"Occorre un ripensamento complessivo della normativa sulla trasparenza nel settore dell'Rc auto per consentire una più efficace tutela del consumatore, anche prevedendo sanzioni esplicite e significative a carico delle imprese che non rispettino in modo sostanziale gli obblighi informativi". Il suggerimento arriva dall'Antitrust in una segnalazione inviata al Governo, al Parlamento e all'Isvap (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo), nella quale constata come "una quantità eccessiva di informazioni disorienta l'utente e ne limita la capacità di valutazione fra più offerte. Eliminazione del tacito rinnovo, foglio unico informativo e indicazione della polizza a scadenza delle percentuali di aumento favorirebbero il confronto concorrenziale e una maggiore trasparenza".
In base ai dati dell'Antitrust solo il 4 per cento degli automobilisti cambia assicurazione. Per l'Autorità "una modifica del contesto regolamentare, ispirata a criteri di semplificazione e razionalizzazione, potrebbe favorire il confronto concorrenziale tra i prodotti offerti sul mercato, con benefici per la generalità dei consumatori, in termini di minori prezzi, maggiore trasparenza e migliori servizi per le polizze Rc Auto". In base a un'analisi dell'Antitrust sulle condizioni contrattuali e sulle note informative utilizzate dalle prime 50 imprese del settore (circa il 99 per cento della raccolta premi Rc Auto) emerge "un rilevante gap informativo a sfavore dell'assicurato, al quale non vengono forniti gli strumenti per effettuare al meglio le proprie scelte. A fronte di una massa di informazioni spesso inutili mancano invece elementi fondamentali per orientarsi tra le diverse alternative. L'opacità informativa rappresenta anche un grave ostacolo alla mobilità del settore: in Italia, ogni anno, solo il 4 per cento dei consumatori cambia compagnia di assicurazioni, a fronte del 21 per cento della Germania e del 35 per cento del Regno Unito".
L'esame mostra la presenza di numerosi elementi che comportano difficoltà di comprensione e scarsa confrontabilità delle note informative. In particolare, a fronte della voluminosa documentazione consegnata al contraente al momento della stipula del primo contratto, non c'è invece facile accesso ad elementi chiave per la scelta nei periodi successivi, quali il premio praticato dall'impresa all'atto del rinnovo, le eventuali variazioni introdotte nelle condizioni di contratto, gli effetti sul premio futuro derivanti dall'applicazione del sistema bonus-malus. In questa situazione il consumatore può essere indotto, sbagliando, a considerare i diversi prodotti perfettamente fungibili e a non valutare correttamente le differenze, ad esempio in termini di estensione della garanzia, esistenti tra le offerte delle diverse imprese. Alla luce dei risultati dell'analisi, l'Autorità ritiene "essenziale rivedere l'insieme delle informazioni che vengono date al consumatore, con un significativo processo di semplificazione, che potrebbe anche comportare la standardizzazione di alcune informazioni e procedure. Invece di ricevere un eccesso di informazioni, fornite in modo confuso e disomogeneo, sarebbe infatti preferibile che il consumatore potesse disporre in modo chiaro unicamente delle informazioni necessarie per comprendere il prodotto e le differenze riscontrabili nelle offerte commerciali delle imprese. Si tratta di una semplificazione che può essere realizzata solo intervenendo in via regolamentare".
La ricetta del Garante per raggiungere l'obiettivo di una informazione più semplice si basa su sei punti:
- FOGLIO UNICO INFORMATIVO. Un documento unico per tutte le imprese, predisposto dall'Autorità di regolazione, relativo agli elementi informativi comuni al mercato.
- SINTESI E TRASPARENZA BONUS-MALUS E GARANZIE. Un secondo documento relativo alle informazioni della singola impresa, redatto con uno standard comune, in modo sintetico e chiaro, anche nei caratteri grafici, in modo da consentire un confronto immediato sulle variabili rilevanti. Dovrebbero rientrare in questo secondo documento le clausole che definiscono l'estensione della garanzia e quelle relative alle regole evolutive del sistema bonus-malus.
- STOP NEI CONTRATTI A CLAUSOLE OSCURE E RINVII DI LEGGE. Eliminazione delle informazioni non necessarie, particolarmente diffuse nella polizza RC auto, predisponendo, ad esempio, documenti specifici per ogni tipologia di veicoli (autovetture, autocarri, ciclomotori, motocicli, ecc.).
- DATI SUL PREMIO SUBITO FRUIBILI. Obbligo per le imprese di fornire direttamente all'utente e in modo immediatamente fruibile i dati specifici rilevanti, quali il premio e la posizione nella scala bonus-malus.
- STOP AL TACITO RINNOVO. Abolizione, anche ai fini della promozione della concorrenza, dell'istituto del tacito rinnovo, con ciò aderendo alla proposta formulata dall'Isvap.
- INFORMAZIONI CHIARE SU AUMENTO PERCENTUALE DEI PREMI. Più trasparenza nell'informazione sul meccanismo bonus-malus. In particolare va abolito l'obbligo, a carico delle imprese, di convertire il proprio sistema a quello esistente prima della liberalizzazione. Inoltre, prima del rinnovo del contratto le imprese dovrebbero informare per iscritto l'assicurato circa l'entità, almeno percentuale, di aumento e riduzione del premio in caso di presenza o assenza di sinistri nel corso del periodo di vigenza dello stesso.