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Maltempo in Italia, neve sul Vesuvio.

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Ondata di maltempo in tutta Italia, Freddo e neve al nord e sud.

 

Ondata di maltempo su tutta Italia, nevica sull'Appennino centro-meridionale, nelle Marche, in Umbria e in Abruzzo, ma la neve potrebbe cadere nelle prossime ore anche anche in Toscana, Campania, Basilicata e Calabria.  La neve ha fatto la sua comparsa a Napoli sulla vetta del Vesuvio. Freddo e maltempo sin dalle prime ore del giorno hanno caratterizzato la giornata nel capoluogo partenopeo e in Campania facendo da cornice alla visita pastorale del Papa contrassegnata anche da una pioggia battente che continua a non dare scampo. Neve e maltempo anche nelle zone interne della regione come nell'area del massiccio del Matese. A Sud ondata di nubifragi. Nel Golfo di Napoli il mare grosso consente solo ai traghetti di assicurare il collegamento con le isole. E c'è anche una vittima, a Milano per il freddo è morto un clochard. Le temperature potrebbero tornare a salire solo da martedì. 

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Svizzera al voto per il Parlamento

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Favorita l'estrema destra in Svizzera alle votazioni.

 

Si è conclusa in Svizzera la giornata elettorale per il rinnovo delle due Camere del Parlamento. Una consultazione cui sono stati chiamati 4,9 milioni di aventi diritto e che è stata preceduta da una campagna durissima, violenta e segnata dalla retorica xenofoba della destra nazionalista. Si eleggono i 200 seggi del Consiglio nazionale (la Camera bassa) e 41 dei 46 seggi del Consiglio degli Stati (il Senato): le due Camere hanno uguale peso. I sondaggi danno in crescita l'estrema destra incarnata dal Partito popolare (Spv) del ministro della Giustizia Christoph Blocher, si tratta di vedere con quale margine: l'ultimo rilevamento fatto dalla televisione pubblica il 10 ottobre indicava uno 0,6 per cento sul 27,3 per cento delle elezioni del 2003. In calo i socialisti, dati al 21,7 per cento, contro il 23,3 della precedente consultazione; mentre i Decmocratici cristiani e il Partito radicale dovrebbero restare intorno al 15 per cento. I sondaggi non ecludono che i Verdi riescano a superare lo sbarramento del 10 per cento e a mettere piede per la prima volta in Senato. Lo scrutinio delle schede è già iniziato; l'affluenza alle urne è stata relativamente alta, intorno al 50 per cento.
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Mondiale di Rugby vinto dal Sudafrica.

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Il Sudafrica vince il campionato del mondo di Rugby

 

Il Sudafrica si laurea campione del mondo di rugby battendo l'Inghilterra 15-6. Dodici punti per Percy Montgomery. Wilkinson non basta. I Springboks avevano gia' vinto la Webb Ellis Cup nel 1995: con l'Australia, l'Inghilterra e' ora l'unica nazionale ad aver vinto due volte la Coppa del mondo. Come i calciatori del Brasile a Yokohama nel 2002, anche i rugbisti del Sudafrica, si sono messi tutti in circolo a pregare, con il numero 4 Botha inginocchiato al centro. Lo Stade de France applaude i vincitori sudafricani, autori di una grande partita, una finale perfetta: ma i complimenti vanno anche agli inglesi, sicuramente sfavoriti, ma in grado di regalarci comunque uno spettacolo che ricorderemo a lungo.L'allenatore del Sudafrica neo campione del mondo, Jake White, e' intenzionato a lasciare la panchina a fine anno. 'Probabilmente non restero' alla guida della squadra per il 2008' ha detto, confermando partecipera' alla prossima tournee' degli Springboks in Gran Bretagna. 'Sarebbe un modo appropriato per finire con questo fantastico gruppo - ha spiegato - Il mio mandato finisce il 31 dicembre e potrei dire: Adesso posso passare ad altre cose'.
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Incidente aereo muore il fratello di Jovanotti.

