OGGI

Proeitti contro Costanzo per la sostituzione al Brancaccio.

italia, notizie No Comments »

 

 Roma: polemica per la sostituzione della direzione artistica del Brancaccio

 

 

 

«Piuttosto me faccio frate», ha detto in romanesco e ha aggiunto: «Ci sarà invece quello di Costanzo. Ne sono sicuro: sarà bellissimo. Piacerà molto al pubblico. Lo immagino, con Platinette e Calissano! Certo, al Brancaccio cambierà la cifra estetica. Non ci sono dubbi. Ma non voglio dire se in meglio o in peggio». Così ai microfoni Gigi Proietti, sconcertato e nervoso per il "piattino" servito da Maurizio Costanzo che in accordo con il locatario del teatro è ora anche direttore artistico del Teatro Brancaccio. Critiche forti che giungono al diretto interessato e che rilancia sempre in una intervista usando queste parole: «Plachiamo gli animi! Io sono già al lavoro perchè al Brancaccio erano in ritardo. Da tre mesi aspettavo di sapere quando sarebbe andato in scena il mio spettacolo: se questo vale per tutte le compagnie, qualcosa non andava.

Proietti voleva essere avvertito? Non ho fatto in tempo. In un’altra vita ci avvertiremo». Il sindaco della Capitale ha detto: E' un atto sconcertante che in una notte tutto sia stato liquidato senza nemmeno una telefonata a Gigi o a noi - ha dichiarato veltroni - Se una cosa possiamo dire è che l'esperienza del Brancaccio continuerà, non importa dove, ma continuerà''. L'annuncio del primo cittadino arriva dopo un incontro con l'assessore alla cultura Silvio Di Francia e lo stesso Proietti. ''Sono convinto - ha aggiunto - che in sei anni abbiamo fatto un'esperienza unica. Abbiamo dimostrato che si può fare teatro e di qualità, ad alto livello e con grande concorso di pubblico. Abbiamo fatto rinascere un teatro che era chiuso e che è diventato un centro vivo. Gigi e Roma - ha detto ancora - sono intrecciati, e non può essere liquidato tutto in una notte''.

E a favore di Gigi Proietti arriva anche l'appello del personale del teatro che ''si affida a tutti gli affezionati spettatori abbonati e romani per sostenere e caldeggiare la prosecuzione artistica di Gigi Proietti presso il teatro''. Un appello che chiede di inviare lettere ed e-mail ai seguenti indirizzi: teatro Brancaccio, via Merulana 244, 00185 Roma ed e-mail: stampa@teatrobrancaccio.net


OGGI

A 15 anni da Via D’Amelio, la giornata della Memoria.

italia, notizie No Comments »

 

 Borsellino: giornata memoria a 15 anni dalla strage mafiosa

 

 

 

Il 19 Luglio 1992 una Fiat 126 imbottita di tritolo esplose in Via d´Amelio a Palermo, uccidendo il giudice Paolo Borsellino e gli agenti di scorta Agostino Catalano (caposcorta), Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cusina e Claudio Traina. L’unico sopravvissuto di quella immane tragedia fu Antonino Vullo. Borsellino stava andando a trovare la madre in una domenica assolata dell’estate torrida del’92. Un ‘estate ancora più torrida per il violento attacco di Cosa Nostra alle istituzioni. Infatti pochi mesi prima moriva il giudice Falcone, collega e amico fraterno di Paolo, la moglie Francesca Morvillo e i suoi uomini di scorta nella strage di Capaci. Due stragi, quella di Capaci e quella di via D’Amelio, che hanno sempre camminato di pari passo, anche da un punto di vista giudiziario. È dell’aprile del 2006 la condanna dei giudici della Corte d’Appello di Catania, dopo il rinvio disposto dalla Corte di Cassazione, di tredici boss indicati come i mandanti dei due attentati. Secondo i giudici, c’era l’accordo di tutti i capi delle più importanti famiglie mafiose siciliane sulla decisione di Totò Riina di uccidere Falcone e Borsellino.
Il capo di Cosa nostra temeva, infatti, l’azione dei due giudici e li voleva punire. Borsellino, in particolare era considerato un vero e proprio ostacolo alla “trattativa” tra Riina e pezzi delle istituzioni per arrivare a una “pax mafiosa”. Ma sui mandanti esterni restano ancora tante lacune. Così come le polemiche, che non si sono mai sopite. Oggi, nel giorno della Memoria, la giornata a Palermo si snoderà tra manifestazioni, spettacoli, dibattiti, messe e commemorazioni e vedrà la partecipazione del presidente del Senato Franco Marini, del leader di An Gianfranco Fini, del sindaco di Roma Walter Veltroni e del governatore della Puglia Nichi Vendola. Ma il magistrato sarà ricordato con diverse cerimonie in tutta la Sicilia e anche in altre città d' Italia. I magistrati ricorderanno il loro collega nell'aula magna del palazzo di Giustizia, alle 11, ma molti altri saranno i momenti di ricordo che culmineranno in serata con la fiaccolata organizzata da Azione giovani cui parteciperà anche Fini.
OGGI

