OGGI

Il New Jersey abolisce la pena di morte E’ il 14 stato Usa che mette al bando il boia

, La Repubblica No Comments »
E' il primo che la sopprime per via legislativa da quando la Corte Suprema la reintrodusse nel 1976
Di fatto è in vigore una moratoria dopo la pronuncia di incostituzionalità dell'iniezione letale
Il New Jersey abolisce la pena di morte E' il 14 stato Usa che mette al bando il boia


(23:46 13/12/2007)
OGGI

Eurolega: crollo Bologna Imprese di Siena e Roma

, Basket, La Gazzetta dello Sport, sport No Comments »
Eurolega: crollo Bologna Imprese di Siena e Roma
Colpo della Lottomatica che sul proprio parquet infligge al Panathinaikos il primo k.o. stagionale per 85-67. La Montepaschi passa a Lubiana mentre sul campo dello Zalgiris Kaunas, la Vidivici crolla in difesa, Brown ne fa 31 in 22' e la Virtus chiude 102-82
OGGI

Altro che vita bella, gli italiani sono depressi.

, italia, notizie No Comments »

 

New York Times: Un servizio giornalistico fotografa esattamente l'italia. 

 

 

 

Tutto il mondo ama l’Italia perché è un Paese vecchio ma ancora pieno di fascino. Perché mangia e beve bene ma raramente ingrassa o si ubriaca, perché in un’Europa iper-regolata è il posto dove si discute ancora su cosa significhi il semaforo quando è rosso”. Si apre così il lungo articolo del corrispondente a Roma del ‘New York Times’, Ian Fisher. Tutte “forze interiori”, chiarisce subito Fisher, ma non bastano più perché “l’Italia sembra non amare se stessa” e perché sono gli italiani stessi a dire che sono i più infelici d’Europa. Il modello di vita low-tech (a bassa tecnologia) può ammaliare i turisti, ma l’utilizzo di Internet e del commercio elettronico sono tra i più bassi di Europa, così come gli stipendi, gli investimenti dall’estero e la crescita. Le pensioni, il debito pubblico e il costo dell’amministrazione pubblica sono invece tra i più alti. Gli ultimi dati fanno riferimento una nazione più vecchia e più povera, a tal punto che il suo vescovo più importante ha proposto di incrementare i pacchi cibo per i poveri. Il 70% degli italiani tra i 20 e i 30 anni vive a casa dei genitori, condannato a una adolescenza sempre più lunga e poco produttiva. Molti dei più brillanti, come i più poveri un secolo fa, lasciano l’Italia. Ronald Spogli, l’ambasciatore americano che conosce l’Italia da quaranta anni, avverte che l’Italia rischia una diminuzione del suo ruolo internazionale e delle relazioni con Washington. I migliori amici dell’America sono i business partner e l’Italia non è tra i più importanti. La burocrazia e regole poco chiare hanno portato gli investimenti USA in Italia a soli 16,9 miliardi di dollari nel 2004 mentre in Spagna erano 49,3 miliardi. In Danimarca il 64% delle persone ha fiducia nel Parlamento, in Italia il 36%.
 