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tragico incidente aereo vicino Latina, muore il fratello di Jovanotti.

 

 

 

Un tragico incidente questo pomeriggio ha coinvolto due persone sull'ultraleggero che è precipitato a Latina, nella zona di Borgo Montello. A bordo c'erano Bruno Bianchella e Umberto Cherubini, fratello del cantante Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti. Ambulanze, vigili del fuoco ed esperti per capirne le cause. Poco prima delle 17 i due erano decollati dalla scuola "Le Grugnole" di Nettuno e alcuni minuti dopo sono precipitati in località Colle Pero.  due erano a bordo di un Esqual monoelica che si è incendiato al momento dell'impatto con il terreno. Le vittime sono rimaste carbonizzate. Al momento non si hanno notizie sui dettagli e la dinamica, Le operazioni sono coordinate dal questore di Latina Nicolò D'Angelo. L'operatore tv era il proprietario del mezzo e lo stava facendo provare a Cherubini che doveva verificarne lo stato per conto di un acquirente, che è rimasto a terra", ha spiegato al telefono un funzionario della Questura di Latina. Cherubini era istruttore di volo nella scuola "Touchandgo" ad Anguillara. Bruno Bianchella aveva trovato un acquirente e oggi, insieme a lui e a Umberto Cherubini era arrivato all'aviosuperfice "Le Grugnole" di Nettuno, a poche centinaia di metri in linea d'aria da dove è avvenuto l'impatto. L'acquirente aveva portato con sè Cherubini per provare il velivolo e decidere se comprarlo. Nonostante le avverse condizioni meteorologiche i due piloti, molto esperti, hanno deciso di partire ugualmente. Erano le 15.45, l'uomo interessato a comprare il velivolo ha scattato anche una foto. Pochi minuti dopo la tragedia. In stato di choc l'uomo che voleva comprare l'ultraleggero. Ai poliziotti e ad alcune persone che lo hanno avvicinato ha ripetuto una sola parola: "E' assurdo".

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Berlusconi: recapitare lo sfratto al governo Prodi.

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Berlusconi: il 17/18 Novembre in piazza per sfrattare il governo delle tasse e tesoretti.

 

 

Il Cavaliere preme sull'acceleratore e invita con una lettera indirizzata ai senatori di Forza Italia a voltare pagina. Gli italiani ne hanno abbastanza. Sono stanchi" ed "é ora di voltare pagina e di recapitare l'avviso di sfratto al governo": per questo "ti prego di contattare tutti gli elettori e tutti gli iscritti di Forza Italia della tua città per una grande mobilitazione da organizzare per il 17 e 18 novembre attraverso gazebo, dibattiti, diffusione di volantini e altre iniziative per mettere al corrente più cittadini possibile del nostro impegno al fine di mandare a casa questa sinistra dannosa e pericolosa". Caro Amico, Forza Italia è nata per difendere la libertà - scrive il leader di Fi nella missiva - durante un'emergenza democratica che rischiò di consegnare a tempo indefinito l'Italia nelle mani della sinistra comunista. Da allora, grazie alla nostra presenza nelle istituzioni e nel Paese, molte cose sono cambiate: ma il ritorno delle sinistre al governo contro il volere della maggioranza degli elettori ha purtroppo riportato indietro di dieci anni l'orologio della politica e ha fatto riemergere una nuova, e forse più grave, emergenza democratica.
 
