Mag 02
Gheddafi, Calderoli ministro, ripercussioni catastrofiche, Notizie politica, Ultime Notizie
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Autore: Ultime Notizie Agenzia di pubblicità
Oggetto: Gheddafi, Calderoli ministro, ripercussioni catastrofiche
Inviato: Sab Mag 03, 2008 9:54 am (GMT 11)
Il figlio di Gheddafi: "ripercussioni catastrofiche nelle relazioni con l'Italia" se Calderoli tornerà a fare il ministro.
Secondo l'agenzia di stampa libica Jana: "E' un affare interno che riguarda l'Italia, ma la questione è molto grave". Calderoli viene ricordato ancora per lo sfoggio della maglietta che costò la morte di 11 manifestanti libici. Nel testo della Jana: "La crisi è stata allora circoscritta, causando anche le dimissioni del ministro italiano. Ma in seguito alla vittoria della destra italiana nelle ultime elezioni, sono giunte voci sulla possibilità di ricandidare nuovamente quel ministro, che si considera il vero assassino dei cittadini libici morti in quell'occasione". Non tarda la risposta del futuro ministro del governo Berlusconi: "La scelta della squadra di governo spetta a Silvio Berlusconi che ha avuto un mandato dal popolo che è sovrano, partendo proprio dalle indicazioni che quel popolo gli ha fornito". Marco Borghezio commenta le dichiarazioni del figlio di Gheddafi con toni accesi: "Le terribili minacce che giungono da Tripoli dimostrano che avevo visto giusto indicando la Libia come regista della strategia di invasione delle coste meridionali del nostro Paese. Per fortuna, grazie agli elettori, vi sarà finalmente nel nuovo governo la presenza significativa dei crociati della Lega Nord, in grado di combattere fermamente il pericolo del terrorismo jihadista e i suoi palesi e occulti sostenitori. L'Italia, grazie anche alla Padania, è un grande Paese e non si farà intimidire da chi semina sentimenti di odio contro di noi, contro la nostra religione e contro la nostra civiltà".
Oggetto: Gheddafi, Calderoli ministro, ripercussioni catastrofiche
Inviato: Sab Mag 03, 2008 9:54 am (GMT 11)
Il figlio di Gheddafi: "ripercussioni catastrofiche nelle relazioni con l'Italia" se Calderoli tornerà a fare il ministro.
Secondo l'agenzia di stampa libica Jana: "E' un affare interno che riguarda l'Italia, ma la questione è molto grave". Calderoli viene ricordato ancora per lo sfoggio della maglietta che costò la morte di 11 manifestanti libici. Nel testo della Jana: "La crisi è stata allora circoscritta, causando anche le dimissioni del ministro italiano. Ma in seguito alla vittoria della destra italiana nelle ultime elezioni, sono giunte voci sulla possibilità di ricandidare nuovamente quel ministro, che si considera il vero assassino dei cittadini libici morti in quell'occasione". Non tarda la risposta del futuro ministro del governo Berlusconi: "La scelta della squadra di governo spetta a Silvio Berlusconi che ha avuto un mandato dal popolo che è sovrano, partendo proprio dalle indicazioni che quel popolo gli ha fornito". Marco Borghezio commenta le dichiarazioni del figlio di Gheddafi con toni accesi: "Le terribili minacce che giungono da Tripoli dimostrano che avevo visto giusto indicando la Libia come regista della strategia di invasione delle coste meridionali del nostro Paese. Per fortuna, grazie agli elettori, vi sarà finalmente nel nuovo governo la presenza significativa dei crociati della Lega Nord, in grado di combattere fermamente il pericolo del terrorismo jihadista e i suoi palesi e occulti sostenitori. L'Italia, grazie anche alla Padania, è un grande Paese e non si farà intimidire da chi semina sentimenti di odio contro di noi, contro la nostra religione e contro la nostra civiltà".