Le statistiche indicano che l’11% delle famiglie italiane vive sotto il livello di povertà e che il 15% ha difficoltà ad arrivare a fine mese con il proprio stipendio”. Come se non bastasse, per avvalorare un impietoso ritratto del nostro Paese, cita anche l’ambasciatore Usa a Roma Ronald P. Spogli, “che ha 40 anni d’esperienza in Italia”, secondo cui vi è il rischio di un calo del ruolo internazionale dell’Italia e dei suoi buoni rapporti con Washington. L’Italia, dice Spogli, “deve tagliare l’edera cresciuta attorno a questo fantastico albero vecchio di 2.500 anni”. Secondo Fisher ben poco. Non ci sono più i nuovi Fellini, Rossellini e Loren, racconta ricordando la recente scomparsa dell’italiano forse più famoso nel mondo, Luciano Pavarotti. Ed anche la letteratura, l’arte, la musica, il cinema e la televisione raramente sono considerati all’altezza di avere una risonanza mondiale. Restano però i marchi del “made in Italy”, tutti “simbolo di stile e prestigio”: Ferrari, Ducati, Vespa, Armani, Gucci, Piano, Illy, Barolo, per citarne alcuni. Anche in questo caso, però, non bisogna dimenticare che la forza dell’industria italiana dipende dai bassi salari e che oggi la concorrenza cinese la rende troppo vulnerabile. Per cui resta vivo il monito de Presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo: “E’ tempo di cambiare!”. Altro che mandolino e canzonette, l'Italia è depressa. Ma neanche il "made in Italy" ci salverà. Infatti, avverte Fisher, la forza dell'industria italiana dipendeva dai bassi salari e oggi la concorrenza cinese la rende troppo vulnerabile. Non c'è, quindi, nessuna speranza per il Belpaese? In fondo in fondo al reportage, qualcosa si trova. I giovani imprenditori: primo o poi quelli attuali si toglieranno di mezzo e la nuova generazione è istruita, abituata a viaggiare, alle lingue straniere e all'uso di internet. Meno male. Altrimenti - è la conclusione cupa - l'Italia intera potrebbe seguire il destino inglorioso di Venezia. Una giusta visione di quello che davvero è il nostro paese. Una fotografia quasi perfetta che però dovrebbe davvero tentar di scuotere questo paese impazzito.

OGGI

Ue, firmato a Lisbona il nuovo trattato europeo

, Informazione per consumatori, Varie No Comments »

Firma storica per i Ventisette a Lisbona. Il 13 dicembre è stato siglato il nuovo Trattato europeo nel corso di una cerimonia formale nel chiostro del monastero dei Jeronimos.
La firma del nuovo trattato, approvato dopo mesi di laboriose trattative in ottobre al vertice di Lisbona, pone fine a sei anni di discussioni sulla riforma istituzionale dell'Ue, che in primo tempo aveva portato 4 anni fa alla adozione della Costituzione europea, poi bocciata però dai referendum di Francia e Olanda.
Il Trattato di Lisbona prevede novità nella vita delle istituzioni europee e nel loro rapporto con i cittadini.
Ecco i principali punti di riforma rispetto ai Trattati europei in vigore:
Diritti umani vincolanti. La Carta dei diritti fondamentali viene resa obbligatoria: 54 articoli sui diritti dei cittadini europei, libertà, uguaglianza, diritti economici e sociali. Lo Stato che non rispetterà i vincoli potrà essere portato davanti alla Corte di giustizia della Ue. La Gran Bretagna e la Polonia hanno però ottenuto di esercitare l'opt-out e per loro la Carta non sarà obbligatoria.
Clausola di uscita. Un Paese potrà lasciare l'Unione europea, a patto di negoziare le condizioni con i partner: una novità assoluta.
Due anni e mezzo di presidenza. Una presidenza di due anni e mezzo sostituirà quella attuale a rotazione tra i Paesi ogni sei mesi. La rotazione semestrale resterà per i vari consigli dei ministri (Ecofin, Esteri...). Il presidente, che potrà essere confermato per un secondo mandato, rappresenterà la Ue sulla scena mondiale e preparerà le riunioni dei leader.
Unico rappresentante politica estera. Ci sarà un unico rappresentante per la diplomazia europea: l'attuale commissario Ue agli Affari esterni sparirà a favore di un Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune della Ue con più poteri di quello attuale, Javier Solana. L'Alto rappresentante sarà anche vicepresidente della Commissione Ue e assumerà i poteri e il budget del commissario alle relazioni esterne.
Commissione più snella. A partire dal 2014, la Commissione Ue, che resterà l'organo esecutivo della macchina europea, conterà un numero di commissari uguale ai due terzi degli Stati membri. Oggi, i commissari sono 27 perchè ciascun paese esprime un proprio rappresentante.
Europarlamento più forte. Il nuovo Trattato estende il potere di co-decisione legislativa con gli Stati membri su alcune questioni importanti, come giustizia, sicurezza e immigrazione legale. I parlamenti nazionali potranno chiedere alla Commissione di rivedere una proposta se ritengono che possa mettere in discussione le loro competenze.
Sistema di voto semplificato. Sarà più facile decidere per i 27. I settori in cui le decisioni potranno essere prese a maggioranza qualificata, anzichè con il voto unanime, vengono estese, soprattutto nei campi giudiziario e della cooperazione di polizia. Resta il voto unanime per la politica estera, il fisco, la politica sociale o la revisione dei trattati. Per gli altri settori, tra il 2014 e il 2017 le misure passeranno se saranno approvate dal 55 per cento degli Stati membri (15 su 27 oggi), rappresentanti il 65 per cento della popolazione europea.
Nuove politiche. Il Trattato introduce una politica comune dell'energia e la lotta al cambiamento climatico. Riconosce l'importanza dei servizi pubblici e introduce una clausola sociale che dovrà essere tenuta in debito conto nelle politiche europee. Su richiesta della Francia, la “concorrenza leale” non è più un obiettivo, ma un mezzo necessario al buon funzionamento dei mercati.
Inno e bandiera. La bandiera blu con le 12 stelline gialle e l'”Inno alla gioia” della Nona di Beethoven resteranno i simboli europei, anche se non sono inclusi nel nuovo Trattato.

