La raffica di rincari per benzina e autostrade avrà una ricaduta negativa sulle famiglie, sia per costi diretti che per costi indiretti, pari a circa 140 euro di spese in più all’anno. È la denuncia di Federconsumatori che chiede l’intervento del Governo. L’associazione ricorda che il Governo è il maggior azionista della più grande compagnia petrolifera italiana e chiede di “accelerare il processo di allargamento della vendita dei carburanti nella grande distribuzione”. Per Federconsumatori, inoltre, bisogna intervenire sulle accise della benzina “rendendo flessibile il sistema in modo da calmierare il prezzo della benzina quando il prezzo del petrolio aumenta in misura notevole”.
Per trascorrere un week-end fuori, spiega Carlo Pileri, presidente dell’Adoc, oggi si spendono 137,7 euro (il costo di due pieni), l’11, 5 per cento in più rispetto a un anno fa, “stiamo ancora aspettando che il Governo mantenga la promessa di ridurre le accise e di bloccare l’Iva”. Secondo Pileri anche gli aumenti dei pedaggi autostradali sono ingiusti: “soprattutto se ad essi non corrisponderanno maggiori investimenti per la sicurezza stradale e il miglioramento della qualità del servizio”.
Il Codacons propone uno sciopero bianco, “con il boicottaggio per almeno 24 ore dell'acquisto di benzina” chiede la “proclamazione da parte del governo dello stato di emergenza”per frenare l’aumento dei prezzi dei carburanti. Francesco Tanasi, segretario nazionale dell'associazione sollecita “l'intervento immediato del Governo a pochissimi giorni dagli esodi delle vacanze natalizie”.


Fonte: Tuttoconsumatori Notizie