La mobilitazione, che ha lo scopo ‘’di dar voce al malcontento dei cittadini e di trasformare la protesta in proposta’’, avverrebbe attraverso gazebo, dibattiti, diffusione di volantini. ‘’Gli italiani ne hanno abbastanza – ha scritto l’ex Premier - Sono stanchi di assistere ogni giorno al desolante spettacolo dell'ingovernabilità assunta a sistema, sono stanchi di vendette sociali consumate sulla loro pelle, sono stanchi di un governo ostaggio dei diktat della sinistra estrema’’. L'Italia - prosegue l'ex premier - in mano alle sinistre sta collezionando una impressionante serie di record negativi, primi fra tutti la tassazione più eccessiva e l'immigrazione senza controllo, che ha abbassato in misura inaccettabile il livello della sicurezza dei cittadini". "Gli italiani - sottolinea il leader di Fi - ne hanno abbastanza. Sono stanchi di assistere ogni giorno al desolante spettacolo dell'ingovernabilità assunta a sistema, sono stanchi di vendette sociali consumate sulla loro pelle, sono stanchi di un governo ostaggio dei diktat della sinistra estrema.Per questo è l'ora di voltare pagina e di recapitare l'avviso di sfratto al governo delle tasse, dei tesoretti estorti e dello sfascio politico e morale.
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Farmaci anti impotenza causano sordita’?

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Viagra sotto accusa, causerebbe sordità

 

 

 

Il Viagra, il Cialis, e il Levitra, tutti prodotti utilizzati contro l'impotenza sessuale maschile avrebbero delle terribili controindicazioni. Già questi prodotti presi senza prescrizione medica possono causare forti disturbi cardiovascolari a chi già ne è sofferente. Ma a queste note controindicazioni si è aggiunta la possibilità di diventare sordi. Qualche hanno fa si era detto che facesse diventare ciechi, e oggi arriva la notizia che i farmaci che curano la 'disfunzione erettile' potrebbero provocare anche improvvise perdite d'uditoA confermare questa ipotesi uno studio della Fda, la Food and Drug Administration, l'Ente statunitense per la regolamentazione dei farmaci. Non abbiamo le informazioni necessarie per stabilire che la perdita di udito sia connessa in maniera inequivocabile all'uso di questi farmaci pero' sono sufficienti a non farci sottovalutare il fenomeno". Quindi non c'è ancora la certezza che questi farmaci possano causare effettivamente la perdita dell'udito ma il rischio è vero e concreto. L'Agenzia Usa per la sicurezza dei farmaci (Fda) ha pubblica sul suo sito Internet la decisione d'imporre avvertenze sul possibile rischio di sordita' improvvisa, legata all'uso di Viagra, Cialis e Levita, trattamenti contro le disfunzioni erettili. Anche Revatio, un medicinale per curare l'ipertensione polmonare e contenente gli stessi ingredienti del Viagra, fa parte della lista. “Sebbene non sia stata individuata nessuna causa, il forte legame emerso tra l'uso di quei farmaci e la perdita improvvisa dell'udito in 29 casi, dal 1996, ha giustificato il rafforzamento delle precauzioni”, ha sostenuto l'Fda. L’Aduc ha informato il ministro della Salute, Livia Turco, per sollecitare un analogo provvedimento in Italia.


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Mario Biondi Domani Al Ventaglio Di Milano

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Musica: doppio concerto milanese per Mario Biondi.

 

 

 

 Mario Biondi si esibira' domani e mercoledi' in due concerti sul palco del Teatro Ventaglio Smeraldo di Milano, in Piazza XXV Aprile, 10 alle 21.00. Il jazzista sara' accompagnato dai maestri d'orchestra della ''The Duke Orkestra'' diretta dal Maestro Beppe Vessicchio. Il pubblico milanese potra' ascoltare la voce rivelazione dell'anno di Mario Biondi, artefice del ritorno ai vertici delle classifiche italiane della musica jazz e del soul che ha appena ricevuto il "Premio Mia Martini rivelazione 2007'', oltre che essere spettatori della registrazione del suo primo cd live di prossima pubblicazione. Mario Biondi, figlio d'arte, suo padre Stefano era un cantautore popolare siciliano, fino allo scorso anno era un musicista per lo più noto per aver prestato le sue corde vocali a qualche affermato collega. Ma nel 2006 arriva un disco d'altri tempi, di quelli che si facevano oltreoceano negli anni '50, e in un attimo Biondi diventa famoso come una popstar. Handful of Soul registra vendite incredibili (oltre centomila copie in tre mesi) per un disco che pesca note nelle radici del jazz. Di suo Biondi mette una gran voce, che a tratti ricorda per intensità e calore quella del grande Barry White, il mestiere, frutto di anni di gavetta, e una serie di canzoni che piacciono perché sembrano la risposta nostrana a quelle di Michael Bublè. Dopo la sua apparizione al Festival di Sanremo di quest'anno in qualità di ospite accanto ad Amali Grè, Biondi vola in tour con un'orchestra di ben 25 elementi per soddisfare un pubblico che finalmente accorre agli spettacoli solo per lui.

