Crisi di Governo
Mastella manda a casa Prodi. Ora al voto.
"Lasciamo la maggioranza", "é finita un'esperienza". Lo ha detto l'ex ministro Clemente Mastella nel corso della conferenza stampa tenuta dopo la riunione dell'ufficio politico dell'Udeur. Mastella ha quindi risposto con un "no" quando gli è stato chiesto se allora l'Udeur darà l'appoggio esterno al governo. Parole che bruciano come il fuoco al governo Prodi a questo punto in fase di crisi. Da ricordare che tra due giorni in aula si discute la mozione di sfiducia per Pecorario Scanio. Forza Italia ha presentato alla Camera una risoluzione con la quale si approvano le dichiarazioni rese la scorsa settimana in aula a Montecitorio dall'allora ministro della Giustizia, Clemente Mastella, in vista del voto che si terrà martedì. «Crediamo utile che Prodi si pronunci senza ambiguità sulle dichiarazioni di Mastella, esprimendo in aula il suo parere sulla nostra risoluzione: favorevole o contrario», ha dichiarato Elio Vito, presidente dei deputati di Forza Italia, che ha chiesto a tutti i capigruppo del centrodestra di sottoscrivere la risoluzione. Crollo del governo in programma mercoledì, dunque. Perché la mozione di sfiducia presentata dall’opposizione contro il ministro dell’Ambiente e leader dei Verdi per il disastro ambientale in Campania, si vota mercoledì al Senato, dove maggioranza e governo si reggono per inerzia e i tre «padri» dell’Udeur - lo stesso Mastella, Nuccio Cusumano e Tommaso Barbato - sono determinanti. La spazzatura lungo le strade di Napoli rischia di sommergere il governo Prodi. Che mercoledì affronterà nell'aula del Senato uno dei momenti più critici: il voto sulla mozione di sfiducia presentata dal centrodestra contro il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, indicato come principale responsabile per l'emergenza rifiuti in tutta l'area campana.