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Inviato: Dom Ott 21, 2007 10:34 am (GMT 11)
Video Annozero, Travaglio, Gelli Licio su Clemente Mastella
Michele Santoro: investito da Beppe Grillo del compito di sostituire Mastella, nel governo come Ministro della giustizia, il quale in questo momento ha una sua spiegazione, di tutto quello che sta accadendo, perché gli è stata fornita nientepopodimeno, da chi? Da?
Marco Travaglio: Da un certo Gelli Licio, maestro venerabile, che ci ha inviato questa lettera e che noi volentieri pubblichiamo.
“Gentile redazione di annozero, vi scrivo dagli arresti domiciliari nella mia modesta villa di Castiglion Fibocchi dove mi trovo da anni in esilio solitario, dimenticato da tutti; ma io non serbo rancori, io ho sempre badato al sodo, al di là delle ideologie, come ai tempi di guerra quando stavo contemporaneamente coi partigiani e coi nazifascisti. E tanto più oggi, che i vecchi schemi destra sinistra sono superati; infatti che governi la destra o la sinistra, tutti mi rubano le idee, e nessuno mi paga la SIAE. Anch’io però ho commesso un errore, accecato dal mio anticomunismo: ho sempre puntato sul cavallo, anzi sul “cavaliere” sbagliato: il mio allievo Silvio, tessera P2 n° 1816 e non ho visto quanto di buono intanto c’era nella sinistra.
Già mi ero ricreduto ai tempi della bicamerale: le bozze sulla giustizia di D’Alema e Boato erano copiate paro paro dal mio piano di rinascita democratica, tant’è che chiesi inutilmente i diritti d’autore. Ma poi Silvio, che non capisce niente, ha fatto saltare la bicamerale. Da allora il piano di rinascita è come la settimana enigmistica, vanta migliaia di tentativi di imitazione. Anche a sinistra, anzi, è stato abbondantemente superato: mi sento un minimalista. Prendete i furbetti del quartierino: due anni fa, d’accordo con Berlusconiani e D’Alemiani questa nuova P2 si stava pappando il Corriere della Sera sulla scia di quello che avevo fatto io negli anni 80. Solo che all’epoca c’era Enrico Berlinguer che si mise a strillare in difesa della libertà d’informazione, nel 2005 invece i DS difendevano il compagno Ricucci e gli altri furbetti progressisti. Se non era per Silvio, che ha lasciato mano libera alla procura di Milano e a quella Forleo lì, si sarebbero espugnati anche il Corriere e qualche banca, come ai vecchi tempi.
Ora so che vi occupate del trasferimento chiesto da Mastella per quel PM che indaga, quel De Magistris: e fate bene, perché i PM non devono indagare, soprattutto al Sud, dove io vanto molti amici e confratelli. Lo dicevo già ai bei tempi, quando mi davano del golpista per molto meno, io non volevo trasferirne nessuno di magistrato: mi accontentavo di mettere le procure sotto il controllo del governo, ma lo dicevo per il bene dei giudici: se li lasci liberi di indagare e gli dai i mezzi per lavorare, poi quelli scoprono le cose, e poi finisce che qualcuno li deve ammazzare. Eehhh, non è una bella cosa: si lasciano macchie di sangue in giro, si spreca un sacco di soldi in Kalashnikov e tritolo, e poi soprattutto si rischia che la gente si affezioni alla magistratura, che è la cosa peggiore che ci può capitare.
Ora finalmente mi hanno capito: appena un PM indaga su un potente, i politici lo attaccano, da destra e da sinistra. Nessuno lo difende. Gli tagliano i fondi. Gli levano la benzina. Gli tolgono la scorta. Lo massacrano di interrogazioni parlamentari e di ispezioni, e poi gli rubano lÂ’indagine.
