Nuova stangata da gennaio per le famiglie italiane che rischiano di pagare 55 euro in più l'anno per le bollette della luce e del gas. Colpa del caro-petrolio: le quotazioni dell'oro nero, da tempo sopra i 90 dollari al barile con punte vicinissime a quota 100, hanno surriscaldato anche i prezzi dell'elettricità e del metano. Con il risultato che per il primo trimestre dell'anno prossimo le stime di Nomisma Energia lasciano intravedere un nuovo rincaro del 4,6 per cento per il gas e del 2,5 per cento per la luce. Un nuovo aggravio, rispettivamente di 11 e oltre 45 euro, sulla spesa annua della famiglia italiana che già nel trimestre in corso si è ritrovata con un aumento di 30 euro per i rincari scattati il primo ottobre 2007.
I dati di Nomisma Energia e le ultime rilevazioni Istat sull'inflazione hanno riportato il dibattito sul caro-prezzi, questione ancora irrisolta per il Governo. Il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, in un'intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica del 3 dicembre ha voluto fare il punto sulla strategia del Governo sul fronte dei prezzi e della lotta all'inflazione: "Certe aziende non hanno più alibi. Non possono più scaricare sui consumatori, senza pensarci un attimo, qualsiasi costo: dal prossimo anno i prezzi dovranno essere abbattuti e noi non staremo con le mani in mano".
Per Adusbef e Federconsumatori la situazione delle famiglie italiane "sta diventando insostenibile" rendendo necessario da un lato "una serie di verifiche e controlli, al fine di evitare speculazioni sempre presenti nelle varie filiere, da quelle dell'alimentazione a quelle dell'energia" e, dall'altro, prevedere una serie di interventi da parte delle istituzioni.
Per questo le due associazioni hanno stilato una sorta di "decalogo" sugli interventi da sollecitare:
- si prema sulla Bce perché non aumenti il tasso di sconto, al fine di evitare un aumento delle rate dei mutui a tasso variabile;
- si renda possibile una riconversione gratuita per mutui a tasso variabile, trasformandolo in fisso;
- si ricostituiscano ingenti fondi per mutui a tasso agevolato in favore delle giovani generazioni;
- si blocchino gli aumenti dei prezzi dei treni per i pendolari;
- si ampli la vendita di tutti i farmaci di fascia C presso la grande distribuzione;
- si acceleri il processo di vendita dei carburanti presso i grandi centri commerciali;
- si costituisca in ogni paese ed in ogni città, coerentemente con il concetto di filiera corta, spazi autonomi per la vendita diretta dei prodotti agro-alimentari;
- si intervenga sul carico fiscale dei carburanti, per evitare che lerario speculi sugli ingenti aumenti dei costi delle materie prime (essendo la tassazione dellIva in percentuale);
- si diano da parte degli Enti locali indicazioni alle aziende municipalizzate di non ritoccare le tariffe dei servizi pubblici;
- si determinino da l° gennaio le tariffe sociali: da parte del Governo, per quanto riguarda i consumi elettrici e, da parte degli Enti locali, per i consumi di gas, al fine di agevolare le famiglie bisognose;
- si intervenga sul carico fiscale, anche attraverso il recupero del Fiscal Drag, sul reddito fisso, per ricostruire la perdita del potere dacquisto.