PC - Bioshock - recensione
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Benvenuti a Rapture, folle città che era stata concepita da scienziati, industriali e poeti come paradiso subacqueo e che invece si è trasformata in quanto di più vicino all'inferno mente umana possa concepire. Ce la farete a sopravvivere? Forse. Ce la farete a conservare la vostra umanità? Molto più difficile, se non impossibile. In un mondo in cu.. [visita Zapster.it per la notizia completa] Naomi Watts e Joseph Fiennes in Harry Potter 6?
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Naomi Watts e Joseph Fiennes nel cast di "Harry Potter e il Principe Mezzosangue": mancano ancora le conferme ufficiali, ma sarebbero queste le due grandi novità nel cast del film atteso nelle sale statunitensi ed inglesi il prossimo 21 novembre 2008.
L'indiscrezione arriva dal magazine "Courier-Mail", che aggiung.. [visita Zapster.it per la notizia completa] Tim Blake Nelson ultimo tassello nel cast di Hulk?
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A poco più di dieci giorni dall'inizio delle riprese, fissato per il prossimo 7 agosto, sembra che l'ultimo tassello nel cast di "The Incrdeible Hulk" sia stato messo: si tratta di Tim Blake Nelson, attore 43enne di Tulsa che vestirà i panni di The Leader, uno dei nemici storici e più agguerriti del gigante verde.
The Leader, a.. [visita Zapster.it per la notizia completa] IGP Aceto Balsamico di Modena: i produttori si batteranno con ogni mezzo per avere una protezione che rispetti le consuetudini e valorizzi il territorio
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Ultima difesa per lAceto Balsamico di Modena!
salute, società No Comments »Lettera aperta al Presidente del Consiglio Romano Prodi
il Ministero per le politiche agricole, contrariamente agli accordi presi con tutti i Produttori di Aceto Balsamico di Modena e con tutte le Organizzazioni agricole della Regione Emilia Romagna, da cui deriva il 90% della materia prima (uva) utilizzata, ha fatto pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GuUe n. C 152/2007 p. 18) una proposta di disciplinare per l’IGP (Indicazione Geografica Protetta) Aceto Balsamico di Modena, che ne rende possibile la produzione con uve e mosti derivati da sette vitigni coltivabili in tutti i Paesi del mondo, abbandonando così ogni collegamento tra la materia prima e il territorio nel quale è nato uno dei più celebri prodotti della gastronomia italiana.
Consorzio Aceto Balsamico di Modena
Comitato Produttori Indipendenti Aceto Balsamico di Modena
P.S.: Elenco dei Consorzi dei produttori e delle Organizzazioni agricole presenti alla riunione di Roma del 6 Giugno 2007 che hanno sostenuto il collegamento tra il territorio dell’Emilia Romagna e la materia prima utilizzata per produrre “Aceto Balsamico di Modena”.
Consorzio Aceto Balsamico di Modena
Comitato Produttori Indipendenti Aceto Balsamico di Modena
Fedagri/Confcooperative Emilia Romagna
Legacoop Agroalimentare Emilia-Romagna Per informazioni:
Jessica Alba torna single
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Torna single una delle star hollywoodiane più attraenti e ricercate: Jessica Alba, attualmente nelle sale di tutto il mondo col secondo capitolo della saga dei "Fantasti Quattro", ha infatti concluso la sua lunga relazione col produttore cinematografico Cash Warren.
La notizia, che come spesso acccade in questi casi non è ancor.. [visita Zapster.it per la notizia completa] Lindsay Lohan: sono innocente!
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Lindsay Lohan, a distanza di poche ore dal fermo di Polizia che l'ha coinvolta martedì notte in California per avere guidato in stato di ebbrezza, ha negato che la cocaina che la polizia le ha trovato in tasca potesse appartenerle.
Attraverso un'e-mail spedita a Billy Bush, il conduttore del programma televisivo ".. [visita Zapster.it per la notizia completa] Matt Damon, stella nella Walk of Fame
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Si è svolta mercoledì pomeriggio nel celeberrimo marciapiede di Hollywood la cerimonia di consegna a Matt Damon dell'ambita stella riservata dal 1958 alle più grosse celebrità dello spettacolo. L'attore statunitense, 37 anni ad ottobre, era presente insieme alla moglie Luciana Barroso e all'anziana madre.
