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Consumatori: rinviata a febbraio la decisione sulle vecchie cartelle di pagamento prive del nome del responsabile del procedimento

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Si è svolta oggi la riunione del tavolo tecnico tra il Gruppo di lavoro del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) e i rappresentanti delle società di riscossione pubblica, Equitalia e Riscossione Sicilia.
Tra le questioni all’ordine del giorno anche le conseguenze dell’ordinanza della Corte Costituzionale n. 377 del 2007 che ha stabilito l’obbligo di indicare il nome del responsabile del procedimento nelle cartelle di pagamento.
Il CNCU svolge la sua attività attraverso gruppi di lavoro ristretti dedicati a specifiche tematiche. "Data l’importanza della questione - ha spiegato Carlo Pileri, portavoce del gruppo tecnico del CNCU - si è deciso di rinviare ogni valutazione e decisione alla prossima riunione plenaria del Consiglio, prevista alla fine di febbraio, dove saranno presenti i presidenti delle 16 associazioni nazionali dei consumatori e a cui sono stati invitati ad intervenire anche i rappresentanti di Equitalia e Riscossione Sicilia".

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Contatori del gas: le associazioni dei consumatori chiederanno verifiche e controlli alle aziende erogatrici

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Verificare e controllare a campione un certo numero di contatori, soprattutto i più vetusti; concordare sulla gratuità delle verifiche e dei controlli; attuare tale verifica e controllo in presenza di un contraddittorio, cioè con alla presenza di tecnici terzi o indicati dall'associazione dei consumatori. Sono le richieste che avanzeranno le sedi territoriali di Adusbef, Adoc e Federconsumatori alle aziende erogatrici di gas. Le tre associazioni ribadiscono "preoccupazione per ciò che ha evidenziato la Procura della Repubblica di Milano sui contatori del gas, che potrebbe avere ripercussioni economiche importanti in media di 100-150 euro all'anno a famiglia". Secondo i consumatori, infatti, "si rende necessario continuare ad intervenire operativamente per superare e risolvere questo problema". Questa procedura, spiegano, "è l'unica che potrà portare ad un percorso ed a un risultato conciliativo, anche attraverso gli eventuali e dovuti rimborsi, pena altrimenti l'inasprimento delle procedure di vertenza e la messa in cantiere di un'azione di class action, che si renderà eventualmente necessaria". Di tutto ciò "sono stati messi a conoscenza, anche con prese di posizione ufficiali, per quanto riguarda i loro ambiti di responsabilità, sia l'Autorità per l'energia elettrica ed il gas che il ministero dello Sviluppo economico".

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Nasce il Forum Ania-Consumatori per favorire il dialogo tra le parti

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Al via il nuovo Forum Ania-Consumatori, per "facilitare e rendere ancor più costruttivo e sistematico il dialogo tra le imprese di assicurazione e gli assicurati". Lo rende noto una nota dell'associazione nazionale fra le compagnie assicuratrici (Ania) spiegando che il Forum costituirà "un luogo di confronto paritetico e di progettualità condivisa". Gli obiettivi vanno dal "monitoraggio del rapporto, delle attese e della soddisfazione dei consumatori", alle azioni "per incrementare la trasparenza nell'offerta dei prodotti e l'efficienza nella prestazione del servizio nei confronti degli assicurati", fino alla definizione di procedure conciliative alternative al contenzioso giudiziario. Presidente del Forum è Fabio Cerchiai, presidente dell'Ania, mentre le associazioni dei consumatori che hanno aderito sono Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva, Codacons, Federconsumatori, Lega consumatori, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori.