Fallita la gara per Alitalia.

italia, notizie No Comments »

 

Alitalia, l'Ue avverte: no a nuovi aiuti di Stato. Panico in Borsa.

 

 

 

La confusione regna sovrana sul caso Alitalia e in questo marasma l’unica certezza è la chiusura della procedura per la vendita della compagnia di bandiera italiana. Dopo l’annuncio della ritirata di AirOne, il ministero dell’Economia si era affrettato a precisare che la procedura “rimaneva aperta in presenza di altro partecipante, il fondo Matlin Patterson”, solo 12 ore più tardi il Tesoro fa marcia indietro e dichiara l’affare chiuso. Tutto questo segue il tonfo di Alitalia a Piazza Affari all'indomani dell'annuncio dell'uscita di Air One dalla gara per la privatizzazione della compagnia. Il titolo in avvio alla borsa di Milano ha segnato una flessione del 7,89% a 0,74 euro. E mentre il Ministero dell'Economia e Presidenza del Consiglio di riuniranno ora per capire come andare avanti, ha detto il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi appena avuta la notizia del fallimento della gara di Alitalia con l'uscita di scena del'ultimo candidato, il fondo Usa, Matlin Patterson- Tpg. Una soluzione definitiva potrebbe essere presa entro il 23 luglio, mentre per domani è stato convocato d’urgenza un consiglio di amministrazione di Alitalia, per valutare le prospettive dell’azienda, alla luce della chiusura della gara. Intanto, arrivano le prime bocciature su Alitalia. Deutsche Bank ha tagliato a 0,65 euro il target price sulla compagnia aerea, confermando l’indicazione di vendita.
 
La strada "maestra", in teoria, potrebbe essere quella del commissariamento della società sotto l'ombrello della legge Marzano, magari affidandone la cloche a un risanatore a 18 carati (qualcuno ha fatto il nome di Enrico Bondi). Una soluzione che piacerebbe molto ai big europei come Air France e Lufthansa, pronti sì a rientrare in pista, ma senza farsi carico del drastico riassetto necessario per rilanciare il gruppo. Il commissariamento ha però almeno due controindicazioni. La prima è estetica: il Tesoro - già scottato dal fallimento annunciato della sua asta - non sembra infatti nelle condizioni "diplomatiche" per varare una terapia d'urto come quella dell'amministrazione straordinaria. La seconda è tecnica: Alitalia, malgrado tutto, ha ancora dei soldi in cassa. E non ha quindi la caratteristica di azienda in crisi di liquidità, conditio sine qua non per l'ammissione a procedura concorsuale di questo tipo. Per Romano Prodi l’atterraggio è brusco. Il ritiro di tutti i concorrenti alla privatizzazione dell’Alitalia «dimostra come fosse profonda la crisi della compagnia - dice il presidente del Consiglio -: non lo ignoravamo e adesso dobbiamo trarne le conseguenze».  La Commissione europea ha detto no a nuovi aiuti di Stato per un eventuale salvataggio dell'Alitalia. "Un'operazione analoga è stata già autorizzata nel 2004 sul principio 'una volta, ultima volta' e ciò impedisce che vengano autorizzati nuovi interventi". Lo ha detto il portavoce del commissario ai Trasporti, Barrot, rispondendo ad una domanda sulla possibilità che il Tesoro ricapitalizzi la compagnia per far fronte alle sue esigenze finanziarie ed evitare un eventuale fallimento.

