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Video Annozero, Travaglio, Gelli Licio su Clemente Mastella, Video audio, Ultime Notizie

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Fonte: Ultime Notizie
Oggetto: Video Annozero, Travaglio, Gelli Licio su Clemente Mastella
Inviato: Dom Ott 21, 2007 10:34 am (GMT 11)

Video Annozero, Travaglio, Gelli Licio su Clemente Mastella

Michele Santoro: investito da Beppe Grillo del compito di sostituire Mastella, nel governo come Ministro della giustizia, il quale in questo momento ha una sua spiegazione, di tutto quello che sta accadendo, perché gli è stata fornita nientepopodimeno, da chi? Da?

Marco Travaglio: Da un certo Gelli Licio, maestro venerabile, che ci ha inviato questa lettera e che noi volentieri pubblichiamo.

“Gentile redazione di annozero, vi scrivo dagli arresti domiciliari nella mia modesta villa di Castiglion Fibocchi dove mi trovo da anni in esilio solitario, dimenticato da tutti; ma io non serbo rancori, io ho sempre badato al sodo, al di là delle ideologie, come ai tempi di guerra quando stavo contemporaneamente coi partigiani e coi nazifascisti. E tanto più oggi, che i vecchi schemi destra sinistra sono superati; infatti che governi la destra o la sinistra, tutti mi rubano le idee, e nessuno mi paga la SIAE. Anch’io però ho commesso un errore, accecato dal mio anticomunismo: ho sempre puntato sul cavallo, anzi sul “cavaliere” sbagliato: il mio allievo Silvio, tessera P2 n° 1816 e non ho visto quanto di buono intanto c’era nella sinistra.

Già mi ero ricreduto ai tempi della bicamerale: le bozze sulla giustizia di D’Alema e Boato erano copiate paro paro dal mio piano di rinascita democratica, tant’è che chiesi inutilmente i diritti d’autore. Ma poi Silvio, che non capisce niente, ha fatto saltare la bicamerale. Da allora il piano di rinascita è come la settimana enigmistica, vanta migliaia di tentativi di imitazione. Anche a sinistra, anzi, è stato abbondantemente superato: mi sento un minimalista. Prendete i furbetti del quartierino: due anni fa, d’accordo con Berlusconiani e D’Alemiani questa nuova P2 si stava pappando il Corriere della Sera sulla scia di quello che avevo fatto io negli anni 80. Solo che all’epoca c’era Enrico Berlinguer che si mise a strillare in difesa della libertà d’informazione, nel 2005 invece i DS difendevano il compagno Ricucci e gli altri furbetti progressisti. Se non era per Silvio, che ha lasciato mano libera alla procura di Milano e a quella Forleo lì, si sarebbero espugnati anche il Corriere e qualche banca, come ai vecchi tempi.

Ora so che vi occupate del trasferimento chiesto da Mastella per quel PM che indaga, quel De Magistris: e fate bene, perché i PM non devono indagare, soprattutto al Sud, dove io vanto molti amici e confratelli. Lo dicevo già ai bei tempi, quando mi davano del golpista per molto meno, io non volevo trasferirne nessuno di magistrato: mi accontentavo di mettere le procure sotto il controllo del governo, ma lo dicevo per il bene dei giudici: se li lasci liberi di indagare e gli dai i mezzi per lavorare, poi quelli scoprono le cose, e poi finisce che qualcuno li deve ammazzare. Eehhh, non è una bella cosa: si lasciano macchie di sangue in giro, si spreca un sacco di soldi in Kalashnikov e tritolo, e poi soprattutto si rischia che la gente si affezioni alla magistratura, che è la cosa peggiore che ci può capitare.

Ora finalmente mi hanno capito: appena un PM indaga su un potente, i politici lo attaccano, da destra e da sinistra. Nessuno lo difende. Gli tagliano i fondi. Gli levano la benzina. Gli tolgono la scorta. Lo massacrano di interrogazioni parlamentari e di ispezioni, e poi gli rubano lÂ’indagine.