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Consumatori: necessario un calo dei tassi, la Banca centrale europea segua la Fed

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"La Banca centrale europea (Bce) non si preoccupa della crescita asfittica dell'economia europea e quindi della disoccupazione e sembra invece temere eccessivamente un eventuale aumento dei salari". Lo affermano Asdusbef e Federconsumatori, convinte che la Bce debba optare per "una drastica riduzione" dei tassi di interesse.
Dopo l'ennesimo caso di frode bancaria, spiegano le due associazioni, sembra indispensabile, anche se ancora insufficiente, la proposta di Tommaso Padoa Schioppa di una maggiore integrazione e di un maggiore scambio informativo sui temi dalla vigilanza fra i vari paesi e fra le banche centrali europee. "Le mancate scelte di abbassare i tassi e i buchi della vigilanza sui mercati finanziari concludono Adusbef e Federconsumatori - si ripercuotono sui cittadini attraverso l'innalzamento del prezzo dei mutui e dei prestiti e con il calo vertiginoso del prezzo dei titoli azionari".

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Cia: la spesa alimentare è cresciuta del 28 per cento in dieci anni. Crollano i consumi

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Tre famiglie su cinque hanno cambiato le abitudini alimentari a causa dell’aumento dei prezzi al consumo, anche di prodotti di prima necessità come il pane, la pasta e il latte. Sono i risultati dell’analisi della Confederazione italiana agricoltori (Cia). Attualmente, in media, ogni famiglia spende per l'alimentazione circa 460 euro al mese e rispetto a dieci anni fa la spesa alimentare, che oggi si avvicina a un quinto del reddito familiare, è cresciuta del 28 per cento.
I prodotti più danneggiati da questo cambio di menù da parte delle famiglie sono quelli della "dieta mediterranea": nei piatti degli italiani ci sono, infatti, sempre meno pane, pasta, frutta, verdure e vino.
"Nel 2007 gli acquisti alimentari delle famiglie sono diminuiti in quantità del 2 per cento rispetto al 2006 a causa dell’impennata dei prezzi - spiega Giuseppe Politi, presidente della Cia -, alimentata nella stragrande maggioranza delle volte da rincari selvaggi e ingiustificati". Secondo l’indagine gli aumenti più significativi sono stati registrati per pane (12,3 per cento), pasta (8,4 per cento), latte (7,6 per cento), frutta (5,6 per cento) e verdure (6,8 per cento).
La ripartizione della spesa alimentare mostra ai primi posti carne, salumi e uova (23,4 per cento), latte e derivati (18,2 per cento) e ortofrutta (16,8 per cento).
Il Codacons esprime preoccupazione per l'indagine della Cia sul caro-spesa: "i rincari nel settore alimentare hanno un peso fortissimo sulle famiglie, specie quelle a reddito basso – afferma l’associazione guidata da Carlo Rienzi - è necessario intervenire prima di tutto tagliando i prezzi, specie dei generi di prima necessità, per consentire una ripresa dei consumi". Il Codacons propone di incentivare la vendita diretta nel settore dell'ortofrutta, istituendo mercati comunali settimanali e di tagliare la filiera distributiva "che determina ricarichi enormi sul prezzo finale dei prodotti".

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Ue: poste, via libera dell’Europarlamento alla liberalizzazione

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Il Parlamento europeo ha dato il suo via libera definitivo all'ultima tranche di liberalizzazione dei servizi postali europei, aprendo le porte a più operatori, per il settore delle lettere fino a 50 gr.
Le nuove norme entreranno in vigore nel 2011. I nuovi paesi entrati nell'Ue nel 2004, più Grecia e Lussemburgo, avranno altre due anni per mettere in pratica la liberalizzazione dei propri servizi postali.
Pur aprendo le poste alla concorrenza per le lettere fino a 50 gr, la direttiva stabilisce che sia garantito il servizio universale, vale a dire la raccolta e la consegna della corrispondenza e dei pacchi postali fino a 10 kg almeno cinque giorni a settimana.
Dei Ventisette, solo tre paesi, cioè Finlandia, Svezia e Gran Bretagna, hanno servizi postali completamente liberalizzati, mentre sono a buon punto Olanda e Germania.

