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Sequestro negli uffici di Hillary Clinton Liberi gli ostaggi, arrestato il responsabile

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Diversi volontari tenuti prigionieri nella sede della campagna elettorale in New Hampshire
L'uomo, con problemi mentali, ha detto di avere addosso una bomba: voleva parlare con la senatrice
Sequestro negli uffici di Hillary Clinton Liberi gli ostaggi, arrestato il responsabile


(00:46 01/12/2007)
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Concluso l’incontro tra Veltroni e Berlusconi “Ci può essere accordo sulla legge elettorale”

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Concluso l'incontro tra Veltroni e Berlusconi "Ci può essere accordo sulla legge elettorale"
Il leader di Forza Italia ottimista dopo il faccia a faccia con il segretario del Pd. La discussione è stata incentrata sul "Vassallum", ma l'ex premier insiste: "Bisogna fare presto e tornare subito al voto". Giudizio positivo anche dal sindaco di Roma: "Con il Cavaliere rilevanti punti di convergenza, la vera novità è la caduta della pregiudiziale sulla fine della legislatura"

(20:04 30/11/2007)
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Giro 2008, che spettacolo

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Giro 2008, che spettacolo
Presentato il percorso della 91ª edizione della corsa rosa: da Palermo a Milano con tre arrivi in salita e una cronoscalata da sogno fino a Plan de Corones. L'omaggio ai grandi dello sport
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Rc auto, Antitrust rivedere le norme sulla trasparenza per migliorare la chiarezza dell’informazione al consumatore

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"Occorre un ripensamento complessivo della normativa sulla trasparenza nel settore dell'Rc auto per consentire una più efficace tutela del consumatore, anche prevedendo sanzioni esplicite e significative a carico delle imprese che non rispettino in modo sostanziale gli obblighi informativi". Il suggerimento arriva dall'Antitrust in una segnalazione inviata al Governo, al Parlamento e all'Isvap (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo), nella quale constata come "una quantità eccessiva di informazioni disorienta l'utente e ne limita la capacità di valutazione fra più offerte. Eliminazione del tacito rinnovo, foglio unico informativo e indicazione della polizza a scadenza delle percentuali di aumento favorirebbero il confronto concorrenziale e una maggiore trasparenza".
In base ai dati dell'Antitrust solo il 4 per cento degli automobilisti cambia assicurazione. Per l'Autorità "una modifica del contesto regolamentare, ispirata a criteri di semplificazione e razionalizzazione, potrebbe favorire il confronto concorrenziale tra i prodotti offerti sul mercato, con benefici per la generalità dei consumatori, in termini di minori prezzi, maggiore trasparenza e migliori servizi per le polizze Rc Auto". In base a un'analisi dell'Antitrust sulle condizioni contrattuali e sulle note informative utilizzate dalle prime 50 imprese del settore (circa il 99 per cento della raccolta premi Rc Auto) emerge "un rilevante gap informativo a sfavore dell'assicurato, al quale non vengono forniti gli strumenti per effettuare al meglio le proprie scelte. A fronte di una massa di informazioni spesso inutili mancano invece elementi fondamentali per orientarsi tra le diverse alternative. L'opacità informativa rappresenta anche un grave ostacolo alla mobilità del settore: in Italia, ogni anno, solo il 4 per cento dei consumatori cambia compagnia di assicurazioni, a fronte del 21 per cento della Germania e del 35 per cento del Regno Unito".
L'esame mostra la presenza di numerosi elementi che comportano difficoltà di comprensione e scarsa confrontabilità delle note informative. In particolare, a fronte della voluminosa documentazione consegnata al contraente al momento della stipula del primo contratto, non c'è invece facile accesso ad elementi chiave per la scelta nei periodi successivi, quali il premio praticato dall'impresa all'atto del rinnovo, le eventuali variazioni introdotte nelle condizioni di contratto, gli effetti sul premio futuro derivanti dall'applicazione del sistema bonus-malus. In questa situazione il consumatore può essere indotto, sbagliando, a considerare i diversi prodotti perfettamente fungibili e a non valutare correttamente le differenze, ad esempio in termini di estensione della garanzia, esistenti tra le offerte delle diverse imprese. Alla luce dei risultati dell'analisi, l'Autorità ritiene "essenziale rivedere l'insieme delle informazioni che vengono date al consumatore, con un significativo processo di semplificazione, che potrebbe anche comportare la standardizzazione di alcune informazioni e procedure. Invece di ricevere un eccesso di informazioni, fornite in modo confuso e disomogeneo, sarebbe infatti preferibile che il consumatore potesse disporre in modo chiaro unicamente delle informazioni necessarie per comprendere il prodotto e le differenze riscontrabili nelle offerte commerciali delle imprese. Si tratta di una semplificazione che può essere realizzata solo intervenendo in via regolamentare".

