11 Settembre 2001
Gli Stati Uniti chiedono la pena di morte per i sei terroristi delle Torri Gemelle.
Il Pentagono ha annunciato ufficialmente l'incriminazione di sei presunti terroristi detenuti a Guantanamo per l'attacco all'America dell'11 settembre 2001, che provocarono la morte di 2.973 persone. Per tutti e sei è stata chiesta la condanna a morte. "Il Pentagono ha lavorato con grande impegno per completare il fascicolo di accuse contro individui coinvolti in uno dei più orribili atti di violenza e di terrorismo mai commessi contro gli Stati Uniti e i loro alleati - ha detto Whitman - il team legale ora è pronto a passare alla prossima fase per il processo". I terroristi in questione sono: Mohammed, considerato il regista degli attacchi, e gli altri cinque imputati dovranno rispondere a 169 capi di imputazione, tra i quali omicidio, cospirazione, attacco contro civili, terrorismo e dirottamento. Per Hartmann sono responsabili di aver preso parte ad un "piano, molto complesso e di lunga gestazione, di al Qaeda per attaccare gli Stati Uniti". Un piano che ha portato alla morte di quasi 3mila persone negli attacchi di sei anni fa. Gli altri cinque incriminati, che saranno processati insieme da uno stesso tribunale militare, sono: Mohammed al Qathani, considerato il 20esimo dirottatore, Ramzi Binalshibh, che avrebbe tenuto i contatti tra i kamikaze ed i leader di al Qaeda, Ali Abd ad-Aziz, nipote e luogotenente di Mohammed, il suo assistente Mustafa Ahmad al Hawsawi e Waleed bin Attash, che avrebbe reclutato i dirottatori. Quello messo in piedi dagli imputati, secondo il generale Hartmann, è stato "un sofisticato piano di lungo termine di Al Qaida per attaccare gli Stati Uniti d'America".
di: Christian Tipaldi