OGGI

Danni all’agricoltura e prezzi in crescita per lo sciopero dei Tir. De Castro: lo stop ha avuto effetti drammatici

, Agricoltura e Alimentazione, Informazione per consumatori No Comments »

Lo stop degli autotrasportatori ”ha avuto effetti drammatici e il danno è stato sproporzionato rispetto al risultato”. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo De Castro.
Dai mercati generali sono partiti stamattina i primi camion di frutta e verdura per rifornire negozi e supermercati, ma ci vorrà una settimana prima che tutto ritorni alla normalità. Lo ha spiegato la Coldiretti dopo un monitoraggio nei principali mercati all'ingrosso. Ma la fine dell'emergenza, sottolinea la Coldiretti, non deve far dimenticare i gravi danni subiti dalle imprese a causa dei blocchi stradali: “per l'agroalimentare c’è stata una perdita intorno ai 50 milioni di euro per ogni giorno dello sciopero”.
Ma la Confederazione italiana agricoltori lancia un altro allarme: gia da questa mattina nei mercati si registrano aumenti dei prezzi, soprattutto per la verdura e la frutta, con punte del 15-20 per cento rispetto alla scorsa settimana. E poi, sottolinea la Cia – c’è il rischio che sugli scaffali arrivino alimenti la cui qualità è stata compromessa perché‚ rimasti per troppo tempo nei camion. Per questo la Cia chiede al governo che “si effettuino rigorosi controlli, per stroncare rincari selvaggi”.

OGGI

Sciopero autotrasporti, Bersani: si potevano evitare disagi. Per i consumatori l’emergenza continua

, Informazione per consumatori, Varie No Comments »