Crescono intanto i malumori anche nell'interno del Governo: "Preoccupazione per il rischio gravissimo di disperdere un patrimonio economico, di professionalità e competenza di cui l'Italia non può privarsi". Questo lo stato d'animo di Fassino dopo gli ultimi sviluppi nella crisi di Alitalia. "Sono sicuro - ha aggiunto il segretario dei Ds - che fin dalle prossime ore ci sarà un' iniziativa del governo per rilanciare proposte che consentano di approdare ad un assetto stabile e definitivo". Duro il commento del leader della Cisl Raffaele Bonanni:  "E' un risultato scandaloso, qualcuno dovrà spiegare perché sono trascorsi tutti questi mesi senza notizie. Dopo otto mesi Alitalia è più indebolita, se continua cosi' il risultato finale sarà una perdita secca di valore e una grande occasione per qualcuno di raccogliere il frutto di cotanto formalismo". Per Bonanni comunque "ci sono ancora le condizioni per riportare trasparenza e capire quali siano i rimedi".
 

La CdL attacca il governo su Alitalia. Cicchitto(Fi) parla di "gestione demenziale" della vicenda.E contesta il sindacato che "ha imposto una piattaforma indigeribile per chi ha provato a partecipare a un'asta truccata all'incontrario, cioè per non far nulla". Maroni (Lega)avverte: "Al governo non venga in mente qualche trucco per svendere Alitalia ad Airfrance". Ronchi(An) chiede che il governo riferisca in Parlamento e dice:"Si sono sprecati tempo e soldi" D'accordo Tassone (Udc) che rimarca: "Torna lo spettro della svendita".

 Alitalia 

OGGI

Second Life nel baratro. I grandi marchi fuggono.

italia, notizie No Comments »

 

Second Life perde colpi importanti, sparite le aziende male anche il primo raduno.

 

 

Second Life è tra 'i peggiori cinque siti del mondo'. L'impietosa classifica è stata stilata dall'autorevole Time.com, versione on-line della prestigiosa rivista americana, in collaborazione con la CNN. Il mondo degli Avatar è 'sotto accusa' perché, rincara il settimanale Usa, "è lentissimo da caricare, devi scaricare un software per utilizzarlo e quindi è poco sicuro", ma soprattutto perché su Second Life si "fanno brutti incontri". Insomma il pianeta della vita virtuale sarebbe ''un postaccio'' - quasi un Bronx sul web - frequentato "da tipi pazzeschi". Eppure 'essere su Secondlife' è diventato un must. Piazzetta virtuale per i politici italiani - Antonio Di Pietro e Massimo D'Alema - sede di colloqui per figure professionali al BNL Café e un'esposizione di dipinti, allestita dall'istituto italiano di Cultura della Farnesina sulle rive di un lago. Sembra che fare affari in un mondo virtuale sia complicato tanto quanto provare a farli nella vita reale, probabilmente anche di più. E' quello che cominciano a pensare le numerose aziende che hanno investito capitali e grandi aspettative progettando il loro esordio sul metamondo per eccellenza, Second Life. Secondo quanto afferma il sito del quotidiano californiano, i maggiori marchi che avevano aperto punti di vendita su SL, stanno battendo in ritirata.
 
