Borse mondiali in forte calo, hong kong perde l'8%, la Fed taglia i tassi al 3.5%
La Borsa di Tokyo ha chiuso la sessione odierna in terreno molto negativo, seguendo le pesanti perdite degli altri mercati internazionali. Gli investitori stanno vendendo sulla scia dell’aumento delle attese su una probabile recessione dell'economia statunitense. Scendono soprattutto i titoli del settore finanziario (Nikko Cordial , Resona Hldg -8,55%, Mizuho Financial -8,20%, Sumitomo Mitsui Financial -7,80%, Mitsubishi UFJ Financial -5,70%). L'indice Nikkei ha segnato un calo del 5,65% (752,89 punti in meno rispetto alla chiusura di ieri), scendendo a 12573,05 punti. E’ il maggior calo dall’11 settembre 2001. Mumbai e Seul hanno chiuso le contrattazioni dopo crolli rispettivamente del 9,7 e del 6,16 per cento. In picchiata anche le Borse minori come Shanghai (-4,07), Singapore (-4,83) e Kuala Lumpur (-3,99). Giakarta ha segnato un ribasso record dell'8,79 per cento, mentre Sydney ha continuato la sua lunga discesa con un 5,97. La crisi delle Borse, secondo gli analisti, è una clamorosa conferma di sfiducia nel piano per la ripresa economica presentato da Bush lo scorso venerdì, che prevede investimenti per 140 miliardi di dollari. Ieri il listino aveva chiuso in flessione del 3,86%, portando la discesa settimanale al 9,51%.
I futures sugli indici di borsa di New York sono in netto calo, e indicano che l'indice S&P 500 potrebbe segnare oggi il peggior scivolone dall'11 settembre 2001. Al ribasso tutti i listini continentali. Il Dax tedesco perde oltre il 3%, seguito dal Cac40 francese in calo del 2,85% e dal Ftse100 britannico che arretra del 2,17%. Contiene parzialmente le perdite Piazza Affari, dove il MIbtel segna un -1,63% e l'S&P/Mib cede l'1,7 per cento. La casa bianca ha dichiarato che non ci sarà una recessione economica, la Fed ha tagliato i tassi al 3.5%. Una notizia che è arrivata poco prima del suono della campanella che segna l'inizio delle contrattazioni in borsa a new york. La Federal Reserve ha motivato la decisione di tagliare i tassi con gli accresciuti rischi per l'economia americana. "Sebbene gli ostacoli del mercato del credito a breve si siano lievemente ridotti - recita il comunicato della Fed - le condizioni dei mercati finanzairi hanno continuano a peggiorare e per alcune aziende e famiglie e' divenuto piu' difficile accedere a finanziamenti. Inoltre, le nuove informazioni in arrivo dal fronte macroeconimco indicano un peggioramento della contrazione del mercato immobiliare e un indebolimento del mercato occupazionale".