La ricetta del Garante per raggiungere l'obiettivo di una informazione più semplice si basa su sei punti:
- FOGLIO UNICO INFORMATIVO. Un documento unico per tutte le imprese, predisposto dall'Autorità di regolazione, relativo agli elementi informativi comuni al mercato.
- SINTESI E TRASPARENZA BONUS-MALUS E GARANZIE. Un secondo documento relativo alle informazioni della singola impresa, redatto con uno standard comune, in modo sintetico e chiaro, anche nei caratteri grafici, in modo da consentire un confronto immediato sulle variabili rilevanti. Dovrebbero rientrare in questo secondo documento le clausole che definiscono l'estensione della garanzia e quelle relative alle regole evolutive del sistema bonus-malus.
- STOP NEI CONTRATTI A CLAUSOLE OSCURE E RINVII DI LEGGE. Eliminazione delle informazioni non necessarie, particolarmente diffuse nella polizza RC auto, predisponendo, ad esempio, documenti specifici per ogni tipologia di veicoli (autovetture, autocarri, ciclomotori, motocicli, ecc.).
- DATI SUL PREMIO SUBITO FRUIBILI. Obbligo per le imprese di fornire direttamente all'utente e in modo immediatamente fruibile i dati specifici rilevanti, quali il premio e la posizione nella scala bonus-malus.
- STOP AL TACITO RINNOVO. Abolizione, anche ai fini della promozione della concorrenza, dell'istituto del tacito rinnovo, con ciò aderendo alla proposta formulata dall'Isvap.
- INFORMAZIONI CHIARE SU AUMENTO PERCENTUALE DEI PREMI. Più trasparenza nell'informazione sul meccanismo bonus-malus. In particolare va abolito l'obbligo, a carico delle imprese, di convertire il proprio sistema a quello esistente prima della liberalizzazione. Inoltre, prima del rinnovo del contratto le imprese dovrebbero informare per iscritto l'assicurato circa l'entità, almeno percentuale, di aumento e riduzione del premio in caso di presenza o assenza di sinistri nel corso del periodo di vigenza dello stesso.

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Cresce l’inflazione, volano i prezzi del pane e della benzina. Bersani: aumenti più bassi che in Europa

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Una nuova impennata per i prezzi. È quanto risulta dalle stime provvisorie dell’Istat che ha fissato l’inflazione per il mese di novembre al 2,4 per cento, il livello più alto da giugno del 2004. Gli aumenti maggiori nell’ultimo mese ci sono stati nel settore degli alimentari e in quello dei carburanti. In particolare il prezzo del pane è aumentato del 12,4 per cento rispetto a un anno fa e quello della pasta del 7,7 per cento. Tra gli alimentari cresce anche il prezzo della carne, del 3,4 per cento, del latte, 6,4 per cento e della frutta, più 4,7 per cento. Nel settore dell’energia la benzina è aumentata del 9,8 per cento in un anno e il gasolio dell’11,2 per cento. Cresce anche il prezzo dei combustibili liquidi per la casa che a novembre sono aumentati del 12,1 rispetto allo stesso mese del 2006. È diminuito, invece, il prezzo dei medicinali: dell'1,1 per cento rispetto a ottobre e del 2,7 rispetto a un ano fa.
L’aumento dell'inflazione preoccupa il Governo, ma il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, sottolinea come il dato italiano sia "inferiore a quello del 3 per cento registrato a livello europeo", grazie alle "liberalizzazioni già attuate che hanno fatto da scudo alle tensioni internazionali sui prezzi delle materie prime (cereali e prodotti petroliferi) dovute anche a comportamenti speculativi". Secondo Bersani, “la relativa maggior tenuta del dato italiano non è casuale, ma è da imputare ai provvedimenti adottati dal governo in Parlamento che hanno controbilanciato, grazie alle liberalizzazioni e agli interventi sui farmaci, le tensioni sui prezzi alimentari ed energetici”.