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Truffa sull’acquisto di pc portatili, rinvio a giudizio per Tech & Form

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Associazione a delinquere finalizzata alla truffa ed induzione in errore sull'effettività dei beni e dei servizi acquistati. Sono queste le imputazioni per le quali è stata rinviata a giudizio la società Tech & Form. Le indagini erano partite nel novembre 2007 sulla base delle denunce presentate da Confconsumatori e da decine di cittadini indotti all'acquisto di Pc portatili, in abbinamento ad un ciclo di lezioni on line al prezzo di 4.550 euro. Ma non è tutto. I clienti, invitati ad un evento presso lussuosi hotel di Milano, cadevano in una sorta di catena di Sant'Antonio, in cui ognuno doveva convincere altre persone ad aderire all'offerta.
Le vittime della truffa venivano convinte con messaggi accattivanti: "Se riuscirai ad iscrivere altre persone, per ogni contratto tu avrai una detrazione sul tuo debito". Confconsumatori Lombardia continuerà ad assistere i truffati, "facendoli costituire parte civile nel processo penale, al fine di ottenere restituzione e risarcimento per quanto speso e patito in questi anni; l'udienza preliminare è stata fissata per il 25 febbraio 2008". Gli interessati possono rivolgersi all'associazione entro il 15 febbraio in Via De Amicis, 17, a Milano o per telefono allo 02-83241893 e via e-mail, all’indirizzo lombardia@consumatori.it.

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L’Unione nazionale consumatori ricorda i divieti per Carnevale

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Non è vero che "a Carnevale ogni scherzo vale". Secondo l'Unione nazionale consumatori l'antico proverbio è contraddetto dalla legge che vieterebbe la vendita dei classici scherzi di Carnevale come i cioccolatini al sapone, le caramelle al pepe o all'aglio ma anche le polveri per starnutire, i tramezzini con prosciutto di plastica e ogni altro gioco analogo d'imitazione.
"A prevederlo è il decreto legislativo n. 73/1992 - dichiara Massimiliano Dona, segretario generale dell’associazione - che stabilisce un'ammenda fino a 1.032 euro. Ma è vietato anche comparire mascherato in luogo pubblico in base all’articolo 85 del testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza, sotto pena di una sanzione da 10 a 103 euro. Se poi il contravventore si rifiuta di togliere la maschera alla richiesta degli agenti di polizia, rischia un’altra sanzione sempre da 10 a 103 euro".
Prende una multa fino a 103 euro - ricorda ancora l'Unc - anche chi tira uova o pomodori sugli abiti della gente (imbrattamento di cose altrui, articolo 639 del Codice penale).
Vitatissime, infine, anche le fiale puzzolenti, equiparate alle emissioni di gas "atte a molestare persone " a norma dell'articolo 674 del Codice penale che prevede un'ammenda fino a 206 euro.

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Cassazione: fermo amministrativo per auto con targa usurata

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Scatta il fermo amministrativo per le macchine che, per l'usura della scritta divenuta non più catarifrangente, si sono viste ritirare la targa. Lo sottolinea la Cassazione che ha dato ragione alla Prefettura di Belluno nel ricorso contro un automobilista. Il Giudice di Pace di Feltre nel 2004 aveva annullato il verbale di contravvenzione con il quale era stato disposto il fermo di un’auto "a seguito del ritiro della targa che, in quanto usurata, era priva delle caratteristiche di rifrangenza".
La Suprema Corte, con la sentenza 2214, ha infatti spiegato che "contrariamente a quanto ritenuto dal Giudice di Pace, il fermo amministrativo è previsto, ai sensi dell'art. 100, comma 15, del Codice della strada, non soltanto nel caso di targhe contraffatte ma anche quando, come in questo caso, le targhe siano prive delle caratteristiche rifrangenti perchè usurate".

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Buffon, ultimo stop Rientra con l’Udinese

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Buffon, ultimo stop Rientra con l'Udinese
Il portiere della Juventus ha lavorato in palestra. Salterà il Cagliari, ma dovrebbe tornare tra i pali contro i friulani. Domenica il debutto, probabilmente subito da titolare, di Sissoko. In difesa, con Stendardo squalificato, torna Grygera dal 1'