Le land di molte compagnie si stanno svuotando a poco a poco, come è avvenuto per il programma degli eventi organizzati su Second Life dalla Sun Microsystems, e per l’isola su cui si era stabilita la Dell. E' andata malissimo anche il primo raduno ufficiale e reale degli abitanti di Second Life, doveva essere un mega raduno invece un flop catastrofico. Gli avatar italiani di Second Life che si sono dati appuntamento a Pistoia, non avranno sentito la mancanza del primo politico italiano che nella realtà virtuale ha voluto a tutti i costi essere presente comprando una bella isoletta, ma di certo speravano che in Toscana sarebbe arrivata più gente. L'unica consolazione, la presenza di Irene Grandi, la cantante fiorentina che ha realizzato il video della canzone "Bruci la città" interamente nell'ambiente Second Life.
Uomini e donne (pochi rispetto alle previsioni) che si nascondono dietro gli avatar hanno potuto così guardarsi in faccia e interagire, almeno per una volta, senza il filtro di un computer. Il Los Angeles Times ha pubblicato un interessante approfondimento sugli inesistenti ritorni economici delle vetrine business aperte su Second Life. «Non c'è un motivo convincente per rimanere», ha confermato Brian McGuinness, vice presidente di Virtual Aloft, uno dei brand di Starwood Hotels & Resorts Worldwide che ha deciso di chiudere il suo hotel virtuale. Secondo Peter Ludlow, docente di Filosofia presso la University of Toronto, le grandi corporation sono sbarcate su SL esclusivamente per «mostrarsi all'avanguardia» e guadagnare un po' di immagine offline. «Non si tratta di capire se Second Life è giusto o sbagliato», ha dichiaratoReuben Steiger, CEO di Millions of Us, marketer di riferimento nel business della dimensione virtuale . «È solo che ci sono un sacco di alternative».
OGGI

Mosca espelle 4 diplomatici inglesi come risposta.

italia, notizie No Comments »

 

Mosca risponde a Londra, espelle 4 diplomatici inglesi.

 

La Russia ha annunciato oggi di voler espellere quattro diplomatici britannici da Mosca, in risposta alla decisione di Londra che all'inizio della settimana ha fatto lo stesso con quattro diplomatici russi. Il portavoce del ministero degli Esteri, Mikhail Kamynin, ha spiegato che è stata consegnata una nota all'ambasciatore britannico "legata alla decisione poco amichevole della Gran Bretagna nei confronti della Russia". Mosca aveva annunciato pugno duro e così è stato, grave la decisione che interrompe anche rapporti di amicizia e di politica. L'episodio che ha raffreddato le relazioni tra le due potenze ha all'origine il rifiuto della Russia di estradare Andrei Lugovoy, ex agente del Kgb sospettato di aver avvelenato con una dose mortale di polonio a Londra il dissidente ed ex spia Alexander Litvinenko.

"Finchè non riceveremo chiarimenti i nostri funzionari non chiederanno visti britannici e le richieste dei loro non sarano esaminate", ha spiegato Kaminin. "Non è stata Mosca a cercare lo screzio, i nostri passi hanno un carattere ben mirato", ha proseguito. Sulla questione dei visti Mosca ha annunciato di voler agire in modo simmetrico. "Ciò che fa il governo laburista è basato su tutto tranne che sul buon senso, anche se sono convinto che il buon senso vincerà", ha aggiunto. Londra ha definito "completamente ingiustificate" le espulsioni di quattro diplomatici britannici dalla Russia. Il ministro degli Esteri, David Miliband, ha manifestato tutto il suo disappunto per la decisione di Mosca che segue di pochi giorni quella analoga presa dal Foreign Office nella disputa che vede i due governi opposti in un aspro confronto sul caso Litvionneko.

Condoleezza Rice, ritiene che la Russia dovrebbe accogliere la richiesta di Londra di estradare il principale sospettato per l’omicidio di Alexander Litvinenko, Andrei Lugovoi. Mosca ha opposto un rifiuto ufficialmente perchè la costituzione vieta l’estradizione di cittadini russi. La Russia sembra voler voltare le spalle anche all'Europa, infatti oggi la presidenza portoghese dell’Ue ha espresso il suo «disappunto per il fatto che la Russia non stia collaborando in modo costruttivo con le autorità britanniche» nelle indagini sull’omicidio dell’ex agente del Kgb Alexander Litvinenko. «La dichiarazione della presidenza portoghese dell’Unione europea ha rappresentato una brutta sorpresa per noi - ha dichiarato oggi il rappresentante russo all'Ue, Vladimir Chijov, a Bruxelles - ciò influirà inevitabilmente sui rapporti tra Russia e Ue».