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Inflazione, pronto il piano del Governo: controlli nelle filiere

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Contro l’aumento dei prezzi è già in funzione il piano del Governo: oltre 2500 ispezioni in imprese delle filiere lattiero-casearia e cerealicola (pane e pasta), avviate ad inizio di novembre. Il piano è stato organizzato dalla task force antispeculazione coordinata dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e dal ministero dello Sviluppo economico. L’obiettivo dei controlli è verificare se, in corrispondenza dei rialzi dei prezzi dei prodotti agricoli e di quelli alimentari riscontrati nel 2007, ci siano stati comportamenti speculativi o fraudolenti da parte delle imprese del settore. In particolare, Guardia di Finanza e Carabinieri stanno verificando se ci sia stato occultamento delle materie prime per determinare una riduzione dell'offerta sul mercato e un conseguente aumento dei prezzi e se sia stata deteriorata o alterata la qualità delle produzioni. I risultati di questi controlli saranno presentati a gennaio.
“L'immediato e rilevante sforzo messo in campo dalla task force interministeriale - ha detto il ministro delle Politiche agricole e alimentari, Paolo De Castro - dimostra l'attenzione prioritaria data dal Governo all'emergenza dei rincari alimentari, per dare trasparenza e certezze ai consumatori e alle imprese”. De Castro ha aggiunto che “la fase più acuta della crisi a livello agricolo sembra essere superata”.

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Inflazione, i consumatori chiedono interventi rapidi

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Al di là dell'aumento dell'inflazione registrato dall'Istat, il dato che pesa “nei confronti della famiglia è ben più elevato: siamo ad oltre il 3,5 per cento”. Lo sostiene Paolo Landi, dell'Adiconsum, che chiede di “ampliare a tutti i settori il piano antispeculazione varato dal ministro De Castro. A contenere il dato medio dell'Istat ancora una volta sono le comunicazioni, per le quali la spesa incide in misura del tutto marginale sulle famiglie”.
Gli aumenti nel settore alimentare peseranno per “400 euro l'anno sulle famiglie”. È quanto affermano Adusbef e Federconsumatori che chiedono sistemi istituzionali di verifica, controllo e sanzione per i prezzi, strumenti di informazione diretta e gratuita per i cittadini e “la realizzazione della filiera corta o vendita diretta attraverso l'utilizzo di spazi autonomi in tutti i centri cittadini, al fine di risparmiare e contemporaneamente calmierare i prezzi dei generi di prima necessità”.
Secondo il Codacons “per il prossimo Natale le famiglie saranno costrette a ridurre anche i consumi alimentari, e a contenere fortemente le spese per il cenone. Il dato sull’inflazione è per noi assai preoccupante - spiega il presidente Carlo Rienzi - e dimostra la necessità di interventi immediati e diretti a contenere la crescita dei prezzi”.

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Natale, Confcommercio: spenderemo 750 euro a famiglia. Codacons: stime troppo ottimistiche

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Le spese "fisse" per tasse, bollette, affitti erodono sempre più il reddito delle famiglie. Ma Natale è sempre Natale. Nonostante le difficoltà gli italiani si preparano così a "spendere 18 miliardi di euro, circa 750 euro a famiglia, mettendo in conto circa la metà della tredicesima per festeggiare. Tra cenoni e doni sotto l'albero la Confcommercio stima così per il Natale 2007 consumi in linea con quelli dell'anno scorso, con circa la metà della spesa dedicata ai "doni" - con maggiori preferenze per prodotti tecnologici e alimenti a discapito di libri e vestiti - mentre un 40 per cento andrà ai cenoni ed ai brindisi e solo un 13 per cento sarà destinata ad acquisti di abbigliamento, scarpe o pelletteria.
L'associazione dei commercianti ricorda che le famiglie italiane devono fare i conti con "un aumento delle spese fisse e delle tasse" che ha visto questa voce passare da un peso del 20 per cento del 1970 all'attuale 28 per cento sui bilanci familiari. E mette in luce che anche quest'anno "in linea con quelli scorsi" i consumi rimarranno "deboli". Ma l'Italia - ribadisce - non rinuncerà ai festeggiamenti. E così a fronte di un monte tredicesime di 51 miliardi lordi (+2,9 per cento sull'anno scorso) per le famiglie a reddito dipendente, circa 14 miliardi "sfumeranno" in imposte e contributi mentre i rimanenti 36,6 miliardi saranno destinati in parte (11,8 miliardi) al risparmio, per 7,5 miliardi (pari a oltre il 20% del totale), al pagamento di spese una tantum come canone tv o bollo auto, mentre il restante andrà allo shopping natalizio (14 miliardi) nonché a viaggi, vacanze e cenoni fuori casa (3,4 miliardi).