Così magari il PM rimane isolato e si mette paura, o magari si innervosisce un po’ e litiga col suo capo. A questo punto, arriva il ministro, e con l’aria di pacere, fa finta di sedare la rissa, e fa cacciare sia il capo, sia il sostituto. Pari e patta: sembra così, no? Così si mettono i PM al guinzaglio del governo senza nemmeno cambiare la legge, e li si rende innocui senza nemmeno il bisogno di ammazzarli: ge-nia-le! Dico io: non poteva pensarci Silvio? Per carità, tante cose le ha imparate anche lui: si è preso la Mondadori comprandosi un giudice tramite Previti, si è tenuto tutte le TV private comprandosi Craxi, ha semidistrutto la RAI senza bisogno di comprare nessuno perché lì c’è pure gente che obbedisce gratis, ma sulla giustizia….

Michele Santoro: mi dissocio, mi dissocio... se no poi lÂ’USIGRAI fa i comunicatiÂ… mi dissocio da questa affermazione.

Marco Travaglio: Ma sulla giustizia, un disastro. Un disastro. Quando veniva a scuola da me, glielo dicevo sempre: diventi premier, separi le carriere, metti i PM sotto l’esecutivo, così per indagare su di te e sugli amici, devono chiederti il permesso e tu mica glielo dai. Però mi raccomando, tutto sottovoce, non ti fare accorgere di niente…Lui niente. Proprio un allievo così somaro non l’ho mai visto. A parte la legge sul rientro dei capitali dall’estero, che era un’idea mia, ha passato 5 anni a strillare contro i giudici, a fare le leggi su misura, a depenalizzarsi i reati, a accorciarsi la prescrizione, a cestinare le rogatorie, a regalarsi l’immunità, a spostarsi i processi, ad abolire l’appello, e così faceva un gran casino e per giunta non risolveva niente perché le leggi erano pure scritte coi piedi e non funzionavano mai. Alla fine ci ha pure perso le elezioni: una catastrofe. Quando veniva a scuola da me, lo rimandavo sempre a settembre, sulla giustizia: si applica, ma non studia. Per non parlare di quell’altra zucca che avevo in lista, Gustavo Selva: mi va a prendere un’ambulanza come un taxi per arrivare prima in televisione poi dice che si dimette, poi che non si dimette, e mi sputtana in un colpo solo anni e anni di loggia. Invece questo Mastella non l’ho mai conosciuto, ma l’avrei tanto voluto come allievo.

So che l’amico Andreotti ci sta lavorando, gli è molto vicino e gli da buoni consigli: e i risultati si vedono! Appena arrivato al Ministero, l’amico Previti si è subito salvato con l’indulto. Poi è passato l’ordinamento giudiziario, che di fatto separa le carriere, e ora si comincia a trasferire i magistrati che indagano. Poi i qualunquisti alla Grillo dicono che destra e sinistra sono uguali, col cavolo. Quelli della destra erano dei dilettanti, questi sono dei professionisti: se vogliono mettere le mani sulla magistratura, loro lo fanno e ci riescono. A separare le carriere ci avevamo provato: io, Bettino e Silvio. Nessuno c’era riuscito. E’ arrivato Clemente… ce l’ha fatta subito.

Non solo: ci sono sti procuratori a Milano, a Palermo, a… in Calabria che… rompono le scatole? Con la legge Mastella… zacchete! Bollino di 8 anni al massimo, dopodichè, tutti trasferiti… così adesso se ne vanno in 335 procuratori in un colpo solo. Se riusciamo a mandar via anche De Magistris poi spazzare via i rompipalle residui, sarà un gioco da ragazzi. Bisogna solo evitare gli effetti collaterali, cioè: non mandare a Milano De Magistris e la Forleo a Catanzaro, se no siamo di nuovo punto e da capo. Naturalmente se queste cose le proponevo io, mi arrestavano per colpo di stato: invece lo fa l’Unione, il centrodestra non dice niente, nessuno protesta, e non succede niente. Averne di governi così: questo si merita proprio il premio “grembiulino d’oro 2007”: tanto di cappello, anzi, di cappuccio.”

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Allarme etichette, aumenti del pane e frutta.

