alitalia che dovrà autorizzare Police a varare l’operazione.
Il ministro Scajola potrebbe presentare un emendamento in tal senso col provvedimento salva-Alitalia proprio al Cipe. Misura fondamentale per il futuro della Nuova Alitalia. Da una parte infatti - si legge nel Piano Fenice a pagina 17 - andranno le «attività valorizzabili di Alitalia ed Air One», cioè flotta, marchio, slot. Dall’altra la ”bad company”, con dentro alcune attività, debiti ed esuberi. Ma la costruzione della norma è particolarmente complessa. Non solo perchè deve liberare i nuovi soci da ogni possibile causa futura, ma deve «manlevare» anche il presidente della compagnia Police. Sciolto questo nodo, che è tecnico ma anche politico, il decollo del piano Intesa sarebbe immediato. Sullo sfondo la polemica politica non si placa. Con il Pd che chiede lumi, i sindacati sul piede di guerra ed il governo che martedì darà una informativa alla Camera. Certo il tempo stringe visto che l’indebitamento è a quota 1,1 miliardi con 375 milioni in cassa.
L’ad di Intesa Sanpaolo Passera ha precisato che non è prevista alcuna fusione con Air One ma semplicemente l’acquisto da parte della nuova Alitalia di alcune attività di Air One (la flotta aerea, tutte le autorizzazioni di cui dispone sulle varie rotte e tutti i contratti di acquisto di nuovi aerei) mentre i debiti e ogni tipo di obbligazioni dovrebbero rimanere nel perimetro societario di Toto.
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Fonte: Ultime Notizie