Terribile terremoto sconvolge la Cina, oltre 13.000 morti.
Il continente asiatico non conosce pace. Dopo i tragici fatti in Birmania, anche la Cina è stata colpita da un fenomeno naturale, che per ora ha causato la morte di 5 persone. Una scossa di terremoto ha infatti colpito il sud-est del Paese. L'epicentro è localizzato a 92 chilometri a nord-ovest di Chengdu. La forte scossa di terremoto di magnitudo 7,8 gradi della scala Richter, secondo la stima dell'Istituto geosismico americano, ha colpito il Sichuan, nel sud-ovest della Cina. Il governo di Pechino ha fornito un bilancio di 8.533 morti nella sola provincia di Sichuan, epicentro del sisma. Almeno 10mila feriti nel distretto di Beichuan dove l'80 per cento degli edifici sono stati distrutti, tra cui l'ospedale di Dujiangyan, secondo l'agenzia ufficiale Xinhua. Centinaia di persone sono sepolte sotto le macerie e seimila residenti a Shifang sono stati evacuati per il crollo di due impianti chimici che hanno provocato anche una dispersione di 80 tonnellate di ammoniaca. Interi isolati sono stati abbattuti, le linee telefoniche nella regione colpita sono interrotte. Il primo ministro cinese, Wen Jiabao, ha affermato che si tratta di "un disastro", e ha invitato i leader locali a essere "in prima fila" negli aiuti alle popolazioni colpite. Il sisma è stato seguito da almeno cinque scosse di assestamento ed è stato lanciato un preallarme per un nuovo movimento tellurico che potrebbe colpire Pechino oggi, di intensità compresa fra i due e i sei gradi della scala Richter. Il primo ministro cinese, Wen Jiabao, è arrivato sul luogo del terremoto ed ha affermato che si tratta di "un disastro". I soccorritori finora hanno ritrovato 50 corpi tra le macerie della scuola sotto cui si trovano ancora circa 850 studenti rimasti intrappolati dopo il sisma. A crollare è stato l'istituto superiore di Juyuan nella città di Dujiangyan, in Sichuan. Diverse centinaia di persone sono intrappolate tra le macerie di due stabilimenti chimici a Shifang. Lo riferisce l'agenzia cinese Xinhua. Altre 6mila persone sono state evacuate dal posto. Oltre 80 tonnellate di ammoniaca liquida sono fuoriuscite dall'impianto.
Il premier ha invitato i leader locali ad essere "in prima fila" negli aiuti alle popolazioni colpite e ha aggiunto che la sicurezza della popolazione deve essere messa al primo posto. E; necessario, ha proseguito Wen, assicurare i rifornimenti di acqua, elettricità e le comunicazioni in tutte le zone colpite che si trovano in 16 province. La scossa è stata avvertita a migliaia di chilometri di distanza in un'area che va da Pechino - a circa duemila chilometri da Chengdu - alla capitale della Thailandia, Bangkok e a quella di Taiwan, Taipei. A Chengdu, a Pechino e in altre città cinesi migliaia di persone sono uscite nelle strade. Una testimone ha riferito all'ANSA che ha Chengdu non ci sono stati crolli ma alcuni edifici mostrano delle crepe. L' aeroporto della città è stato chiuso. Stanno bene gli italiani residenti in Cina e quelli che vi si trovano temporaneamente, inclusi quelli che si trovano nella provincia di Sichuan, colpita oggi da un terremoto del grado 7,6 della scala Richter: lo ha detto in una conversazione telefonica con l'ANSA l'ambasciatore d'Italia in Cina, Riccardo Sessa. L'ultimo aggiornamento parla di 8.533 morti nella sola provincia di Sichuan. Alcuni funzionari della regione militare del Sichuan hanno riferito all'agenzia Nuova Cina che cinquemila soldati sono impegnati nei soccorsi. le comunicazioni con il Sichuan sono state prima disturbate poi interrotte , le linee telefoniche fuori uso a causa dei danni alle infrastrutture, come confermato anche dalla compagnia telefonica locale alla stampa cinese. Non ci sarebbero, secondo gli ufficiali cinesi, danni alle grandi opere che tanto sono costate in immagine e polemiche alla Cina. "Non c'è nessun segno del terremoto sulla diga delle Tre Gole, tutto procede come al solito" ha affermato un portavoce della Three Gorges Project Corporation.
La situazione dopo 24 ore dalla scossa incredibile che ha distrutto intere città della Cina, una seconda scossa di assestamento ha fatto tremare nuovamente la terra con la paura questa volta anche dei tanti soccorritori accorsi in aiuto. Sotto le macerie si parla di 18.000 persone che se non tratte in salvo entro le prossime 48 ore, difficilmente potranno salvarsi. Soldati e ambulanze affollano le strade. I soccorritori hanno lavorato tutta la notte estraendo i corpi dalle macerie di scuole, fabbriche e ospedali distrutti dal sisma. Un gruppo di 15 turisti britannici sono dispersi vicino alla zona dellepicentro, secondo quanto dice Xinhua. La Cina ha detto che al momento -- cioé fino alle 6 del mattino, ora italiana -- non ci sono notizie di persone straniere che abbiano perso la vita nel sisma.