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• MALCOLM X: "C’E’ UNA CONGIURA, QUALCUNO MI UCCIDERÀ"
[da L' Europeo 1965 nn. 9 10]
L’ autobiografia del leader nero ucciso dai Black Muslims a New York. L’ infanzia difficile, l’ esperienza del carcere, l’ incontro col movimento religioso che si stava diffondendo tra la gente di colore. Con un servizio fotografico realizzato ventiquattr’ ore prima della sua morte da Duilio Pallottelli
di MALCOLM X

Ho incontrato il Kkk ancor prima di nascere. Una notte, mia madre era incinta, un gruppo di razzisti mascherati, a cavallo, circondarono la nostra casa a Omaha, nel Nebraska. Avevano in pugno torce e fucili; incominciarono subito a chiamare a gran voce mio padre. Mia madre si fece sulla porta e disse che non c’ era, era andato a Milwaukee per una funzione religiosa. Uno di loro pretese di entrare in casa per assicurarsi che avesse detto la verità. Con il fucile puntato girò ogni stanza, seguito dagli occhi terrorizzati di mia madre e dei miei tre fratellini. Quando si resero conto che avevano fatto un viaggio inutile, gli uomini del Kkk scaricarono i loro fucili contro le finestre e se ne andarono al galoppo. Mio padre era allora un seguace di Marcus Garvey, il leader negro che voleva il ritorno della gente di colore in Africa. Quando mio padre tornò a casa decise che Omaha non era più una città sicura ed era necessario traslocare.


Fonte: I Miserabili