A Whitehall si parla a chiare lettere anche dell’ipotesi di bloccare tutti i progetti di collaborazione bilaterale su educazione, lotta al terrorismo, affari sociali e commercio (la Gran Bretagna guida la classifica degli investitori esteri in Russia con interessi complessivi per 33 miliardi di sterline). Insomma, guerra diplomatica a tutti gli effetti. Della quale Mosca non appare affatto spaventata. Un portavoce del ministero degli Esteri russo, Mikhail Kamynin, ha chiaramente avvertito Londra del rischio di compromettere le proprie relazioni con la Russia: “Non riesco a capire la posizione del governo britannico” – ha attaccato - “E’ preparato a sacrificare le nostre relazioni nel commercio e nell’educazione in nome di un solo uomo. La nostra posizione è chiaramente in linea con la costituzione e la legislazione russa”. Vladimir Putin in persona ha definito “un’idiozia” la richiesta di estradizione di Andrei Lugovoi e da settimane il Cremlino è sospettato di muovere i fili di una campagna anti-britannica culminata con atti intimidatori verso l’ambasciatore Tony Brenton (preso di mira dai giovani del gruppo pro-Cremlino Nashi), il British Council (visitato da agenti delle tasse abbigliati con passamontagna e costretto ad abbandonare i suoi uffici di Yekaterinburg) e le aziende petrolifere Bp e Shell, costrette a cedere infrastrutture al gigante russo Gazprom. Toni accesi e problemi che dovranno avere sicuramente l'europa intera come intermediaria a questa situazione davvero incandescente.

OGGI

Liberato Padre Giancarlo Bossi.

italia, notizie No Comments »

 

Rilasciato il missionario sequestrato lo scorso 10 giugno.

 

 

 

Padre Giancarlo Bossi è stato rilasciato "ad una decina di chilometri da dove opera abitualmente". Lo ha riferito padre Luciano Benedetti da Zamboanga all'agenzia dei missionari, Misna. Prima dell'annuncio della liberazione dato in serata dal premier, la Farnesina riferisce che nelle Filippine «ci sono attività in movimento». «Siamo in una fase delicata nella quale manteniamo la necessaria discrezione», aggiungono dal ministero degli Esteri. Il missionario italiano rapito nelle Filippine lo scorso 10 giugno, è libero,a darne notizia è stato da Roma il presidente del consiglio italiano, Romano Prodi. «Ho lasciato la riunione tecnica sulle pensioni per dare un annuncio molto importante - ha detto il premier, sceso a piazza Colonna, in maniche di camicia, per dare l'annuncio ai giornalisti - . Padre Giancarlo Bossi è stato liberato. Un'automobile lo sta portando al posto di polizia filippina. Sono veramente commosso e felice». Secondo quanto ha poi precisato il viceministro Franco Danieli il religioso è stato condotto a Zamboanga.

«Non ho mai avuto la sensazione che mi volessero uccidere nè ho mai ricevuto minacce di morte o violenza di alcun tipo» ha detto alla Misna padre Giancarlo Bossi. «Mi hanno trattato bene, solo il cibo non era un granché: riso, sale e pesce secco. Per questo sono spariti un po' di chili. Ma ho anche smesso di fumare: non tocco una sigaretta dal 27 giugno», ha detto quasi scherzando il sacerdote. Il missionario si è già messo in contatto con i famigliari ai quali ha assicurato di stare bene. «Una grande gioia - ha poi commentato Marcello Bossi, fratello del sacerdote - , proprio oggi in diretta, mentre eravamo tutti a casa per il compleanno di nostra madre... Ha ricevuto una telefonata, come se fosse una normale chiamata di auguri...E' stato bellissimo per lei e per noi sentire la voce di Giancarlo, un'emozione grande...». La notizia della liberazione è stata accolta con sollievo e soddisfazione dal mondo politico. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è detto lieto della liberazione. E anche dal Vaticano giungono parole di felicità per il rilascio del missionario. «Il Papa ha pregato tanto per la liberazione di padre Giancarlo Bossi - ha commentato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi -. La notizia del rilascio è motivo di grandissima gioia per tutta la chiesa e anche per il Santo Padre. Le nostre preghiere sono state esaudite».  