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Coldiretti: Estendere controlli all'ortofrutta straniera spacciata come italiana

 

Occorre estendere i controlli anche al settore dell'ortofrutta dove nonostante gli obblighi di legge almeno una etichetta su quattro nei banchi di vendita è irregolare poiché non indica la provenienza, con il rischio che vengano spacciati come italiani prodotti stranieri con effetti speculativi sull'andamento dei prezzi. E' quanto afferma la Coldiretti che, in relazione al piano contro le speculazioni varato dal Governo per i settori dei cereali e del latte, sottolinea l'importanza di far applicare le norme del decreto legislativo 306/02 che definiscono le sanzioni per chi non rispetta l'obbligo di indicare in etichetta le informazioni relative all'origine, alla categoria, alla varietà, nonché al prezzo  della frutta e verdura messe in vendita sia nel caso di prodotti confezionati che in quelli venduti sfusi, per i quali possono essere utilizzati appositi cartelli o lavagnette. Secondo i dati rilevati dall'Istat per la frutta si è registrato a settembre un aumento dei prezzi al consumo del 5,6 per cento mentre alla produzione in campagna secondo la Coldiretti i prezzi sono stati sostanzialmente stabili (+1,74 per cento) sulla base dei dati Ismea.

La mancanza delle etichette con l'indicazione dell'origine impedisce - sostiene la Coldiretti - di fare scelte consapevoli e di capire quali prodotti sono di stagione nel nostro Paese e quale è quindi il momento migliore per acquistare le arance, i kiwi o le pere, che evidentemente non sono presenti in Italia dodici mesi all'anno. Inoltre - continua la Coldiretti - cresce il rischio che senza saperlo i consumatori, pensando di acquistare pomodori campani o pugliesi, verdure siciliane o frutta secca di prima qualità portino a casa a caro prezzo un prodotto di scarto di origine belga, olandese, spagnola, marocchina o turca. E per non cadere nella trappola del falso Made in Italy ed ottimizzare gli acquisti la Coldiretti ha messo a punto un vademecum che invita a verificare sempre la presenza dell'etichetta di provenienza, prediligere le varietà di stagione coltivate in serra o in pieno campo che presentano le migliori caratteristiche qualitative e il prezzo più conveniente; preferire le produzioni e le varietà locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza; privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati rionali e di Paese e nei punti vendita specializzati della grande distribuzione dove è possibile fare buoni affari ed è più facile individuare l'origine e la genuinità dei prodotti; scegliere gli ortaggi e la frutta con il giusto grado di maturazione, quando sono esaltate le caratteristiche organolettiche e nutrizionali; optare per acquisti ridotti e ripetuti per garantirsi sempre l'elevato grado di freschezza; privilegiare il consumo di verdure crude perché con la cottura si perde parte di acqua, sali minerali e vitamine.

Altra piaga sociale oltre a quella diffusa oggi dove, in un solo giorno il pane é aumentato del 79%, "mostrando che la situazione prezzi è ben più grave di come viene presentata". A denunciarlo è stato il presidente della Coldiretti, Sergio Marini, nel Forum internazionale dell' agricoltura e dell' alimentazione in corso a Cernobbio. A sostegno della denuncia, la Coldiretti ha portato gli scontrini di acquisto raccolti in un supermercato romano.

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Internet: Tasse in vista per siti e blog.

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La rivolta dei blog contro il nuovo Ddl sull’editoria

 

 

Un disegno di legge che prevede anche per ogni sito internet e per i blog personali un obbligo di registrazione fa scoppiare la polemica. Il Consiglio dei ministri ha approvato e mandato all’esame del Parlamento il testo che dovrebbe cambiare le regole nel mondo dell’editoria, sia per i giornali, ma anche per la rete. Tassare anche internet: l'articolo 7 del disegno di legge sull'editoria prevede infatti l'iscrizione obbligatoria al Roc, il registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale su internet. E il popolo della Rete si ribella. Portavoce delle proteste, manco a dirlo, Beppe Grillo. ''Non intendiamo in alcun modo né 'tappare la bocca a Internet' né provocare 'la fine della Rete'. Non ne abbiamo il potere e, soprattutto, non ne abbiamo l’intenzione'', così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Ricardo Franco Levi (nella foto), ha replicato a Beppe Grillo che, dal suo blog, aveva fortemente criticato il governo per il ddl sull'editoria approvato dal Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Una risposta scritta per ''tranquillizzare lei, i lettori del suo blog e, più in generale, il 'popolo di Internet''' in merito al ''provvedimento che tra pochi giorni inizierà il suo cammino in Parlamento''.
Mentre i Verdi annunciano ''emendamenti alla legge sull'editoria per evitare che ci siano restrizioni per chi apre un blog e per consentire a tutti gli utenti di poter parlare liberamente nella rete, preservando la libertà di espressione e la democrazia web - spiega il presidente del Sole che ricde Alfonso Pecoraro Scanio sul suo blog -. I Verdi sono contrari all'obbligo di registrazione per i blogger''. Grillo sostiene che il testo è stato scritto ''per tappare la bocca a Internet'' e a suo avviso se dovesse passare chiuderebbe il 99% dei siti. Non il suo: ''Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia. Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico''. Niente censure», giura Ricardo Franco Levi tra le proteste generali, nessun controllo di Stato su internet. «Il governo - spiega il sottosegretario alla presidenza - non ha alcuna intenzione di tappare la bocca alla rete, non ne avrebbe neppure il potere. Ha soltanto varato un disegno di legge per mettere ordine al settore. Una cosa è un ragazzo che apre un sito, un’altra chi pubblica un vero prodotto editoriale». Bavagli forse, no, ma intanto bolli, carte, registri, comunicazioni al Garante delle comunicazioni: In una parola: tasse. Ovviamente è Beppe Grillo a guidare il fronte degli scontenti. Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet". Beppe Grillo dal suo blog sferra un duro attacco contro il ddl approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. "Nessun ministro si e' dissociato - spiega Grillo -. Sul bavaglio all'informazione sotto sotto questi sono tutti d'accordo.