Mario Biondi, artefice del ritorno ai vertici delle classifiche italiane della musica jazz e del soul che ha appena ricevuto il “Premio Mia Martini rivelazione 2007”, e di essere spettatori della registrazione del suo primo CD LIVE di prossima pubblicazione. Queste due tappe milanesi chiudono il lungo tour estivo (organizzato dall’agenzia Live Tour s.r.l.) che ha portato Biondi in giro per tutta la penisola a seguito dell’uscita dell’album del crooner siciliano “Handful of Soul” (Schema Records) pubblicato nell’ottobre 2006 con grande successo di pubblico e critica. Mario Biondi sarà accompagnato sul palco anche per questa occasione da musicisti d’eccezione a partire da High Five Quintet, una delle realtà più stimate nel mondo del jazz europeo formata da musicisti come: Luca Mannutza (piano), Fabrizio Bosso (tromba e filocorno), Daniele Scannapieco (sassofono tenore e flauto), Pietro Ciancaglini (contrabbasso) e Lorenzo Tucci (batteria). Sul palco insieme a Mario Biondi e High Five Quintet una orchestra di archi (a cui si aggiungono arpa e vibrafono) guidati dal Maestro Beppe Vessicchio e pronti ad arricchire con arrangiamenti ad hoc alcuni brani dell’album originariamente composti proprio per orchestra. Le scenografie degli spettacoli sono di Maria Chiara Castelli.

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Le Nazioni Unite ad Haiti: Soluzioni e problemi

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Le Nazioni Unite ad Haiti: Soluzioni e problemi

 

 

 