OGGI

George Michael in concerto a Roma.

italia, notizie No Comments »
 

Dopo 20 anni di assenza torna George Michael a Roma.

 

 

 

Il cantante pop di origini cipriote sta per ritornare in Italia con il suo spettacolo “25Live”, dopo la sessione invernale che lo ha visto protagonista lo scorso novembre a Milano, per tre date assolutamente imperdibili: il 17 luglio a Padova, il 19 a Lucca e il 21 a Roma. Con un palco di 60 m e profondo 21 con 3 schermi. Sullo schermo di 30 metri, che scivola giu' dal palco e si appoggia sull'erba. Imponente la produzione: 700 persone e 48 tonnellate di materiale. Dopo 20 anni di assenza torna a cantare dal vivo George Michael a Roma. Il suo concerto si preannuncia come un viaggio a ritroso nel tempo, uno show che ha inaugurato l’Arena di Wembley completamente rinnovata, presa d’assalto da una moltitudine di fan che hanno esaurito le scorte di biglietti in soltanto due ore dalla messa in vendita. Con circa 85 milioni di dischi venduti, è uno degli artisti musicali di maggior successo in Gran Bretagna.
Originariamente membro del duo pop Wham!, si è poi lanciato in una fortunata carriera solista, iniziata nel 1987 con l'album Faith. Dopo una breve crisi dovuta in parte a scandali legati alla sua omosessualità, è tornato alla ribalta nel 2004 con un altro disco, Patience. Verrà poi pubblicata, in coincidenza col tour, una nuova raccolta di successi dal titolo 25 che conterrà 4 nuove canzoni. Il singolo, An easier affair ha debuttato nelle radio il 26 giugno 2006 ed è stato pubblicato come download il 19 giugno e come CD il 26 giugno. Questo nuovo singolo è diventato #1 nelle classifiche inglesi dance ed ha raggiunto il #13 nelle classifiche inglesi.
Nel ottobre del 2006 viene lanciato il secondo singolo, in concomitanza dell'uscita ufficiale della raccolta, This is not real love cantata in duetto con Mutya Buena. Sebbene Michael abbia tentato di sfuggire ai suoi problemi di depressione con l'uso di Prozac e marijuana o acquistando un Labrador Retriever che morì nel Tamigi, sembra sia riuscito ad uscirne solo attraverso la sua relazione con Kenny Goss, suo partner per più di un decennio. Michael ha inoltre confermato la sua intenzione di sposare il suo partner da lungo tempo Kenny Goss dicendo a Parkinson: "si farà la cosa formale e legale e poi una festa". Ha anche detto che "nessuno dei due indosserà il vestito da sposa".
OGGI

Dal 1 luglio 2008 in pensione a 58anni.

italia, notizie No Comments »

 

Pensioni, raggiunto l'accordo Età minima nel 2008 a 58 anni

 