"Troppo ottimistiche le previsioni di Confcommercio". Così il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, commenta la stima dell'associazione dei commercianti. "I consumi per il prossimo Natale subiranno una forte riduzione rispetto allo scorso anno - afferma Rienzi in una nota - a causa di un aumento costante dei prezzi e delle tariffe. Le spese per regali e addobbi per la casa - continua - registreranno una sensibile diminuzione mentre per gli alimentari saremo costretti a spendere di più pur acquistando gli stessi quantitativi di prodotti dello scorso anno". Dei 750 euro di spese natalizie stimati dalla Confcommercio, aggiunge infatti Rienzi, "solo 175 saranno spesi per il classico cenone, considerando che gli aumenti dei prezzi del settore alimentare determineranno per il Natale 2007 una maggiore spesa di circa 30 euro a famiglia".

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Farmaci, Cittadinanzattiva: l’accesso cambia a seconda della regione

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Anche nel settore farmaceutico si sta diffondendo, in Italia, il “turismo sanitario”. Si viaggia da una regione all’altra per avere accesso ad un determinato farmaco o a una terapia. È quanto emerge da un rapporto di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, che traccia una mappa della “regionalizzazione” dei farmaci.
Per fare alcuni esempi, c'è una vera e propria differenza di trattamento a livello regionale per chi ha problemi di stomaco e ha bisogno di gastroprotettori. Se nel Lazio si ha il migliore accesso a questi farmaci, in Liguria per avere un farmaco diverso da quello concesso dalla regione (generalmente il meno costoso) il cittadino deve provarne l'inefficacia attraverso l'assunzione per un periodo prolungato. E in Sicilia, invece, anche se è provata l'inefficacia, il medico può prescrivere il farmaco diverso stilando un piano terapeutico dettagliato, e comunque per un periodo non superiore ai tre mesi. Ma anche le modalità di rimborso variano cambiando Regione: mentre in Sicilia il prezzo massimo rimborsato al cittadino è di 0,90 centesimi al giorno, in Sardegna diventa 0,76 centesimi. Se invece si hanno sintomi conclamati di osteoporosi e meno di 50 anni, non si può accedere gratuitamente al farmaco per prevenire le fratture.
Questa situazione è determinata dalle note dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) per l'uso appropriato dei farmaci, e dalle politiche regionali che ne regolamentano l'accesso. “La regionalizzazione della sanità ha complicato la vita dei cittadini - commenta Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale dei diritti del malato - a seconda della patologia conviene trasferirsi in una regione piuttosto che in un'altra.

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Al via i pagamenti della seconda rata Ici

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Saldo Ici in arrivo per i possessori di case. Tra l'1 e il 17 dicembre deve essere effettuato il versamento della seconda rata dell'imposta comunale sugli immobili dovuta per il 2007. Lo ricorda la Confedilizia segnalando che sul proprio sito sono disponibili due strumenti per un corretto adempimento dell'obbligo: una guida con le principali regole da tenere presenti in occasione del versamento dell'imposta e un programma per il calcolo on-line dell'importo da versare.
In caso di mancato versamento entro il termine, è possibile - se si paga entro il 16 gennaio 2008 - applicare la sanzione ridotta pari al 3,75 per cento dell'imposta dovuta (la sanzione ordinaria è del 30 per cento), più gli interessi del 2,5 per cento annuo. Se si paga entro un anno, si applica invece la sanzione del 6 per cento. Trascorso un anno, il "ravvedimento" non è più possibile e la sanzione è pari al 30 per cento.