Il secretario generale dell’ONU, Ban Ki Moon, si era dichiarato il primo agosto a favore di una proroga di 12 mesi supplementari della Missione di Stabilizzazione delle Nazioni Unite ad Haiti (MINUSTAH). Luiz Carlos da Costa, il rappresentante speciale aggiunto per la Missione, ha sostenuto che saranno necessari 4 anni in piu’ per raggiungere gli obiettivi prefissati. Il 15 ottobre il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha votato a favore della proroga di 12 mesi del mandato della MINUSTAH. La comunità internazionale ha rinnovato l’appoggio a tale Missione, rispetto alla quale il presidente haitiano René Preval si era pronunciato a favore dinanzi all’Assemblea generale della ONU. Dopo piu’ di 3 anni dall’invio della forza multinazionale ad Haiti, la proroga di una Missione che costa piu’ di 500 milioni di dollari all’anno si giustifica solo con la prova di risultati notevoli per il paese. Secondo la risoluzione 1529 (2004) del Consiglio si Sicurezza la missione ha come finalita’: “garantire la pace e ottenere la stabilizzazione del paese”. Si sono raggiunti questi obiettivi?. Analizzando la situazione socio-politica di questa frazione di isola, e’ necessario differenziare la capitale dalle province. Difatti Porto Principe e’ stata la zona dove si concentrava la maggior parte delle bande armate, oltre a una piccola regione nel nord (Gonaïve), invece le province non hanno mai registrato alti livelli di violenza. Per questo motivo, prima e dopo l’intervento della forza internazionale, la capitale e’ stata scenario di lotta tra le bande contro e a favore del ex presidente Jean-Bertrand Aristide. Con la perdita dell’appoggio di chi lo aveva votato, nel 2004 l’allora presidente di sinistra fu destituito con un colpo di stato, operato dall’opposizione borghese alleata dei paramilitari del periodo della dittatura di Raoul Cedras (1991-94) e dei Duvalier (1957-86), con la cooperazione degli Stati Uniti. Joanny de Matteis, vice-console onorario d’Italia ad Haiti, afferma che nel suo ufficio a Porto Principe (Av. Haile Selassie 28) prima del colpo di stato si sono riuniti André Apaid, dirigente dell’opposizione haitiana, con Collin Powell, allora secretario della difesa degli USA, per concertare un’azione nell’isola.
Secondo l’inchiesta portata a termine a Porto Principe nel giugno scorso su un campione di 150 cittadini, il 95% degli intervistati hanno affermato che il livello di sicurezza del paese e’ migliorato a partire da febbraio, momento in cui la MINUSTAH era stanziata da due anni sul territorio. La domanda che si ponevano gli stessi haitiani era allora perche’, con tale presenza militare, gli effetti reali di stabilizzazione si sono percepiti cosi’ tardi. Oggigiorno i bambini non sono piu’ rinchiusi nelle loro case, possono di nuovo uscire per le strade dei quartieri popolari, la paura dei sequestri generalizzati che vigeva fino al mese di maggio non c’e’ piu’. I giovani hanno ricominciato a uscire la sera, considerando che, qualche mese fa, le otto corrispondevano a un coprifuoco virtuale. La cifra dei sequestri e’ diminuita considerevolmente nel trascorso del 2007, attualmente si registra 10 volte di meno il numero di sequestri di gennaio. La vita degli haitiani sembra essere tornata alla normalita’ comparata con la situazione di dicembre 2006, mese in cui la capitale e’ stata colpita dalla spirale dei “kidnappings” attuati dalle gang senza nessuna rivendicazione politica; queste sequestrarono perfino un pullman scolastico intero, cio’ determinando la decisione dell’autorita’ di chiudere anticipatamente le scuole.
Secondo i dati dell’Ospedale dell’Universita’ di Porto Principe, fra gennaio e novembre 2006 si erano registrati 721 assassinati nella capitale, invece da gennaio ad ottobre 2007 ci sono stati meno della meta’ degli omicidi dell’anno precedente. Questi dati hanno una spiegazione. Fino a dicembre 2006 l’attuale governo di Rene’ Preval tento’ di negoziare con le bande armate affinche’ consegnassero le armi, risultato impossibile raggiungere un accordo con queste, autorizzò l’intervento militare della MINUSTAH nei quartieri piu’ caldi della capitale. Le condizioni dell’accordo proposte dal governo e dalle bande armate non erano concertabili, poiché l’autorita’ prevedeva che con la cessione delle armi il possessore si sottoponesse a un processo giudiziario e in seguito gli si prometteva l’integrazione nella societa’, invece, le bande armate, in cambio della consegna delle armi richiedevano l’immunita’, soldi e visti per l’estero. Attualmente la MINUSTAH ha arrestato la maggior parte dei leader delle gang, non vi e’ dubbio che cio’ ha sicuramente aiutato a stabilizzare il paese; ma sta di fatto che l’80% degli intervistati si domanda se i risultati ottenuti con le azioni militari saranno durevoli.
