Lug 28
Politica & Governo
Autore: Sergio Rizzo
Oggetto: Manovra correttiva finanza pubblica senza aumentare le tasse
Inviato: Sab Lug 28, 2007 9:23 pm (GMT 11)
«Se si vogliono più soldi bisogna anche dire che cosa si taglia in cambio, dove si possono ricavare le risorse. Perché nessuno di noi può certamente pensare di aumentare le tasse»
Il ministro dellEconomia ha cominciato a scavare la trincea: più profonda possibile. Perché nulla, ma proprio nulla, fosse lasciato al caso o allincomprensione, ha rispiegato a voce ai capi di gabinetto quello che aveva già scritto nella direttiva del 3 luglio scorso, emanata subito dopo il varo del Documento di programmazione economico-finanziaria e spedita contestualmente ai ministeri. Quattro pagine in tutto, accompagnate da alcuni singolari moduli. Dopo aver spiegato che «per la prima volta dopo anni non è necessaria», sostiene Padoa-Schioppa, «una manovra correttiva di finanza pubblica», il ministro avverte che per rispettare questo obiettivo ogni dicastero deve «ricercare linvarianza di spesa». Vale a dire, ogni richiesta di soldi in più «deve trovare compensazione con proposte di contenimento di qualche altro programma già in essere presso lo stesso ministero». E non è un consiglio, ma una disposizione concreta. Precisa al punto che Padoa-Schioppa ha fatto preparare tre schede che ogni ministro dovrà compilare, firmare e spedire entro il 10 settembre prossimo, cioè una ventina di giorni prima della scadenza della Finanziaria, a unapposita casella di posta elettronica del ministero dellEconomia.
Corriere della Sera - 28 luglio 2007
Lug 28
Cronaca & Attualità
Autore: MICHELE SERRA
Oggetto: Baci gay davanti al Colosseo, un atto sessuale in pubblico
Inviato: Sab Lug 28, 2007 9:16 pm (GMT 11)
BACIARSI a Roma davanti al Colosseo, sotto un manto di stelle (brillarelle), farebbe pensare a Garinei e Giovannini più che a un attentato alla pubblica decenza.
Ma per due ragazzi omosessuali, colti in flagrante da una pattuglia di carabinieri e tradotti in caserma, la notte romana è slittata in pochi attimi dal romanticismo all'umiliazione. Insomma, il caso è tipicamente soggetto a quel genere di allarme etico inevitabile in un Paese non proprio all'avanguardia nell'accettare i mutamenti del costume, e non certo prodigo di intelligenza civile quando si tratti di riconoscere i diritti degli omosessuali.
In omaggio alla famosa completezza dell'informazione, va però aggiunto che la versione dei carabinieri si discosta di una buona manciata di centimetri da quella della comunità gay. I militi parlano di "atto sessuale in pubblico", e dal momento che i carabinieri non sono più i gendarmi baffuti che infierivano su Pinocchio, ma uno dei pochi pezzi dello Stato che ha fatto parecchi passi in avanti negli ultimi decenni, è giusto che anche il loro punto di vista, per quanto occhiuto, vada tenuto in considerazione.
la Repubblica - 28 luglio 2007