Feb 16
Popolo della Libertà, la rottura tra Berlusconi e Udc Casini, Notizie politica, Ultime Notizie
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Oggetto: Popolo della Libertà, la rottura tra Berlusconi e Udc Casini
Inviato: Dom Feb 17, 2008 9:51 am (GMT 11)
«Basta con il chiacchiericcio: c'è poco da dire, le cose ormai sono chiare». Pier Ferdinando Casini sembra avere sciolto il nodo: l'Udc andrà da sola alle elezioni politiche e l'ex presidente della Camera si candiderà per la guida di Palazzo Chigi. Una decisione che dovrebbe essere sancita oggi dalla direzione dal partito. Una scelta uscita ieri in un confronto fra il leader centrista e i suoi parlamentari riuniti in un albergo romano. «Non possiamo rinunciare alla nostra identità e al nostro simbolo - ha detto Casini -. Ribadiremo il nostro appello a non dividere i moderati ma non cambieremo posizione. Faremo una campagna di centro, mentre il PdI è ormai spostato completamente a destra. Se Berlusconi ci ripensa noi siamo qui».
Secondo l' expresidente dellaCamera, «sono Berlusconi e Fini che hanno deciso di spaccare i moderati. Per noi la questione è conclusa. Questo è il dato politico, noi non rinunceremo al nostro simbolo». L'unica cosa trattabile, in caso di una svolta clamorosa e di un accordo con Berlusconi, potrebbe essere la scomparsa del nome di Casini nel simbolo con lo scudocrociato.
Il partito sembra seguire Casini che ieri sera ha avuto un colloquio con ,il leader di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo. Anche l'ex governatore della Sicilia Totò Cuffaro, "cassaforte" elettorale del partito, condivide la linea del leader: «Si sono poste le basi, da me peraltro totalmente condivise, per le scelte che verranno assunte domani in direzione» ha spiegato Cuffaro. Intanto i vertici dell'Udc fanno i conti del "danno" che riceverà Berlusconi. «Abbiamo calcolato - si dice - che in otto regioni il Pdl perderà il premio di maggioranza». La rottura, inoltre, avrebbe come ripercussione la candidatura di Casini a Milano alle politiche; una sfida aperta al Cavaliere.
Inoltre ci sarebbe quella di Luciano Ciocchetti come sindaco di Roma. E soprattutto l'appoggio dell'Udc, in contrapposizione al forzista Gianfranco Miccichè, a Raffaele Lombardo, Mpa, per la poltrona di governatore della Sicilia. Questo aprirebbe una spazio per un'alleanza di centro che coinvolgerebbe anche la Rosa Bianca. Ipotesi che Savino Pezzotta non esclude. «Sono pronto ad aprire un dialogo costruttivo con l'Udc per rafforzare una forza politica intermedia che non si identifichi con questo bipolarismo», dice l'ex segretario della Cisl. Pezzotta non esclude neanche di correre con Casini candidato· premier: «Nessuna preclusione. Siamo disponibili a discutere e verificare tutto».
Oggetto: Popolo della Libertà, la rottura tra Berlusconi e Udc Casini
Inviato: Dom Feb 17, 2008 9:51 am (GMT 11)
«Basta con il chiacchiericcio: c'è poco da dire, le cose ormai sono chiare». Pier Ferdinando Casini sembra avere sciolto il nodo: l'Udc andrà da sola alle elezioni politiche e l'ex presidente della Camera si candiderà per la guida di Palazzo Chigi. Una decisione che dovrebbe essere sancita oggi dalla direzione dal partito. Una scelta uscita ieri in un confronto fra il leader centrista e i suoi parlamentari riuniti in un albergo romano. «Non possiamo rinunciare alla nostra identità e al nostro simbolo - ha detto Casini -. Ribadiremo il nostro appello a non dividere i moderati ma non cambieremo posizione. Faremo una campagna di centro, mentre il PdI è ormai spostato completamente a destra. Se Berlusconi ci ripensa noi siamo qui».
Secondo l' expresidente dellaCamera, «sono Berlusconi e Fini che hanno deciso di spaccare i moderati. Per noi la questione è conclusa. Questo è il dato politico, noi non rinunceremo al nostro simbolo». L'unica cosa trattabile, in caso di una svolta clamorosa e di un accordo con Berlusconi, potrebbe essere la scomparsa del nome di Casini nel simbolo con lo scudocrociato.
Il partito sembra seguire Casini che ieri sera ha avuto un colloquio con ,il leader di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo. Anche l'ex governatore della Sicilia Totò Cuffaro, "cassaforte" elettorale del partito, condivide la linea del leader: «Si sono poste le basi, da me peraltro totalmente condivise, per le scelte che verranno assunte domani in direzione» ha spiegato Cuffaro. Intanto i vertici dell'Udc fanno i conti del "danno" che riceverà Berlusconi. «Abbiamo calcolato - si dice - che in otto regioni il Pdl perderà il premio di maggioranza». La rottura, inoltre, avrebbe come ripercussione la candidatura di Casini a Milano alle politiche; una sfida aperta al Cavaliere.
Inoltre ci sarebbe quella di Luciano Ciocchetti come sindaco di Roma. E soprattutto l'appoggio dell'Udc, in contrapposizione al forzista Gianfranco Miccichè, a Raffaele Lombardo, Mpa, per la poltrona di governatore della Sicilia. Questo aprirebbe una spazio per un'alleanza di centro che coinvolgerebbe anche la Rosa Bianca. Ipotesi che Savino Pezzotta non esclude. «Sono pronto ad aprire un dialogo costruttivo con l'Udc per rafforzare una forza politica intermedia che non si identifichi con questo bipolarismo», dice l'ex segretario della Cisl. Pezzotta non esclude neanche di correre con Casini candidato· premier: «Nessuna preclusione. Siamo disponibili a discutere e verificare tutto».