Nella maggior parte dei casi i presunti banditi sono stati arrestati senza armi, le quali quindi sono rimaste in possesso dei restanti membri dei gruppi armati e senza il corpo del delitto la giustizia haitiana non potrà condannare a molti imputati per mancanza di prove. Nella capitale si stima che vi sono in circolazione circa 250.000 armi, in possesso di varie bande di fazioni differenti. Tuttora sono armati: il movimento Lavalas che lotta per il ritorno al potere dell’ex presidente Aristide; gang che si finanziano con sequestri, estorsioni, traffico di droga e assasinati, e non appartengono a nessun partito politico; e una gran parte della classe borghese che vive asserragliata sulle colline al sud della capitale e ha collaborato al colpo di stato del 2004. Inoltre, nel giugno scorso, Alix Fils Aime’, il presidente della Commissione nazionale per il Disarmo, Smantellamento e Reintegrazione (CNDDR) di membri delle gang nella societa’ ha annunciato, per causa del fallimento della strategia implementata, un cambio del programma (DDR) da lui diretto e attuato da agosto 2006. La CNDDR ha allora cambiato il nome del programma, attivo da quasi un anno, e lo ha  trasformato nel programma di Riduzione della Violenza Comunitaria (RCV). Questo nuovo piano, oggigiorno vigente, focalizza la sua attenzione nella prevenzione e sensibilizzazione comunitaria della violenza.
L’inefficacia dell’antico programma DDR derivava dal fatto che si era impiantato un modello che si basava sulle esperienze di Sierra Leone e Liberia, due conflitti armati in cui i gruppi ribelli avevano firmato la pace e convenuto di abbandonare le armi, ciò non corrispondendo alla realtà haitiana. Il DDR praticamente si concretava in due azioni: il “disarmo volontario” di quelli che possedevano armi e il “disarmo forzato” delle persone scoperte ai check point con armi non registrate. In tutti e due i casi con il rilascio delle armi, il programma forniva un corso di formazione profesisonale o un micro credito agli ex banditi per il loro rinserimento nella societa’. In realta’ ci sono stati vari casi in cui partecipanti al programma DDR sono stati arrestati in flagranza di delitto; tali persone possedevano e utilizzavano armi mentre godevano dei privilegi per averle consegnate all’autorita’. In conclusione, tenendo conto dello stato di miseria in cui vive il 75% della popolazione e l’alto tasso di disoccupazione, i risultati ottenuti dalla MINUSTAH con l’arresto dei leader delle gang non impediscono quindi un riarmo e una ricostituzione delle bande armate. D’altronde già vari banditi hanno tentato di ricostruire dei gruppi armati nella capitale. Analizzando i quartieri più difficili di Porto Principe, si rileva che la MINUSTAH è presente dal 2005 a Cité Soleil, zona della capitale denominata di “non diritto” dove, prima dell’intervento dei peacekeepers né il sindaco municipale, né la polizia haitiana avevano accesso. Agli inizi degli anni ’90, Cité Soleil era la sede principale del movimento Lavalas che, dopo il colpo di stato, pretendeva il ritorno di Aristide; a partire dal 2003, per causa della mancata realizzazione delle promesse elettorali da parte di Aristide, il movimento perse la sua connotazione politica e i membri del braccio armato dell’organizzazione si convertirono in dei gangsters.
Oggigiorno il sindaco, Wilson Louis, ha ricominciato a lavorare nella sede municipale nel centro del quartiere, i bambini sono tornati a scuola, gli abitanti che erano fuggiti sono tornati nelle proprie case, le barche sono riuscite dal porto a pescare. Non si può negare quindi che la presenza dei militari della ONU ha contribuito in un certo modo a pacificare Cité Soleil. Ma a che prezzo? Secondo i dati di Medici senza Frontiere, che opera nell’ospedale Saint Catherine ubicato nel centro del quartiere, solo nel luglio 2005 si registrarono 60 morti per gli scontri tra MINUSTAH e gruppi ribelli. Fra dicembre 2005 e gennaio 2006 ci sono stati 106 feriti per arma da fuoco, dei quali il 60% sono stati civili. A dicembre 2006, con l’inizio delle ultime operazioni portate avanti dalla MINUSTAH con il fine di occupare determinate basi delle bande armate, ci furono 47 feriti da arma da fuoco, dei quali il 10% sono stati civili. Le ultime azioni sono state dirette quindi a obiettivi strategici, superfici predeterminate e per questo causarono minori “danni collaterali”, ossia numero di vittime nella popolazione civile.
