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Spinetta lascia il confronto con Alitalia

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CRISI ALITALIA

Si e'dimesso il presidente di Alitalia  Maurizio Prato.

 

 

 

 

 

Il dott. Maurizio Prato ha rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente e amministratore della societa'". E' quanto riporta una nota dell'Alitalia, nella quale si fa sapere che "per domani e' convocato il consiglio di amministrazione che potra' assumere le necessarie ed opportune determinazioni". ''Questa azienda ha una maledizione e solo un esorcista puo' salvarla''. Sono queste le parole dette dal presidente di AlitaliaQuesta è la decisione presa, dopo il duro scontro avvenuto oggi nella sede Alitalia, sul tavolo della trattativa i sindacati, l'Azienda Alitalia e Spienttà per Air France. “Otto organizzazioni sindacali hanno presentato ad Air France una proposta seria e responsabile”, ha invece commentato il segretario della Cgil Guglielmo Epifani. “Il no della compagnia franco-olandese ha messo fine, di fatto, alle possibilità di trovare un'intesa”. Luigi Angeletti, il segretario generale della Uil, sigla che aveva già abbandonato le trattative, sottolinea invece: “Avevamo proposto il rinvio per evitare il bivio tra bere e rompere. Non ci hanno seguito. È avvenuto purtroppo quello che temevamo". Spinetta contrariat si alza e abbandona con il suo staff il tavolo delle trattative: Questa proposta non è accettabile perché non rientra nel mio mandato” avrebbe detto il numero uno del colosso franco olandese, Jean Cyril Spinetta, secondo quanto riferito da chi partecipava all'incontro. Spinetta ne parlerà ora con il consiglio di amministrazione, ma a suo dire sono poche le speranze che la controproposta presentata questa mattina dai sindacati venga accettata.  Di più Spinetta avrebbe anche aggiunto di essere "contrario a livello personale". 

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Elezioni a rischio rinvio ma anche illegittimita’.

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Torna a gran voce la Democrazia Cristiana, elezioni a rischio.

 

All’indomani della decisione del Consiglio di Stato che ha ammesso la Dc di Giuseppe Pizza (foto) alle elezioni del 13 e 14 aprile, i giuristi hanno difficoltà a sbrogliare l’ingarbugliata matassa. Un vero e proprio terremoto politico-giuridico, quello scatenato dalla decisione dei giudici amministrativi della quinta sezione del Consiglio di stato, una decisione cautelativa, mentre in realtà la decisione sul merito, l'ammissione o meno del simbolo della Dc di Pizza respinto perché simile ad altri, sarà affrontata dal Tar del Lazio, ma non è stata ancora fissata la data della trattazione. Anche perché sarebbe stato presentato un ricorso ordinario e non in via breve come previsto per le questioni elettorali. "E' una procedura che può avere tempi indefiniti" spiega Amato "La decisione finale spetta a chi ha fissato la data delle elezioni, quindi a governo e capo dello Stato". La DC chiede di fare campagna elettorale negli stessi tempi dei suoi avversari, ossia trenta giorni. Il Ministro ha spiegato ancora che "è possibile che sul caso si innesti un regolamento di giurisdizione da parte della Cassazione per valutare se i tribunali amministrativi sono o no competenti a intervenire nel procedimento elettorale". Non spetta a me fissare la data ma ritengo che una data accettabile potrebbe essere quella del 27-28 aprile magari in coincidenza con i ballottaggi delle amministrative": Giuseppe Pizza, segretario della Dc, ai microfoni del Tg2 non arretra nel chiedere un rinvio del voto. "Insistiamo nel chiedere il rinvio - dice - perché riteniamo sia nostro diritto avere lo stesso tempo che hanno avuto gli altri partiti per la campagna elettorale". I

l ministero dell'Interno chiede la revoca dell'ordinanza con cui il Consiglio di Stato ha deciso di riammettere alle elezioni la Democrazia Cristiana guidata da Giuseppe Pizza. Il Viminale presenterà un ricorso alle sezioni unite della Cassazione, chiedendo che venga stabilito chi ha la competenza a decidere in materia di processo elettorale. Contemporaneamente  il ministero presenterà un'istanza urgente al Consiglio di Stato per ottenere la revoca dell'ordinanza della V sezione che, sia pure in via cautelare, ha riammesso la Dc. Se Pizza rientra in gioco si prospettano due diversi scenari: 1) le elezioni, appunto, vengono rinviate; 2) Pizza accetta di correre senza recuperare il tempo perso e le elezioni si svolgono regolarmente sempre che il ministero degli Interni sia in grado di rifare tutte le procedure e di ristampare schede, manifesti e quant'altro.

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Air France lascia il tavolo Alitalia Si dimette il presidente Prato

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Spinetta rompe le trattative: "Non esistevano più le condizioni per continuare"
Il numero uno della compagnia italiana: "Ho fallito, serve un segnale forte"
Air France lascia il tavolo Alitalia Si dimette il presidente Prato
Epifani: "Una sconfitta per il paese, era un piano serio e responsabile"
Prodi polemico con i sindacati: "Errore rompere, si assumeranno responsabilità"

(22:52 02/04/2008)
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Tutta la vita davanti (al cinema dal 28 marzo)

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Marta è una giovane neolaureata con lode che in attesa di un posto di lavoro dove possa mettere in pratica quello che ha studiato (teologia), sbarca il lunario presso il call-center di una nota azienda che vende robot da cucina. I colleghi sono simpatici e la direttrice sembra averla presa in simpatia, ma quando il sindacalista Giorgio Conforti si .. [visita Zapster.it per la notizia completa]
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Lippi: “Ronaldo alla Juve? Mai detto di no a Moggi”

