Elezioni presidenziali Turchia partito islamico Akp in testa, Cronaca & Attualità, Ultime Notizie
Luglio 21, 2007
Autore: Antonio Ferrari
Oggetto: Elezioni presidenziali Turchia partito islamico Akp in testa
Inviato: Sab Lug 21, 2007 8:33 pm (GMT 11)
Quattro giorni fa il premier turco Recep Tayyip Erdogan, turbato dagli umori che le scoraggianti previsioni segnalavano, aveva avvertito: «Senza la maggioranza assoluta, me ne vado».
Sfogo comprensibile, perché il termometro indicava retromarcia per il partito islamico moderato della Giustizia e dello Sviluppo (Akp). Adesso, alla vigilia del voto per oltre 42 milioni di elettori, il primo ministro è quasi baldanzoso: anche gli istituti di ricerca più cauti lo danno vincente con un discreto margine di vantaggio per governare in solitudine l'immediato futuro della Turchia. Ma sarà davvero così? In realtà questo consenso emotivo e altalenante è lo specchio di un Paese incerto e confuso, combattuto fra le promesse di benessere, del quale si sono già visti non pochi risultati, e il rischio di perdere la propria identità. I commentatori islamici accusano i laici di affidarsi a «demagoghi sciovinisti », e di non volere un'autentica democrazia. I laici accusano gli islamici di voler distruggere l'anima secolare della Turchia. Di sicuro, lunedì 23 luglio il Paese si sveglierà cambiato.
Corriere della Sera - 21 luglio 2007
Fonte: Ultime Notizie
Oggetto: Elezioni presidenziali Turchia partito islamico Akp in testa
Inviato: Sab Lug 21, 2007 8:33 pm (GMT 11)
Quattro giorni fa il premier turco Recep Tayyip Erdogan, turbato dagli umori che le scoraggianti previsioni segnalavano, aveva avvertito: «Senza la maggioranza assoluta, me ne vado».
Sfogo comprensibile, perché il termometro indicava retromarcia per il partito islamico moderato della Giustizia e dello Sviluppo (Akp). Adesso, alla vigilia del voto per oltre 42 milioni di elettori, il primo ministro è quasi baldanzoso: anche gli istituti di ricerca più cauti lo danno vincente con un discreto margine di vantaggio per governare in solitudine l'immediato futuro della Turchia. Ma sarà davvero così? In realtà questo consenso emotivo e altalenante è lo specchio di un Paese incerto e confuso, combattuto fra le promesse di benessere, del quale si sono già visti non pochi risultati, e il rischio di perdere la propria identità. I commentatori islamici accusano i laici di affidarsi a «demagoghi sciovinisti », e di non volere un'autentica democrazia. I laici accusano gli islamici di voler distruggere l'anima secolare della Turchia. Di sicuro, lunedì 23 luglio il Paese si sveglierà cambiato.
Corriere della Sera - 21 luglio 2007
Fonte: Ultime Notizie