Oltre alla suddetta “zona di non diritto”, la MINUSTAH è riuscita a stabilire una base militare permanente dentro Martissant, altra zona della capitale considerata a rischio di convertirsi in una nuova Cité Soleil. La forza della ONU insieme alla Polizia nazionale haitiana (PNH) pattruglia questo quartiere arroccato sulle pendici di una collina nel sud della capitale, ciò determinando una diminuzione della violenza nella zona, secondo il comando MINUSTAH. La stessa fonte afferma che la popolazione, dimostrando di cooperare con i soldati, ha dato informazioni fondamentali sui membri delle cinque bande che facevano razzie nel quartiere, senza mai dipendere da nessun partito politico. A Martissant, sempre secondo dati della MINUSTAH, a giugno per gli scontri fra bande armate ci è stato un saldo dieci volte minore di quello di gennaio, mese in cui i militari erano entrati nel quartiere e avevavo occupato una scuola come base principale del Comando. Questi dati non sono stati confermati da Khalil Sayyad, coordinatore dell’ospedale di Medici senza Frontiere al limite della zona, il quale afferma che la struttura curò, solo a maggio, 450 feriti per armi da fuoco e armi bianche e, a giugno, 150 casi, quando la MINUSTAH aveva registrato in questo mese solo 2 feriti.
Secondo l’inchiesta, il 70% degli intervistati, sebbene riconosce il grande contributo della MINUSTAH per migliorare la sicurezza del paese, considera la Missione della ONU come un’occupazione straniera del proprio territorio. Nelle province, dove non si sono mai registrati alti numeri di violenza, la popolazione, con un’espressione molto rappresentativa della considerazione che da alla MINUSTAH, denomina i militari TURISTAH. Da sottolineare vi è anche il fatto che il 90% degli intervistati considera la polizia haitiana come un organismo molto corrotto e inefficiente. Facendo leva su un tale dato, la MINUSTAH giustifica la proroga della Missione con la necessità di una formazione professionale della forza dell’ordine locale prima di un eventuale ritiro. La portavoce della MINUSTAH, Sophie Boutaud de la Combe, sostiene che «la MINUSTAH dovrebbe rimanere 4 anni in più ad Haiti», calcolando che la Missione ha già formato 7.000 poliziotti e che per garantire la sicurezza del paese ne sono necessari 7.000 in più. Ma la collaborazione attuale fra PNH e MINUSTAH rappresenta una forma di apprendimento per la polizia haitiana o fomenta la sua dipendenza verso i soldati della ONU?. René Preval e Hédi Annabi, capo della MINUSTAH da settembre, coincidono sul fatto che la proroga della Missione è necessaria anche in un’altra fondamentale sezione di attività: la Giustizia. In quest’ambito il piano di azione della ONU consiste in: professionalizzare gli attori della giustizia, coadiuvare nella preparazione dei testi legislativi, creare un sistema di assistenza giudiziaria accessibile a tutti e riformare il sistema penitenziario.
«La Giustizia penale e il sistema penitenziario haitiano tuttora presentano gravi carenze. Si sono fatti molti progressi, però ancora non ci siamo», sostiene Thierry Fagart, capo della sezione dei diritti umani della MINUSTAH. «La riforma della polizia va molto più rapida della riforma del sistema giudiziario. Il rischio è costruire uno stato di polizia e non uno stato di diritto». Le sue preoccupazioni sono sicuramente valide, sebbene ponendo a confronto gli obiettivi che si propone la sezione di cui è il responsabile con i risultati raggiunti, la sezione il cui obiettivo è la tutela dei diritti umani degli haitiani, non ha redatto ancora un monitoraggio di tali diritti. Non può non riconoscersi il ruolo della Missione nella pacificazione di Haiti. Non si può dimenticare infatti che il paese, prima dell’intervento della MINUSTAH, si trovava in una situazione di anarchia generalizzata e di lotta aperta tra bande rivali, ciò avendo determinato moltissime vittime nella popolazione civile e la devastazione dell’economia nazionale.
D’altro lato la Missione ha un costo altissimo rispetto ai benefici reali per la popolazione. Bisogna considerare che il prezzo annuale della Missione corrisponde a un po’ meno della somma che Haiti destina alla spesa pubblica totale o anche a cinque volte il costo della polizia nazionale. La insicurezza non si combatte solo custodendo con le armi ogni angolo e ogni strada del territorio di un paese, ma rispettando e proteggendo il diritto dei suoi abitanti a una vita dignitosa. Per ottenere una stabilizzazione a lungo termine, Haiti non ha bisogno né di carri armati, né di elicotteri militari, né di mitragliatrici, ha bisogno di azioni sociali e economiche pianificate e eseguite dallo Stato haitiano: formazione di professori, programmi di alfabetizzazione, costruzione di infrastrutture, creazione di posti di lavoro, fomento del turismo, formazione della polizia, ristrutturazione del sistema penitenziario, adozione di leggi organiche per il funzionamento delle amministrazioni locali, una nuova politica energetica. Ronald Lamy, disoccupato di Cité Soleil, 28 anni, afferma «Noi poveri non appoggiamo i banditi, adesso con la presenza della MINUSTAH c’è meno violenza, però abbiamo più fame rispetto a quando governava Aristide».
 