.. [visita Zapster.it per la notizia completa] MOSTRA: Renato Guttuso. La passione della forma
salute, società No Comments »Sede: Palazzo De Andrè, viale Europa, 1 - Ravenna
Periodo: dal 25/08/2007 al 16/09/2007
Organizzazione: Associazione Culturale Il Cerbero
Orario: dalle 18, 30 alle 23, 30, domenica dalle 18,00 alle 23,30
Informazioni: tel 335 8151821 e-mail: info@ilcerbero.it
Catalogo: in sede, a cura di Silvana Costa, testo critico di Bruno Bandini
Patrocinio: Mistero dei Beni Culturali, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna.
INGRESSO GRATUITO
Inaugurazione: : venerdì 24 agosto, ore 19,00
Palazzo De André - Ravenna
Ventanni fa moriva Renato Guttuso, lartista, lintellettuale, lidealista, luomo politico, il protagonista del Novecento. Nellanno di celebrazioni a lui dedicate, lAssociazione Culturale Il Cerbero, con la mostra dal titolo Renato Guttuso. La passione della forma, vuole ripercorrere la vita e limpegno artistico-politico di uno dei più grandi interpreti del secolo scorso.
Esponente di punta del dibattito sul realismo e sulla funzione sociale dellarte, Guttuso è stato un punto di riferimento, per unintera generazione, della ricerca artistica italiana ed internazionale.
Questo elemento è facilmente riconoscibile attraverso la lettura delle 40 opere in mostra attraverso un percorso cronologico che si snoda dagli anni 40 agli anni 80 e che si esplicita nella visione di alcune delle opere di nudo, delle opere dedicate ai soggetti protagonisti di un contesto sociale - come Donne di zolfatari (Studio) del 1953 o ancora il disegno Pescatori di Sicilia (1949) - delle scene del quotidiano che lartista con abile maestria riusciva a rendere con pochi tratti di china - come La strada (1945) - infine della serie dedicata alle nature morte - come Natura morta con sedia olio su tela del 1958.
Lo studio attento delle figurazioni del Picasso post-cubista di cui diventerà amico intimo fin dal 1945 lo porta alla realizzazione della Crocifissione del 1940, secondo classificato al Premio Bergamo del 1942, che lo conduce definitivamente verso quellevoluzione realista, attenta alle questioni sociali, alle relazioni con le tradizioni popolari, alle tematiche che scaturiscono da un modo di intendere larte come gesto che privilegia il contenuto.
La sua capacità critica e educativa, già ampiamente riconsciuta nelle opere passate, trapela ulteriormente nei successivi quadri: Il partigiano (1944) e La Resa (1946).
Sciolto il Fronte nel 1948, nel pieno della crisi che investe il rapporto tra intellettuali e Partito Comunista in seguito alla polemica tra Palmiro Togliatti ed Elio Vittorini, Guttuso cerca di orientare il proprio realismo verso soluzioni che rifuggono ai dettami del zdanovismo, del realismo ideologicamente programmato, dellarte come strumento illustrativo dellazione politica, per esaltarne una libertà inesauribile, fatta di ricerca delle qualità formali, di esaltazione delle tensioni stilistiche. Sono gli anni di Boogie-woogie (1953) e del bozzetto La Spiaggia (1952) da cui nascerà lopera Spiaggia del 56, de La discussione (1960) e La contadina, olio su tela del 1954.
Nel corso degli anni Sessanta e Settanta, il suo realismo si rinnova, aprendosi verso i nuovi realismi che stanno attraversando lorizzonte delle arti occidentali. Sono questi gli anni dellAutobiografia (1966), dei Funerali di Togliatti (1972), di Vucciria (1974), del Caffè Greco (1976), cui si accompagnano le serie incalzanti dei nudi, delle nature morte, ed uninesauribile produzione grafica: Calze rosse guache su carta, 1970/75, Due donne abbracciate, 1986, Donna che si pettina, 1976
Renato Guttuso (Bagheria, 26 dicembre 1911) è scomparso a Roma il 18 gennaio 1987. Oltre ad essere stato un famoso pittore italiano era anche esponente della cultura di area comunista. Figlio di Gioacchino, agrimensore e acquarellista dilettante, e di Giuseppina d’Amico il piccolo Renato manifestò precocemente la sua predisposizione alla pittura.
