La XIV Giornata Mondiale dell'Alzheimer
Oggi si celebra la Giornata Mondiale dell'Alzheimer, una malattia che colpisce 24 milioni di persone nel mondo. Solo in Italia, ben 500 mila. In occasione di questa ricorrenza, l'Associazione Italiana Malattia di Alzheimer (A.I.M.A.) curerà l'allestimento di banchi benefici con lo scopo di offrire materiale informativo sulla patologia in questione e sulle attività dell'A.I.M.A. stessa. Mele e ciclamini verranno donati simbolicamente. La patologia dell' Alzheimer, considerata la più comune causa di demenza, arriva a coinvolgere l'intero nucleo familiare della persona affetta, che ha bisogno di assistenza per tutta la durata della malattia. I farmaci attualmente disponibili sul mercato non permettono all'individuo di guarire ma soltanto di rallentare il decorso del morbo o di limitare alcuni dei suoi sintomi. Risulta dunque di importanza fondamentale sostenere la famiglia del malato, offrendo ad essa tutta una serie di servizi che abbiano un'azione di supporto nei confronti del malato. Quest’anno, nella giornata del 21 settembre, gli operatori (medico, psicologa) del Centro Esperto per la Memoria dell’Ausl di Forlì, si renderanno disponibili nei riguardi dei familiari dei malati per rispondere a quesiti non risolti sulla malattia, le modalità gestionali, i servizi disponibili. E’ possibile telefonare per informazioni il giorno stesso dalle 8,30 alle 13,30 o prenotare un colloquio individuale chiamando nei giorni precedenti il numero 0543-731864.
La malattia di Alzheimer colpisce in Italia almeno 500mila persone anziane. I problemi ad essa conseguenti investono in maniera sensibile vari aspetti: assistenziali, sociali, previdenziali. Ad un secolo dalla scoperta della malattia e ad un anno di distanza della adozione della dichiarazione da Parigi ancora molto resta da fare, soprattutto a livello istituzionale. In accordo a quanto dichiarato il 29 giugno 2006 nell’assemblea tenuta nella Capitale francese le autorità governative sono chiamate, tra l’altro, a:
• riconoscere alla malattia di Alzheimer una priorità di sanità pubblica e avviare programmi a livello sia nazionale sia europeo;
• riconoscere la malattia di Alzheimer come “flagello sanitario” ai sensi dell’Articolo 152 del Trattato CE e sviluppare un programma d’azione comunitaria in tal senso;
• inserire obbligatoriamente la demenza nella formazione medica;
• sostenere le campagne di sensibilizzazione rivolte al all’opinione pubblica;
• promuovere il ruolo delle Associazioni Alzheimer presso i medici in modo che i pazienti con diagnosi di Alzheimer siano informati sulle associazioni esistenti e i servizi che queste forniscono;
• riconoscere l’importante contributo delle Associazioni Alzheimer e fornire loro supporto finanziario;
• riconoscere il peso della malattia sui familiari e sviluppare servizi di sollievo;
• sviluppare un’ampia gamma di servizi per le persone affette da demenza;
• proporre un sostegno per le persone affette da demenza e i loro familiari per permettere loro di utilizzare i servizi già esistenti;
• incentivare la deontologia medica affinché le persone affette da demenza siano informate della loro diagnosi;
• incoraggiare lo scambio delle buone pratiche relative ai sistemi nazionali di tutela;
• regolamentare con chiarezza l’adozione e la tutela di direttive anticipate efficaci.