I disagi provocati agli italiani dal blocco dei Tir “si potevano evitare”. Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani, secondo il quale “bisogna smetterla con queste abitudini di arrivare a soluzioni solo dopo aver provocato disagi”. Il presidente del consiglio Romano prodi ha detto che in futuro “si lavorerà ancora più fortemente perchè queste cose non avvengano più”. Ma le associazioni dei consumatori ricordano che l’emergenza non è ancora finita. Adoc, Adusbef e Federconsumatori segnalano che ci sono “fabbriche ancora chiuse per la mancanza di materie prime, banchi vuoti nei supermercati, sono fermi autobus e ambulanze per mancanza di carburante, bloccati festival e spettacoli”. Le tre associazioni chiedono inoltre “maggior controllo e vigilanza affinché i consumatori non si ritrovino sulle tavole merci che all'apparenza sembrano perfettamente conservate ma in realtà sono dannose e nocive” denunciano ulteriori aumenti dei prezzi.
Secondo l’Adoc, tra lunedì e mercoledì il prezzo medio dei prodotti ortofrutticoli è aumentato del 5 per cento, mentre al banco del pesce il rincaro è del 6 per cento. “In particolare – spiega il presidente Carlo Pileri - sono aumentati, come temevamo, i prodotti tipicamente consumati durante le feste, come il salmone (+3,5 per cento), i gamberoni (+8,3 per cento) e i mandarini (+3,5 per cento).
“Sono rincari speculativi che peseranno fino a 20 euro sulla spesa settimanale di una famiglia media”, afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Secondo il Codacons è di almeno un miliardo di euro per ogni giorno di protesta la stima danni che lo sciopero degli autotrasportatori ha causato alla collettività. “Questo dato si riferisce ai danni subiti dai coltivatori, dalle aziende agricole, dalle fabbriche, dai supermercati, dai grossisti, dai distributori, dai benzinai - spiega il presidente Rienzi - e tiene conto anche dei disagi subiti dagli utenti rimasti a secco di benzina e in alcuni casi di provviste alimentari”. Adesso, conclude il Codacons, le organizzazioni degli autotrasportatori saranno chiamate a risarcire i danni.

OGGI

Rapporto Ue sull’integrazione dei servizi finanziari: maglia nera all’Italia per i costi dei conti correnti

, Informazione per consumatori, Risparmio e Assicurazioni No Comments »

Le famiglie italiane continuano a pagar caro il proprio conto in banca: quasi 120 euro l'anno, contro gli 80 euro della Francia e i 65 euro della Germania. Ma il Paradiso dei correntisti si conferma l'Olanda, dove una famiglia con reddito medio paga poco più di 10 euro l'anno. È quanto emerge dal Rapporto 2007 sull'integrazione dei mercati finanziari nell'Ue, messo a punto dalla divisione del commissario Ue per il mercato interno, Charlie McCreevy. Rapporto nel quale si accolgono con soddisfazione i progressi compiuti negli ultimi anni sul fronte dei servizi finanziari, banche e assicurazioni comprese. Ma si sottolinea anche il cammino ancora lungo da compiere per arrivare ad un'integrazione completa, soprattutto sul fronte dei servizi al dettaglio a beneficio dei consumatori. A colpire è proprio il dato sul costo annuo dei conti bancari attraverso l'Europa, con un gap tra la carissima Italia e la “virtuosa” Olanda di circa 110 euro. Almeno fino al 2005, anno al quale risalgono gli ultimi numeri in possesso della Commissione Ue. Conto conveniente anche in Gran Bretagna (meno di 20 euro l'anno), in Finlandia (circa 30 euro) e in Svezia e Irlanda (poco più di 40 euro).
Notizie migliori per l'Italia arrivano dal settore delle assicurazioni, dove - sempre secondo i dati contenuti nel Rapporto della Commissione Ue - i premi sono finalmente cominciati a calare nel 2006 (-5 per cento circa), dopo un 2005 chiuso con una ulteriore robusta crescita e contro una media Ue-27 del di quasi il 15 per cento. Sempre nel 2006, le tariffe assicurative sono sostanzialmente rimaste invariate in Germania e cresciute in Francia di circa il 10 per cento.
“Il settore europeo dei servizi finanziari è ancora caratterizzato da un livello diseguale di integrazione sia nei mercati all'ingrosso che al dettaglio”, afferma McCreevy, per il quale è soprattutto il settore al dettaglio che continua ad essere caratterizzato da “un livello insufficiente di concorrenza”.