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Catanzaro, la Procura toglie l’inchiesta a De Magistris

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Avocata dalla Procura Generale di Catanzaro l'nchiesta a De Magistris

 

 

 

Ennesimo colpo di scena della saga che vede coinvolti il pubblico ministero calabrese e il ministro della Giustizia. Ancora una volta vengono rese pubbliche a mezzo stampa notizie riservate che riguardano il mio ufficio, le mie indagini, e la mia persona. Se è vero quello che l'Ansa ha scritto, non avendo io ricevuto alcuna notifica, ci avviamo al crollo dello stato di diritto, registrandosi anche, nel mio caso, la fine dell'indipendenza e dell'autonomia dei magistrati quale potere diffuso". Lo ha detto il pm di Catanzaro, Luigi De Magistris, in una dichiarazione all'ANSA, in merito all'avocazione dell'inchiesta Why Not da lui condotta da parte della Procura generale queste le parole di fuoco del giudice De Magistris che indaga su Mastella. D'Alema ebbe l'avviso di garanzia, Berlusconi fu rinviato a giudizio, Prodi è nella mia analoga condizione; finalmente - ha detto Mastella- si è stabilito che l'avviso di garanzia è certezza di garanzia per la persona indagata, ma non perché sia condannata. Quando mi spiegheranno le tangenti che ho preso, i traffici in sede europea, sovranazionale e mondiale che mi riguardano, gli abusi che avrei determinato, sarò io che prenderò la valigia e andrò via, così invece la risposta di Mastella. Nell'inchiesta 'Why not' sono coinvolti, tra gli altri, il presidente del Consiglio Romano Prodi. Ora che la Procura generale di Catanzaro ha avocato l'inchiesta 'Why Not' sul presunto uso illecito di finanziamenti pubblici di cui era titolare il pm Luigi De Magistris, cosa accadrà? I prossimi giorni saranno importantissimi per lo sviluppo della situazione politica bollente. "Ravvisata una situazione di incompatibilita' del magistrato titolare, Luigi De Magistris", sarebbe questa la motivazione che ha portato il pg facente funzioni, Dolcino Favi, ad avocare l'inchiesta su un presunto comitato, con sede nella Repubblica diSan Marino, che avrebbe gestito ingenti fondi pubblici comunitari e statali diretti alla Calabria. Secondo quanto si e' appreso, la posizione di incompatibilita' del pm De Magistris sarebbe scattata con l'iscrizione nel registro degli indagati del ministro della Giustizia. "Prodi e' l'oggetto della caccia", ma "se cade questo governo e' giusto andare alle elezioni". Cosi' oggi Mastella. Il ministro ha precisato di essere "contrario a governi tecnici" e, come un "medico" di aver preso atto che il governo e' "malato".

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Mastella: Elezioni anticipate non c’e’ piu’ governo.

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Mastella indagato dalla procura di Catanzaro. Terremoto Politico.