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Lippi: "Ronaldo alla Juve? Mai detto di no a Moggi"
Il portoghese nel 2001 sarebbe stato molto vicino ai bianconeri, ma l'affare sfumò poiché Salas rifiutò il trasferimento in Portogallo. L'allora allenatore bianconero rivela: "E pensare che all'inizio non mi piaceva. Comunque non mi ricordo che mi sia stato proposto"
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Liverpool, il muro regge Arsenal bloccato: 1-1

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Liverpool, il muro regge Arsenal bloccato: 1-1
Nella prima sfida dei quarti di finale di Champions i Gunners aprono con Adebayor al 22', ma vengono subito raggiunti da Kuyt. Poi i Reds si chiudono e respingono tutti gli assalti. Negato un clamoroso rigore a Hleb
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Il generale candidato del Pd “I gay sono inadatti all’esercito”

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Mauro Del Vecchio: "Rispetto ogni scelta ma sotto le armi è opportuno
non dichiarare la propria omosessualità. Sì ai bordelli al fronte"
Il generale candidato del Pd "I gay sono inadatti all'esercito"
Poi la smentita: "Frasi ingenue. Ho peccato di inesperienza politica"
Grillini: "E' omofobo. In Inghilterra e Israele si viene arruolati senza problemi"

(20:32 02/04/2008)
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Il Chelsea spreca troppo Il Fenerbahce lo punisce

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Il Chelsea spreca troppo Il Fenerbahce lo punisce
I Blues dominano nel primo tempo a Istanbul, nell'andata dei quarti di Champions, vanno in vantaggio grazie all'autorete di Deivid, poi nella ripresa sprecano e si distraggono: la squadra di Zico rovescia il risultato con Kazim e Deivid. Finisce 2-1
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L’autopsia conferma Il pullman ha ucciso Matteo

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L'autopsia conferma Il pullman ha ucciso Matteo
Schiacciamento del torace: è questa la causa della morte di Matteo Bagnaresi, il 27enne tifoso del Parma travolto e ucciso domenica nell'area di servizio Crocetta Nord dell'A21. Sabato i funerali
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Mutui, Catricalà: 530mila famiglie in difficoltà, servono sanzioni per il rispetto delle norme

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Sono 530mila le famiglie italiane che si trovano in difficoltà nel pagare la rata del mutuo. Sono le stime fornite il 2 aprile a Roma dal presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà, nel corso di un convegno sul tema della trasparenza dei mutui. "Sono in difficoltà in 420mila - ha spiegato il presidente dell'Authority - per l'aumento del costo della rata. A queste se ne aggiungono 110mila per le quali esistono problemi di possibile insolvenza". Questo perchè, sottolinea, "nelle famiglie a reddito fisso, se aumenta la rata è chiaro che si va in sofferenza".
"Serve un intervento chiarificatore sui poteri coercitivi e sugli strumenti sanzionatori – ha detto Catricalà - che noi e altre autorità dovremmo avere per ottenere il rispetto delle nuove normative sull'estinzione e sulla portabilità dei mutui". Secondo il presidente dell'Authority gli strumenti attualmente in loro possesso non sono sufficienti.
"Quello che abbiamo, cioè l'apertura di istruttorie per pratiche commerciali scorrette, non rappresenta una grande timore per il sistema bancario", visto l'esiguo ammontare delle multe che possono essere comminate per queste violazioni e considerato che "il Tar annullerebbe sanzioni pesanti per mancanza di proporzionalita", spiega Catricalà. "Bisogna vigilare con gli strumenti necessari su una vicenda che sta diventando paradossale" e sulle "prepotenze" attuate da alcune banche, aggiunge, perchè "in caso di inadempienza delle disposizioni di legge non è prevista una specifica sanzione. Il consumatore è lasciato solo".
Il presidente dell'Autorità ha speso parole positive per la legge Bersani che "aiuta veramente chi ha bisogno e crea concorrenza dove serve", come nel settore bancario che presenta un tasso di mobilità del 7,7 per cento, più basso che nell'Rc Auto dove è all'8 per cento. Siamo di fronte a mercati completamente ingessati". Ma, come testimoniato anche dal "conto" di oltre 4.700 euro che lo stesso Catricalà si è visto presentare per l'estinzione di un proprio mutuo, "le leggi fanno fatica ad entrare in vigore, ci vuole qualche stimolo. Forse si poteva immaginare un 'se non lo fanno...', ma chi poteva pensare che banche così importanti non si sarebbero adeguate alla legge?".
"Non è la prima legge che si fa in Parlamento, dicendo 'poi si mette a posto'". Noi siamo in questa fase, ma questo momento di assestamento viene visto come una forma di resistenza dolosa" da parte del sistema bancario ad adeguarsi alle nuove norme sul trasferimento dei mutui. Ha risposto così il direttore generale dell'Abi, Giuseppe Zadra, alle dichiarazioni del presidente dell'Antitrust. "Non c'è un atteggiamento doloso - ha continuato Zadra - nell'avere bisogno di tempo per mettere a punto un sistema che è molto complicato e che richiede mesi di tempo per essere messo in funzione e sulle rinegoziazione ho detto che ne sono state fatte 100 mila e quindi che mi sembra che provino che non c'è nessuna voglia di ritardare o di non farlo".