Maratona New York a Lel
italia, notizie No Comments »
Maratona New York vinta dal keniano Martin Lel.
Maratona New York vinta dal keniano Martin Lel.
Dichiarato lo stato di emergenza in Pakistan
L'ex primo ministro pakistano Benazir Bhutto accusa il presidente Pervez Musharraf di aver fatto un "secondo colpo di stato" in Pakistan. Il segretario di stato americano, Condoleezza Rice, ha detto che gli Stati Uniti "rivedranno il loro aiuto finanziario al Pakistan' dopo che ieri il presidente, Pervez Musharraf, ha dichiarato lo stato d'emergenza, ma ha precisato che non sarà toccata la parte di aiuti che è consacrata alla lotta al terrorismo. Rice ha inoltre sottolineato di non avere parlato direttamente con Musharraf dopo che quest’ultimo ha preso un provvedimento dichiarato «extracostituzionale» dal segretario di Stato americano. «Sono delusa dalla sua decisione, di certo», ha dichiarato ancora Rice. Intanto la polizia in Pakistan ha avviato una serie di retate per arrestare 1.500 attivisti, esponenti dell'opposizione, magistrati e avvocati, inclusi in una lista stilata con la proclamazione dello stato d'emergenza da parte del presidente Pervez Musharraf. Lo stato di emergenza, ha dichiarato oggi il premier pachistano Shaukat Aziz, rimarrà in vigore «fino a che sarà necessario», e le elezioni politiche previste per il prossimo gennaio potrebbero essere rimandate anche di un anno, sebbene non sia stata ancora presa alcuna decisione in proposito. La Bhutto è tornata ieri da un breve viaggio a Dubai.
"Non si tratta di uno stato di emergenza - ha affermato la Bhutto in un'intervista ieri a Sky News - ma di una legge marziale e il popolo pachistano deve sollevarsi contro questa decisione". La Bhutto ha dichiarato poi che Musharraf ha violato gli impegni con lei per una transizione alla democrazia. In un discorso registrato di 50 minuti alla nazione, il presidente pachistano Pervez Musharraf ha giustificato con un'incontrollata diffusione dell'estremismo e con un'ingerenza della magistratura che ha paralizzato l'attivita' del governo l'imposizione dello stato di emergenza, ma ha detto che la misura "penosa" è nell'interesse della transizione democratica. La sovranità del Pakistan sarebbe stata "in pericolo" se non si fosse preso la responsabilità di proclamare lo stato d'emergenza: "Non agire in questo momento sarebbe stato un suicidio per il Pakistan - ha detto il generale, in giacca grigio scuro, in una parte del discorso in inglese, rivolta all'alleato Stati Uniti e all'Occidente - e non posso permettere a questo Paese di commettere un suicidio". Il presidente ha anche attaccato i media che danneggiano l'economia, "gli investimenti sono fuggiti", ha detto. Musharraf ha infine annunciato che il governo restera' in carica, come pure tutte le assemblee nazionali e locali. In serata la polizia ha invaso la sede ddell'emittente Aaj Tv, a Islamabad, e ha tentato di sequestrare materiale pronto per essere trasmesso: "La polizia è entrata nei nostri uffici ed un ufficiale giudiziario sta tentando di sequestrare nostro materiale".
Scontri e arresti hanno interessato questa mattina anche altre città del Pakistan, oltre alla capitale Karachi. L'ex presidente della Corte suprema, rimosso dal suo incarico da Musharraf, ha affermato al quotidiano The News che le restrizioni imposte in nome dello stato d'emergenza "sono illegali, incostituzionali e contrarie ai dettati della Corte suprema".