 

 

 

Il ministro della Giustizia Clemente Mastella, risulterebbe essere stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Catanzaro fin dallo scorso 14 ottobre nell'ambito dell'inchiesta 'Why not'. Il Guardasigilli - secondo quanto si è appreso - non avrebbe tuttavia ricevuto ad oggi nessun avviso di garanzia.  "Apprendo da notizie giornalistiche che sono stato iscritto nel registro degli indagati della procura della Repubblica di Catanzaro - dice Mastella in una nota - . Se così è, e non dubito perché spesso alla stampa sono fornite notizie che dovrebbero essere riservate in quanto coperte dal segreto d' indagine - dichiaro di attendere serenamente gli sviluppi di questa situazione". "La mia tranquillità - sottolinea Mastella - deriva dal fatto di essere completamente estraneo alle vicende per le quali mi si muoverebbe addebito. La Procura della Repubblica di Catanzaro ha confermato "ufficiosamente" che il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, è indagato nell'inchiesta Why Not condotta dal pm Luigi De Magistris.
Ai colleghi di partito che gli esprimevano solidarietà Mastella ha detto: "l'appello che uno deve fare è solo alla propria coscienza e alla propria serenità. Dovete solo stare tranquilli e siate orgogliosi di me perché io sono una persona perbene e pulita". Un terremoto che ha avuto nuove scosse dalla decisione del ministro Mastella di chiedere il trasferimento del pm calabrese, per la sua «vigilanza assai inefficace» sull'iter di alcune inchieste, nonché per «comportamenti svincolati dalle norme processuali, ordinamentali e deontologiche». Ma ad oggi, gli ispettori del ministero della Giustizia non hanno trovato nulla e sul caso De Magistris si è alzato il polverone di chi teme che la fretta di Mastella sia dovuta al fatto che il pm è arrivato dove non doveva arrivare.
Così la solidarietà del mondo delle associazioni, su tutti i ragazzi di Locri, dei parenti delle vittime di mafia, del gip Clementina Forleo, l’altro magistrato che è convinta di non andare giù ai politici. "La mia tranquillita' - sottolinea Mastella - deriva dal fatto di essere completamente estraneo alle vicende per le quali mi si muoverebbe addebito. Ribadisco, come ho avuto modo di ripetere a piu' riprese, di non essere mai stato iscritto a nessuna loggia massonica, ne' in Italia ne' all'estero,  e di non aver mai partecipato a comitati d'affari o a singoli affari, come testimonia la mia trentennale vita pubblica e parlamentare nella prima, nella seconda e spero anche nella terza Repubblica". Noi siamo per andare al voto in primavera. Prima ti togli il dente e meglio è, nell'interesse degli italiani": lo ha detto stasera a Terni il ministro Clemente Mastella.Secondo Mastella, "mentre il Senato discute, Sagunto rischia di essere espugnata. La maggioranza quasi non c'é più. Noi difendiamo Sagunto, ma sento che ci avviamo velocemente verso elezioni anticipate".



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Roma,liquido rosso in fontana Trevi

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La Fontana di Trevi diventa rossa, versata una sostanza nell'acqua.

 

 

 

Uno sconosciuto ha gettato un secchio di una sostanza liquida, colorata di rosso, nella Fontana di Trevi e si è dato alla fuga tra la folla. La sostanza ha colorato l'acqua della fontana. I tecnici della Acea sono intervenuti per verificare la natura del liquido ed eventuali danni ai marmi e alle statue del monumento. Tutta l'acqua della fontana è rossa e i turisti sulla piazza stanno fotografando l'inconsueto spettacolo. Rosso fuoco anche l'acqua che, in ricircolo, scende dalle rocce sotto il Mosè e confluisce nel bacino. Pare che l'autore del gesto sia un uomo che indossava un giubbotto chiaro e un berretto in testa. Oggi nasce con noi una nuova concezione violenta della vita e della storia, che esalta la battaglia a scapito della pace e disprezza voi leccaculodiartificiosipoteri, schiavi del mercato globale", si legge ne volantino di rivendicazione dell'atto vandalico. Nel testo è contenuto un chiaro riferimento al movimento futurista nato a Parigi nel 1909, si rivendicano i legami di quel movimento e si afferma l'intento di essere all'avanguardia e scontrarsi "contro tutto e contro tutti con spirito di lotta e sana violenza" ma soprattutto di fare "di questa società grigioborghese un trionfo di colore". Nelle ultime righe il messaggio è rivolto anche al Festival del Cinema in corso a Roma."Ancora la festa del Cinema viene sintetizzata in 15 milioni di euro scialacquati, 2,5 milioni di euro solo per pagare il conto degli alberghi, e la chiamano festa". Infine uno sberleffo al cinema di Roma: Quattro cortigiane, una vecchia gallinaccia e un puffo - è scritto nel volantino - questo è il Cinema di Roma". Dopo il ritrovamento dei volantini, i vigili urbani hanno transennato l'area della Fontana e allontanato tutti. Tutti gli uomini in servizio sono stati mobilitati. Gli agenti della polizia municipale hanno avvertito la centrale operativa, è stata contattata la sovrintendenza comunale ai Beni culturali e sono state diramate le ricerche dell'uomo che ha lanciato il liquido nella fontana. Al momento anche l'acqua che cade dall'alto è rossa perché il monumento utilizza acqua a circuito chiuso per cui si teme che a lungo andare anche i marmi ne possano risentire. L'atto vandalico è avvenuto poco dopo le ore 16:30. Il responsabile del gesto è riuscito a scappare e a dileguarsi tra la folla. Sul posto è intervenuta la polizia municipale, mentre i tecnici della Acea provvederanno a verificare la natura del liquido e eventuali danni ai marmi e alle statue del monumento del Bernini.

