Le Ferrari in prima fila davanti alle spie Mclaren
La Fia ha reso noto le motivazioni che hanno portato alla sentenza con cui la McLaren viene sanzionata con una multa da 100 milioni di dollari e con la cancellazione della vittoria in classifica costruttori 2007. Ad incastrare la scuderia anglotedesca, in particolare, sarebbe stato proprio lo scambio di e-mail e di messaggi tra il pilota Fernando Alonso ed il collaudatore Pedro De La Rosa. Sembra che proprio quest'ultimo abbia avuto i contatti piu' fitti con Mike Coughlan, l'ex progettista McLaren a cui Nigel Stepney ha consegnato il dossier contenente le informazioni segrete sulla monoposto di Maranello. ''Le e-mail - recita il comunicato diffuso dalla Fia - dimostrano che sia Alonso che Pedro de La Rosa avevano ricevuto da Coughlan informazioni riguardanti la Ferrari e che entrambi i piloti sapevano che quelle informazioni sarebbero dovute rimanere segrete, dato che provenivano dall'ex meccanico Ferrari Nigel Stepney''. In una di queste e-mail De La Rosa avanza una richiesta ben specifica a Coughlan: ''Ciao Mike, sai qual'e' la distribuzione del peso nelle Ferrari? Sarebbe molto importante per noi saperlo, perche' cosi' possiamo fare le prove con il simulatore. Grazie, Pedro''. Alla Fia De La Rosa ha confermato che Coughlan ha fornito le informazioni richieste attraverso un messaggio inviato pero' ad Alonso. Tra i tre, poi, ci sono state ulteriori scambi di informazioni riguardo l'aerodinamica, il gas utilizzato per gonfiare le gomme, il sistema frenante e la sosta ai box''.
Lo scambio di e-mail s’inizia il 21 marzo, ore 9,57 di Londra, il primo giorno della primavera delle spie. De La Rosa a Coughlan: «Ciao Mike, conosci la distribuzione dei pesi delle vetture rosse? Sarebbe importante per noi conoscerle e provarne l’efficacia al simulatore. Grazie in anticipo. Pedro. P.S.: sarò al simulatore domani». Il tecnico spedisce i dati richiesti subito, e con dettagli precisi. All’ 1,23 ora australiana il collaudatore messaggia ad Alonso i dati richiesti, al decagrammo, delle due F007 preparate per la gara. Fernando risponde: «Sono sorpreso da questa distribuzione. Non so se è esatta al 100 per cento, ma è comunque interessante». Lo scambio continua con una discussione che compara i pesi tra Ferrari e McLaren. Alonso, infatti, ha messo a disposizione della Fia alcune e-mail che svelavano il carteggio "illecito" che la Mclaren aveva messo in piedi per carpire i segreti della Ferrari. A questo va aggiunto che, il 5 agosto scorso, a poche ore dalla partenza del Gp d'Ungheria, Alonso avrebbe ricattato Ron Dennis, boss della scuderia, pretendendo un trattamento di favore rispetto ad Hamilton. In pratica il pilota spagnolo voleva essere il "numero 1" della scuderia. Una concessione non da poco, considerando che Alonso è in lotta con il compagno di squadra per il titolo iridato (che guida la classifica con 92 punti, 3 in più dello spagnolo). Nel mirino sia per i rapporti tesi con il compagno di squadra Hamilton, sia per il suo ruolo nella spy story che ha portato alla dura condanna della Mclaren, Fernando Alonso potrebbe divorziare dalla scuderia inglese prima della fine della stagione.
Intanto domani la partenza del Gran Premio del Belgio, sul circuito di Spa, la prima fila sarà tutta rossa. Kimi Raikkonen è in pole position, davanti a Felipe Massa. Il finlandese, col tempo di 1'45"994, ha preceduto il compagno di squadra, fermatosi a 1'46"011. Le due Mclaren sono in seconda fila, con Fernando Alonso (1'46"091) davanti a Lewis Hamilton (1'46"406). Quinto posto per il polacco Kubica, su Bmw, che però partirà dalla quindicesima posizione per aver sostituito il motore. Nico Rosberg con la sua Williams è sesto, davanti alla Bmw di Heidfeld, che a sua volta precede la Red Bull di Webber. In quinta fila Jarno Trulli, su Toyota, e Kovalainen, su Renault. Fuori dalla top ten, invece, l'altro pilota della scuderia di Briatore, Giancarlo Fisichella, che è solo undicesimo.