Influenzato dall’hobby del padre e dalla frequentazione dello studio del pittore Domenico Quattrociocchi, iniziò appena tredicenne a datare e firmare i propri quadri. Si tratta per lo più di copie (paesaggisti siciliani dell’Ottocento ma anche pittori francesi come Millet o artisti contemporanei come Carrà), ma non mancano ritratti originali. Il giovane Guttuso abita in una casa vicino alle ville Valguarnera e Palagonia, di cui ritrarrà particolari in quadri successivi e s’ispira agli scogli dell’Aspra e tra le gite al mare e i primi amori vive tutta la crisi siciliana del dopoguerra. L’adolescenza borghese è fitta di stimoli per il futuro pittore, iniziò anche a frequentare gli ambienti artistici palermitani. Nel 1928, appena diciassettenne partecipa alla sua prima mostra collettiva a Palermo. Guttuso vede in completa decadenza la nobiltà, l’avanzare di un vero massacro urbanistico e delle lotte di potere che scuotono il temperamento di Guttuso, mentre la famiglia è segnata dall’ostilità di clericali e fascisti nei confronti del padre. Nel suo espressionismo si fanno sempre più forte non solo i motivi siciliani come i rigogliosi limoneti, l’ulivo saraceno, il Palinuro, tra mito e solitudine isolana che, inviati nel ‘31 alla Quadriennale, confluirono in una collettiva di sei pittori siciliani accolti dalla critica dice Franco Grasso nella citata monografia come una rivelazione, un’affermazione siciliana.
Tornato a Palermo apre uno studio in Corso Pisani e con la pittrice Lia Pasqualino e gli scultori Barbera e Nino Franchina forma il Gruppo dei Quattro.
Rifiutato ogni canone accademico, con le figure libere nello spazio o la ricerca del puro senso del colore, Guttuso s’inserisce nel movimento artistico Corrente, che con atteggiamenti scapigliati s’oppone alla cultura ufficiale e denota una forte opposizione antifascista nelle scelte tematiche negli anni della guerra di Spagna e che preparano la seconda guerra mondiale. Per Guttuso la pittura fu una forma di denuncia matura l’arte sociale di Guttuso, con un impegno morale e politico più scoperto che si rivelava in quadri come Fucilazione in Campagna, dedicato a Garcia Lorca, fra il ‘37 ed il ‘38, Fuga dall’Etna in due stesure. Si trasferisce a Roma, in Via Margutta dove frequenta la cerchia di artisti più significativi del tempo: Mario Mafai, Corrado Cagli, Antonello Trombadori, tenendosi anche in contatto col gruppo milanese di Treccani, Giacomo Manzù, Aligi Sassu. Il dipinto che gli dà la fama, fra mille polemiche da parte anche del clero e del fascio perché sotto il soggetto sacro denunzia gli orrori della guerra, è Crocifissione. Di esso Guttuso ha scritto nel suo Diario che è il simbolo di tutti coloro che subiscono oltraggio, carcere, supplizio per le loro idee con il quale al Premio Bergamo sigla la sua nuova stagione.
L’artista non cesserà mai di lavorare in anni difficili come quelli della guerra ed alterna, specie nelle nature morte, gli oggetti delle case umili della sua terra, a squarci di paesaggio del Golfo di Palermo a una collezione di disegni intitolata Massacri, che circolarono clandestinamente poiché ritraggono le repressioni naziste, come quello dedicato alle Fosse Ardeatine.
Con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna.
La mostra si avvale del contributo di: Arimar, Acmar, Bonciani, Copura, Consar-Grar, Europa 2000, Fiat S.V.A., Marcegaglia, Marinara, Moviter Strade Cervia, Agenzia Ritmo, Emporio delle Passioni, Club del Sole, Consorzio Ciro Menotti.