OGGI

La Lega parte civile nel “processo Calciopoli”

, La Gazzetta dello Sport, calcio, sport No Comments »
La Lega parte civile nel "processo Calciopoli"
Lo ha annunciato il presidente Matarrese. Il processo si aprirà a Napoli il 15 dicembre a carico di 37 imputati: tra questi Luciano Moggi, Antonio Giraudo e Franco Carraro
OGGI

Inflazione sale al 2,4 per cento. Consumatori: troppi aumenti per le famiglie

, Informazione per consumatori, Prezzi e Carovita No Comments »

L'inflazione a novembre è salita al 2,4 per cento su base annua dal 2,1 per cento di ottobre, ai massimi dal giugno 2004. Lo comunica l'Istat, confermando la stima preliminare. Su base mensile, i prezzi sono invece aumentati dello 0,4 per cento.
Le stesse variazioni, a livello tendenziale (+2,4 per cento) e congiunturale (+0,4 per cento), si sono registrate a novembre sia per l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività comprensivo dei tabacchi che al netto degli stessi. Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (+3,9 per cento), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+3,7 per cento) e Mobili, articoli e servizi per la casa (+3,0 per cento); una variazione tendenziale negativa si è verificata nel capitolo Comunicazioni (-8,1 per cento). Nell'ambito delle 20 città capoluogo di regione, gli aumenti tendenziali più elevati dell'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività si sono verificati a Cagliari (+3,1 per cento), Palermo (+3,0 per cento), L'Aquila, Potenza e Reggio Calabria (+2,8 per cento per tutte e tre); quelli più moderati hanno riguardato le città di Trento (+1,3 per cento), Firenze (+1,8 per cento) e Venezia (+1,9 per cento).

“Anche se apprezziamo il fatto che l'Istat cominci ad effettuare rilevazioni più consone alla realtà, ciò non significa che ancora non ci sia molto da fare. Infatti con il tasso di inflazione stabilito al 2,4 per cento la perdita del potere d'acquisto di una famiglia che spende 29.500 euro annui è pari a 708 euro annui”. È quanto sottolineano in una nota congiunta le associazioni di consumatori Adusbef, Federconsumatori e Adoc che sottolineano come dai loro osservatori dei prezzi risulti, invece, una perdita per le famiglie nel 2007 pari a oltre 1200 euro annui. Circa 500 euro in meno di quanto denunciato dall'istituto centrale di statistica.
Secondo le tre associazioni sarebbe bene migliorare gli strumenti statistici attraverso una ridefinizione delle voci e dei pesi del paniere, una maggiore accuratezza delle rilevazioni territoriali dei prezzi nonchè una articolazione di diversi panieri differenziati per fasce di reddito.
Secondo i calcoli del Codacons gli aumenti del solo settore alimentare registrati da agosto a novembre, determineranno un maggior esborso pari a 400 euro a famiglia. “Una situazione oramai insostenibile – dice il presidente Carlo Rienzi - , che finirà per ridurre ulteriormente i consumi degli italiani, se non saranno prese serie misure a sostegno dei bilanci familiari”.

OGGI

Authority energia: presto guide informative e numero verde per diffondere l’utilizzo delle fonti rinnovabili

, Energia, Informazione per consumatori No Comments »

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas (Aeeg), in collaborazione con il Gse, Gestore del mercato elettrico, renderà presto disponibili un numero verde e una serie di "guide" per sostenere e diffondere la conoscenza delle norme e delle regole che riguardano l'utilizzo delle fonti rinnovabili e della cogenerazione ad alto rendimento.
È prevista per il prossimo febbraio, l'attivazione del contact center-numero verde presso il Gse che illustrerà le nuove regole introdotte dall'Autorità per facilitare l'allaccio e l'integrazione nel sistema elettrico degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e da cogenerazione ad alto rendimento.
Il servizio di informazione diretto, unitamente alle "guide", avrà la funzione di garantire la trasparenza, la concorrenzialità e di assicurare scelte sempre più consapevoli anche da parte di piccoli produttori o consumatori. Le guide saranno peraltro disponibili in modalità on-line sul sito dell’Authority.