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Sciopero Malpensa e Linate il 22/10

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Quattro ore di sciopero a Linate e Malpensa

 

Lunedì nero per gli aereoporti di Linate e Malpensa. A causa di uno sciopero generale del trasporto aereo in Lombardia indetto da tutte le organizzazioni sindacali nell'ambito della vicenda Alitalia, nei due scali tra le ore 10 e le 14 del 22 ottobre i voli programmati potrebbero registrare pesanti ritardi e cancellazioni. La Sea ha invitato i passeggeri a contattare le compagnie aeree. Si prevedono disagi anche negli altri scali lombardi. Aeroporti di Milano  invitano pertanto i passeggeri a contattare la propria compagnia aerea per ricevere informazioni sull'operatività del volo. Le informazioni in tempo reale sulla situazione operativa degli aeroporti di Malpensa e Linate, saranno a disposizione sul sito Internet di SEA www.sea-aeroportimilano.it, su Mediavideo (Canale 5, Rete 4 e Italia 1) dalla pagina 520, su Televideo (RAI 1 e RAI2) dalla pagina 615, nonché chiamando il Call Center SEA al numero 02 74852200.

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1 milione alla manifestazione contro il Welfare.

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Manifestazione a Roma contro la precarietà e welfare

 

 

La manifestazione di oggi «contro tutti i precariati» sfilerà dalle 15 su un lungo percorso, partenza da piazza della Repubblica e arrivo a San Giovanni, luogo dei grandi appuntamenti. I promotori hanno chiesto ai ministri di non partecipare. Dicono che «non è un referendum sul governo, bensì un promemoria critico su molte scelte del governo che ci lasciano insoddisfatti». La manifestazione è una risposta al Partito Democratico. Sono stati sconfitti gli uccelli del malaugurio". Lo afferma il segretario del Pdci Oliverio Diliberto, arrivando alla manifestazione contro la precarietà.I manifestanti continuano ad affluire a Piazza San Giovanni, dove da più di un'ora precari e artisti si alternano sul palco, ancora difficile fare una stima precisa dell'affluenza. Ma gli organizzatori della manifestazione parlano di "un milione di persone".Tra i manifestanti presenti in piazza c'é anche chi porta dei cartelli di solito usati per vendere le case con su scritto 'Vendesi Cgil'. E tra i manifestanti qualcuno grida: "La compro io, la compro io!". L’opposizione non perde l’occasione per tornare a ribadire come la manifestazione sia l’ennesima prova della crisi del governo Prodi.

 «Oggi assisteremo ad un’altra paradossale manifestazione contro il governo e i riformisti della maggioranza, organizzata dalla sinistra massimalista con l’avallo e sotto la regia politica del presidente della Camera, a cui partecipano i leader dei partiti e probabilmente anche uomini di governo», ha detto il presidente dei senatori di An, Altero Matteoli osservando che «la mancata partecipazione dei ministri Ferrero e Bianchi non cambia nulla rispetto al paradosso di una sinistra di lotta e di governo che sfila non solo contro Prodi ma incredibilmente contro la maggioranza dei lavoratori e dei sindacati». Tra i cartelli e gli striscioni portati in piazza per dire no alla precarietà c'é anche chi, tra i gruppi dei giovani, porta un cartello con su scritto "Spero torni presto Berlusconi, così il centrosinistra tornerà a pensare". E' una grande manifestazione e chiediamo ora a Romano Prodi di ascoltare le richieste di questo popolo. Questa manifestazione è contro la precarietà, Romano Prodi ascolti questa voce". Lo afferma il segretario del Prc Franco Giordano. Durante il colloquio con il comitato organizzatore della manifestazione sul welfare, Romano Prodi smentisce di avere confidato che il governo sia alla fine del suo mandato. A San Giovanni della Fossa, una piccola frazione di Novellara (Reggio Emilia) per l'inaugurazione di una latteria, ai cronisti che gli chiedono se abbia deciso di gettare la spugna - come riferiscono le indiscrezioni - il premier risponde secco: «È proprio tutto inventato».

