La coppa piu' triste vinta dal Milan
Il Milan batte il Siviglia, di rimonta, e conquista la Supercoppa (il diciassettesimo trofeo internazionale) in una partita trasformata in un tributo a Antonio Puerta, lo sfortunato calciatore spagnolo morto martedì scorso, dopo il malore accusato in campo sabato sera, nella prima giornata di Liga, gli infarti ripetuti e tre giorni di agonia. Partita a due volti, con il furore agonistico tra chi gioca con un'emozione forte dentro e chi invece non sa bene cosa fare, se entrare duro o lasciar perdere. Ne viene fuori un atteggiamento a meta' strada che condiziona tutto il primo tempo dei giocatori di Ancelotti: lenti e impacciati e, soprattutto, con le idee piuttosto confuse, Pirlo e compagni giocano ben al di sotto del loro standard abituale, e dopo il gol di Renato, solo un intervento di Nesta evita di andare all'intervallo sotto di due gol.La partita è stato un vero e proprio tributo al giocatore. Poi il Siviglia ha provato a onorare il match passando anche in vantaggio: al 15' del primo tempo, approfittando di una colossale dormita di Dida, Renato aveva insaccato. Esultanza contenuta degli andalusi, che si sono riuniti a bordo campo alzando le braccia al cielo, indicando chi non era più con loro. Tra il primo e il secondo tempo, anche i tifosi del Milan hanno voluto onorare la memoria di Puerta, portando uno striscione fin sotto la curva occupata dai sivigliani.