Autore: Marco Rogari
Oggetto: Riforma pensioni, in pensione con 58 anni e 35 di versamenti
Inviato: Sab Lug 21, 2007 9:59 pm (GMT 11)

Nel 2008 i lavoratori dipendenti potranno andare in pensione con 58 anni di età e 35 di "versamenti". Dal1° luglio2009scatterà un meccanismo di "quote" (somma di anzianità anagrafica e contributiva) ancorato però al possesso di 35 anni di contribuzione: si partirà da quota 95, con almeno 59 anni di età, per poi salire il 1° gennaio 2011 a 96 (minimo 60 anni) e nel 2013 a 97 (non meno di 61 anni). Per gli autonomi il requisito anagrafico sarà più alto di un anno. È questo il pilastro su cui poggia l'intesa sulle pensioni tra Governo e sindacati, raggiunta ieri all'alba dopo una maratona di otto ore (non senza momenti di tensione in cui si è sfiorata la rottura) e poi ratificata con voto unanime dal Consiglio dei ministri.

Oltre al mix scalini-quote l'accordo prevede l'esenzione dalle nuove soglie di uscita di una platea di 1,4 milioni di "usuranti" (compresi i turnisti notturni e i lavoratori alla catena di montaggio) e la revisione dal 2010 dei coefficienti ma con una cadenza triennale e automatica. Il pensionamento di vecchiaia delle donne resta fissato a 60 anni, ma potrebbe essere rallentato con l'attivazione delle finestre fin qui previste solo per "l'anzianità".
Il Sole 24 Ore - 21 luglio 2007


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