di: Barbara Meo Evoli
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Gp Brasile, Raikkonen campione del mondo!

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CAMPIONATO MONDIALE DI FORMULA 1

La Ferrari è campione del mondo. 

 

 

 

 

La Ferrari di Kimi Raikkonen è il nuovo campione del mondo di formula 1. Gp del Brasile, ultima prova del mondiale, Il mondiale 2007 si decide a Interlagos, ultima prova del calendario iridato. partenza entusiasmante delle rosse che partono alla grande nei primi due posti, colpo di scena al giro 8 del Gp del Brasile: Lewis Hamilton ha rallentato vistosamente ed e' stato sul punto di fermarsi. Probabile un guaio di elettronica. L'inglese della McLaren-Mercedes e' pero' riuscito a riprendere il passo di gara, pur scivolando al 18/o posto. Al 34 giro, hamilton è doppiato dalla ferrari, uno smacco che sicuramente non aiuta la situazione psicologica del pilota. Un incidente fra Sutil e Davidson rischia di provocare l'ingresso della safety car, finisse così la corsa, Alonso campione con 109 punti contro i 108 di Raikkonen e i 107 di Hamilton, che al 28° giro scavalca anche Barrichello, ma la zona punti è ancora lontana. Incredibile errore del giapponese della Williams Nakajima, al debutto in F1, che al pit stop travolge tre dei suoi meccanici, senza per fortuna conseguenze serie. Al termine del secondo pit stop, la Ferrari di Kimi Raikkonen è balzata in testa al Gran Premio del Brasile, scavalcando il compagno di scuderia Felipe Massa. Lacrime di gioia alla fine nel box Ferrari, una grandissima emozione che fino all'ultimo ha tenuto il fiato sospeso. La prima e l'ultima: per Kimi Raikkonen la cavalcata al suo primo titolo mondiale è cominciata e si è conclusa con una vittoria. Lacrime amare per i copioni si...i protagonisti della Spystory la Mercedes ora in silenzio forzato avrà qualche mese per mandar giu' il boccone e forse tornare a correre il prossimo anno con altre idee, magari più pulite. In mezzo, però, ne ha piazzate altre quattro. campionato mondiale piloti di F.1: Raikkonen (Ferrari) punti 110; Alonso e Hamilton (McLaren) 109; Massa (Ferrari) 94; Heidfeld 61; Kubica 39; Kovalainen 30; Fisichella 21. 13/o Trulli 8; 18/o Liuzzi 3. Classifica finale costruttori: Ferrari 204; Bmw 101; Renault 51; Williams 33; Red Bull 24.

 Sito ufficiale Ferrari


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Hamilton: “Io voglio vincere in pista Togliere il titolo a Kimi sarebbe crudele”

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Il pilota inglese prende le distanze dalla decisione della McLaren
di fare ricorso nella speranza di strappare il mondiale al ferrarista
Hamilton: "Io voglio vincere in pista Togliere il titolo a Kimi sarebbe crudele"


(00:00 23/10/2007)