Così magari il PM rimane isolato e si mette paura, o magari si innervosisce un po’ e litiga col suo capo. A questo punto, arriva il ministro, e con l’aria di pacere, fa finta di sedare la rissa, e fa cacciare sia il capo, sia il sostituto. Pari e patta: sembra così, no? Così si mettono i PM al guinzaglio del governo senza nemmeno cambiare la legge, e li si rende innocui senza nemmeno il bisogno di ammazzarli: ge-nia-le! Dico io: non poteva pensarci Silvio? Per carità , tante cose le ha imparate anche lui: si è preso la Mondadori comprandosi un giudice tramite Previti, si è tenuto tutte le TV private comprandosi Craxi, ha semidistrutto la RAI senza bisogno di comprare nessuno perché lì c’è pure gente che obbedisce gratis, ma sulla giustizia….
Michele Santoro: mi dissocio, mi dissocio... se no poi lÂ’USIGRAI fa i comunicatiÂ… mi dissocio da questa affermazione.
Marco Travaglio: Ma sulla giustizia, un disastro. Un disastro. Quando veniva a scuola da me, glielo dicevo sempre: diventi premier, separi le carriere, metti i PM sotto l’esecutivo, così per indagare su di te e sugli amici, devono chiederti il permesso e tu mica glielo dai. Però mi raccomando, tutto sottovoce, non ti fare accorgere di niente…Lui niente. Proprio un allievo così somaro non l’ho mai visto. A parte la legge sul rientro dei capitali dall’estero, che era un’idea mia, ha passato 5 anni a strillare contro i giudici, a fare le leggi su misura, a depenalizzarsi i reati, a accorciarsi la prescrizione, a cestinare le rogatorie, a regalarsi l’immunità , a spostarsi i processi, ad abolire l’appello, e così faceva un gran casino e per giunta non risolveva niente perché le leggi erano pure scritte coi piedi e non funzionavano mai. Alla fine ci ha pure perso le elezioni: una catastrofe. Quando veniva a scuola da me, lo rimandavo sempre a settembre, sulla giustizia: si applica, ma non studia. Per non parlare di quell’altra zucca che avevo in lista, Gustavo Selva: mi va a prendere un’ambulanza come un taxi per arrivare prima in televisione poi dice che si dimette, poi che non si dimette, e mi sputtana in un colpo solo anni e anni di loggia. Invece questo Mastella non l’ho mai conosciuto, ma l’avrei tanto voluto come allievo.
So che l’amico Andreotti ci sta lavorando, gli è molto vicino e gli da buoni consigli: e i risultati si vedono! Appena arrivato al Ministero, l’amico Previti si è subito salvato con l’indulto. Poi è passato l’ordinamento giudiziario, che di fatto separa le carriere, e ora si comincia a trasferire i magistrati che indagano. Poi i qualunquisti alla Grillo dicono che destra e sinistra sono uguali, col cavolo. Quelli della destra erano dei dilettanti, questi sono dei professionisti: se vogliono mettere le mani sulla magistratura, loro lo fanno e ci riescono. A separare le carriere ci avevamo provato: io, Bettino e Silvio. Nessuno c’era riuscito. E’ arrivato Clemente… ce l’ha fatta subito.
Non solo: ci sono sti procuratori a Milano, a Palermo, a… in Calabria che… rompono le scatole? Con la legge Mastella… zacchete! Bollino di 8 anni al massimo, dopodichè, tutti trasferiti… così adesso se ne vanno in 335 procuratori in un colpo solo. Se riusciamo a mandar via anche De Magistris poi spazzare via i rompipalle residui, sarà un gioco da ragazzi. Bisogna solo evitare gli effetti collaterali, cioè: non mandare a Milano De Magistris e la Forleo a Catanzaro, se no siamo di nuovo punto e da capo. Naturalmente se queste cose le proponevo io, mi arrestavano per colpo di stato: invece lo fa l’Unione, il centrodestra non dice niente, nessuno protesta, e non succede niente. Averne di governi così: questo si merita proprio il premio “grembiulino d’oro 2007”: tanto di cappello, anzi, di cappuccio.”