Trovato all'alba'accordo sulle Pensioni. Dal 2008 si potrà andare in pensione di anzianità con 58 anni di età e 35 di contributi mentre dal primo luglio 2009 per ritirarsi dal lavoro sarà necessario avere raggiunto quota 95 come somma tra età anagrafica e contributiva. L'età minima però sarà 59 anni. Dall'aumento dell'età di pensionamento saranno esclusi 1,4 milioni di lavoratori impegnati in attività considerate usuranti. Le donne continueranno ad andare in pensione a 60 anni». Lo rende noto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. Il ministro del Lavoro Cesare Damiano conferma che rimarrà la differenziazione fra uomo e donna. Il prossimo passaggio sarà quello di oggi pomeriggio, quando il premier chiederà al Consiglio dei ministri di dare l’avvallo politico alla riforma.
In pensione a 58 anni nel 2008, poi quota 95 nel luglio 2009 con età minima 59 anni, quota 96 nel gennaio 2011 con età minima a 60 anni e infine quota 97 nel gennaio 2013 con la minima a 61 anni.
Dieci miliardi di euro tra il 2008 e il 2017. Sono queste le risorse previste dall’intesa governo-sindacati per superare lo "scalone" pensionistico e alimentare il fondo per i lavori "usuranti". Lo ha affermato il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, al termine del confronto a palazzo Chigi sulla riforma delle pensioni. La cifra ha una «certa mobilità interna - ha sottolineato Damiano - ma la somma totale resta invalicabile». In particolare, serviranno circa 7,5 miliardi per lo ’scalonè e 2,5 miliardi per i lavori usuranti. Dal primo gennaio 2008 si potrà andare in pensione con 58 anni e 35 di contributi mentre dal primo luglio 2009 si potrà andare in pensione con quota 95 ma con una età minima di 59 anni e 35 di contributi. Dal primo gennaio 2010 la pensione sarà possibile con quota 96 ma con 60 anni di età e 35 di contributi mentre dal primo gennaio 2013 si andrà in pensione con almeno 61 anni di età e sempre 35 anni di contributi. Diverso invece il sistema per i lavoratori autonomi che andranno in pensione con un anno in più: dal 2008 dunque con 59 anni e 35 di contributi e nel 2013 con almeno 62 anni. Per chi ha 40 anni di contributi il governo ha garantito 4 finestre agevolando così il pensionamento di vecchiaia. Per quel che riguarda i coefficienti di trasformazione il loro aggiornamento è stato rinviato al 2010 mentre sono circa un milione e quattrocento i lavoratori usurati esonerati dalla riforma.

OGGI

Totti non giochera’piu’in Nazionale

italia, notizie No Comments »

 

Francesco Totti annuncia che non giocherà più in Nazionale.

 

 

In una conferenza stampa a Trigoria, Francesco Totti non giochera' piu' in Nazionale. La parola 'finita' è brutta, ma ho preso questa decisione di concludere il capitolo nazionale per vari motivi fisici e non tecnici - ha continuato Totti - Ho valutato per un anno dopo il mondiale cosa fare e ho deciso di chiudere con la nazionale per non creare problemi al gruppo e allo staff azzurro. Mi dispiace, ma la salute è la cosa più importante". Nella sua lunga carriera con la maglia azzurra, Totti ha collezionato 63 convocazioni: e` sceso in campo 58 volte segnando 9 reti in totale.  Il rapporto tra Francesco Totti e la Nazionale e` sempre stato caratterizzato da alti e bassi. Gli ultimi polemici mesi, contrassegnati dai ‘botta e risposta’ tra il capitano della Roma e lo staff della Nazionale, non sono i soli di una carriera contrassegnata da momenti magici ma anche da molte amarezze per un talento che a livello internazionale ha trovato spesso difficolta` ad affermarsi appieno. Totti ribadisce che i motivi della sua decisione sono squisitamente fisici: "Non è vero che non andavo in nazionale perchè non c'era Vito Scala con me. Il problema principale è il fisico. Più di un tot di partite l'anno non riesco a farle - ha spiegato il capitano giallorosso - una volta per colpa della caviglia, una volta per la schiena. A qualcosa dovevo rinuciare e questo purtroppo è la nazionale dove sono stato sempre bene e dove mi sono sentito sempre a casa. Non potevo certo rinunciare alla Roma, perché la Roma ha la priorità".

 Francesco Totti


OGGI

Real Life e Second Life ti presento il mio avatar

La Repubblica, scienza e tecnologia No Comments »
Real Life e Second Life ti presento il mio avatar


(15:18 20/07/2007)