Autore: Luigi Ferrarella
Oggetto: Permesso di soggiorno falsificati alla prefettura di Milano
Inviato: Sab Lug 21, 2007 9:07 pm (GMT 11)

Corruzione nel cuore dell'amministrazione dello Stato. Nel terminale milanese del ministero dell'Interno, la Prefettura.

A Milano stava nel cuore dell'amministrazione dello Stato, nel terminale locale del Ministero dell'Interno deputato a contrastare l'immigrazione clandestina: in Prefettura, dove allo Sportello Unico dell'Ufficio Immigrazione un nullaosta contraffatto per l'ingresso in Italia per motivi di lavoro costava 1.000 euro a pratica, spartiti tra dipendenti infedeli. Soldi detratti dai 4-5 mila euro guadagnati più a monte dall'intermediario di turno, e in cima alla catena dai 10 mila euro che i committenti (stranieri divenuti «grossisti» di documenti) si facevano pagare dai clandestini regolarizzati tramite questo canale fuorilegge. Moltissimi: con certezza, in base non solo alle indagini ma già alle prime confessioni, almeno 300 soltanto nei pochi mesi tra il 2006 e il 2007. Due impiegate, fino a poco tempo fa assunte in Prefettura con contratti di lavoro interinale, sono state arrestate dal gip Giovanna Verga insieme al compagno di una delle due, e a due intermediari (uno italiano e uno straniero), in un'inchiesta della Procura di Milano che tra committenti su larga scala, avvocati e persino poliziotti, conta già 12 indagati.
Corriere della Sera - 21 luglio 2007


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