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Festival del Cinema: Raul Ruiz e Coppola.

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Festival del Cinema, il maestro Raul Ruiz presenta il film e il libro.

 

Ruiz è nella Città Eterna anche per ricevere il prestigioso Premio biennale Maestri del Cinema Filmcritica Campidoglio, alla XIII edizione. Nato nel 1981, il riconoscimento è stato finora assegnato alle maggiori personalità internazionali della settima arte. Raoul Ruiz Faber" è anche il titolo di un volume dedicato al cineasta, edito da minimum fax e curato, come la rassegna di film, da Edoardo Bruno con la collaborazione di Lorenzo Esposito, Bruno Roberti e Daniela Turco. In questo premio si dà un riconoscimento non tanto alla persona ma alla attitudine che si ha nei riguardi del cinema. Si premia, in questo caso, una certa stravaganza. ‘Stravaganti’ si chiamano quei santi che non hanno un giorno loro dedicato. Ecco, io sono un po’ uno stravagante, un santo il cui nome non è sul calendario. […] Da anni si parla del cinema, dicendo che è un’industria. Ma è un’industria in maniera particolare. Il suicidio, l’omicidio è un’industria, l’industria della guerra. L’immortalità è un’industria, l’industria vaticana […] Il cinema è arte, e anzi il cinema è l’insieme di tutte le arti legate alla poesia […] Noi ora siamo a Roma, che è una città di cinema ma anche la città del Pontefice, ovvero del pontifex, di chi fabbrica ponti […] Il cinema è l’industria di chi fabbrica ponti, e allo stesso tempo è arte. E’ arte pontificale, e si sa che non c’è ponte senza diavolo, dunque il cinema è anche arte diabolica. Giunto quest’anno alla sua XIII edizione, il premio Filmcritica Campidoglio – Maestri del Cinema, voluto dalla rivista Filmcritica e assegnato ogni due anni ad una grande personalità del cinema internazionale in grado di coniugare stile, poetica, linguaggio e popolarità, verrà consegnato ad uno straordinario cineasta, instancabile sperimentatore di forme, tempi e spazi.
Raúl Ruiz. L’artista, di nascita cilena, ha realizzato più di cento film girati, con spirito apolide, in ogni parte del mondo. Cineasta eccentrico e prolifico, poco classificabile nel registo nei generi, noto per la velocità di realizzazione delle proprie opere e la grande libertà creativa, può oggi essere considerato uno dei registi più atipici del panorama cinematografico internazionale. In bilico tra reale e fantastico, la sua opera è un universo poetico di sensibilità barocca che intende rappresentare una riflessione continua sul linguaggio e le modalità narrative del cinema. La difficile comprensibilità dei film di Ruiz ne ha reso per anni difficile la loro circolazione, rendendolo un regista apprezzato soltanto da una nicchia di estimatori. Alla fine degli anni '90, alcuni attori di fama (tra gli altri Marcello Mastroianni, Catherine Deneuve e John Malkovich) hanno chiesto di lavorare con lui, dandogli modo di contare su budget più consistenti e di una migliore distribuzione. Nel 1999 dirige Il tempo ritrovato, tentativo "impossibile" di portare sullo schermo l'ultimo volume di Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust; gli interpreti sono John Malkovich, Emmanuelle Béart, Catherine Deneuve e Marcello Mazzarella. L'anno seguente dirige Il figlio di due madri con Isabelle Huppert.


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Il mondo è del Sud Africa Inghilterra battuta 15-6

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Il mondo è del Sud Africa Inghilterra battuta 15-6
Gli Springboks hanno vinto la coppa del Mondo battendo nella finale di Parigi i campioni uscenti. Nessuna meta: decisivi cinque calci piazzati di Montgomery